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Concessionarie auto: innovare per uscire dalla crisi

16 aprile 2013

In anteprima i temi dell’undicesima edizione dell’Automotive Dealer Day, appuntamento annuale per gli operatori del settore automobilistico.

Concessionarie auto: innovare per uscire dalla crisi

SERVE UNA “RIVOLUZIONE” - A Verona, dal 14 al 16 maggio, prenderà il via l’undicesima edizione dell'Automotive Dealer Day, appuntamento annuale riservato agli operatori del settore dell’auto (concessionari, importatori, case automobilistiche): Quintegia, la società, specializzata nella ricerca e formazione sulla distribuzione automobilistica, che organizza l’evento, ha presentato oggi in anteprima i contenuti dell’edizione 2013. Quest’anno, come sottolinea il suo presidente, Leonardo Buzzavo, l’accento viene posto  sulla necessità di un forte rinnovamento nella gestione dei servizi post-vendita e dell’usato, con una particolare attenzione all’innovazione tecnologica. Occorre, insomma, un’autentica “rivoluzione culturale” per cercare di salvare un settore in grave crisi (dal 2002 ai primi mesi del 2013, è scomparso il 40% circa delle concessionarie). 

PIÙ DISPONIBILITÀ VERSO IL CLIENTE - Di primaria importanza per il rilancio, il web. I siti internet delle case e delle concessionarie devono essere ripensati per rendere la navigazione  più chiara e interattiva: ancora oggi, troppo spesso, anziché avvicinare il cliente alla concessionaria, lo allontanano. Da rivedere anche la gestione dell’usato (che, in Italia, rappresenta una fonte marginale di reddito per le concessionarie: l’11%, contro il 66% della Germania) e i servizi post-vendita, rendendo tra l’altro più flessibili gli orari delle officine per meglio andare incontro alle mutate esigenze dei clienti. 
 
SPAZIO ANCHE AI “NON ADDETTI” - L’edizione 2013 di Automotive Dealer Day, che punta all’affluenza di 4000 operatori, prevede un’agenda ancora più ricca rispetto allo scorso anno: 35 workshop (nelle foto, relative alla scorsa edizione), 70 aziende presenti e 85 speaker, non tutti appartenenti al mondo dell’auto. Una novità, quella dei relatori “extra settore”, indirizzata a portare nuovi stimoli: a rappresentare il mondo della pubblicità sarà Oliviero Toscani; ambasciatore della finanza Ennio Doris; mentre, per il mondo dello sport, sono stati chiamati in causa il ginnasta Jury Chechi e lo psicologo degli atleti Pietro Trabucchi.


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Ritratto di Montanelli
17 aprile 2013 - 10:38
Ci vuole davvero la rivoluzione! Mi dispiace solo che si è dovuti arrivare a questa situazione disastrosa per rendersi conto che il cliente non è stupido, non deve prendere mezza giornata di ferie per portare l'auto a fare il tagliando (sono aperti in orari improponibili!!!) e non vuole essere preso in giro! Secondo voi perche' in italia (a differenza della germania) la metà delle auto usate passano di mano tra i privati? perche' in concessionarie le vendono a prezzi esorbitanti e non sono controllate seriamente. Per non parlare dei costi dei tagliandi... se fossero accettabili, uno porterebbe l'auto anche dopo la garanzia, possibile che non lo capiscano???? SVEGLIATEVI concessionari!!!!
Ritratto di andvolante1
17 aprile 2013 - 11:25
spesso hanno poca attenzione al cliente, prezzi alti sia all'acquisto che ai tagliandi, e a volte lavori fatti tanto per fare facendo il piu presto possibile. Cosi facendo è chiaro che la gente poi si stanca...
Ritratto di canavese
17 aprile 2013 - 11:40
purtroppo da mia esperienza personale le concessionarie ford sono le peggiori in assoluto questo grazie al peggior SERVIZIO CLIENTI che esista cioè FORD ITALIA ,concessionarie che ingannano il cliente nella vendita spacciando veicoli vecchi con pacchetti optional fuori produzione spacciandoli x nuovi e facendoli pagare al listino nuovo con accessori in meno , concessionarie che non effettuano le riparazioni , gonfiano le fatture dei tagliandi , effettuano operazioni al di fuori dei tagliandi senza consenso del cliente , non forniscono le schede di sicurezza dei prodotti chimici usati ecc ecc e tutto questo sotto la tutela di FORD ITALIA COMPLIMENTI CONCESSIONARIE FORD DA ME SOLDI NON NE RICEVERETE PIU
Ritratto di Franchigno
17 aprile 2013 - 17:11
La cafonaggine e l'incompetenza è un "virus"molto diffuso!!.Qui parliamo di auto perché in alcuni centri commerciali sono educati?.Devono cambiare radicalmente sistema oppure che se ne vadano tutti a fan-culo!!!scusate ma quando ce vo ce vo!.
Ritratto di poyel38
17 aprile 2013 - 17:15
Per uscire dalla crisi dell'auto bisogna fare solo due cose. Abbassare i prezzi delle auto perché costano troppo per quello che valgono e aiutare i clienti ad acquistarle con VERE agevolazioni e/o promozioni personalizzate in base alle disponibilità economiche dei clienti!!! IL RESTO SOLO CHIACCHIERE
Ritratto di betapleng@hotmail.it
17 aprile 2013 - 22:11
Quando si ritrovano a comportarsi male col sottoscritto: se sono fortunati chiudono altrimenti vedono tanti di quei sorci verdi da far rimpiangere quelli del pifferaio. ATTENZIONE però ci sono state concessionarie, anche appartenenti alla stessa casa di quelli chiusi, che si sono comportati con una serietà ed una professionalità eccelse, sia per i lavori eseguiti sia per i costi esposti. Ovviamente il mio standard è affidare la mia vettura alla concessionaria. La differenza di prezzo ? insignificante ovvero (dai risultati) giustificata. Cosa consiglierei alle concessionarie: studiare un modo di mobilità elettrica per coloro che intendono usare veicoli elettrici, ossia, studiare un sistema di sostituzione batterie in modo che il cliente arriva, sostituisce le batterie cariche con quelle scariche e riparte sì che la concessionaria possa ricaricarle e sostituirle al prossimo cliente; ovviamente l'operazione ha un costo a carico dell'utente, ma proposta da subito pone le concessionarie in vantaggio rispetto ad un futuro sviluppo ecologistico. Un saluto
Ritratto di poyel38
19 aprile 2013 - 09:09
Il problema è sempre uno solo!!! Noi dobbiamo continuare a consumare petrolio e i suoi derivati!!! Fa parte di un accordo blindato fatto tantissimi anni fa con i paesi produttori. Petrolio in cambio di armi e cibo. Inutile produrre auto ecologiche che non compra nessuno perché costano un capitale (vedi Opel Ampera o Chevrolet Volt) belle ma che costano oltre i 45.000 euro!! le auto elettriche esistevano già un secolo fa ma non sono mai state sviluppate per il motivo di cui sopra! In Italia nel 1974 circolavano delle BMW elettriche in prova.Sai che fine hanno fatto??? Dal 1974 ad oggi pensi che se avessero voluto non le avrebbero già prodotte in larga scala??? finchè non verrà cambiato il sistema nulla cambierà per noi poveri consumatori!!
Ritratto di betapleng@hotmail.it
19 aprile 2013 - 16:44
Ringrazio per il commento, ma occorre precisare che, non c'è nessun ostacolo allo sviluppo di sistemi alternativi di mobilità. Innanzitutto perché la richiesta di greggio aumenta anno per anno (se qui c'è crisi altrove c'è richiesta). Infine non sono poi tanti i sistemi di produzione dell'energia elettrica (turbine spinte ad alta pressione alimentate a combustibile fossile). Finora, comunque non sono state prodotte, non per questioni di costi, ma per mancanza di prodotti e produzioni valide; ovviamente l'esiguità dei pezzi prodotti solleva i prezzi ai limiti attuali e nessuno può permettersi di avviare una catena di montaggio con alti numeri di prodotto in quanto il rischio di diventare obsoleto è molto alto; basti pensare che i primi tipi di veicoli elettrici di circa dieci anni fa non trovano alcun interesse di pubblico neppure nell'usato e/o nel km 0 a prezzi scontati oltre il 50%, Quindi non sono i produttori di petrolio a bloccare i combustibili alternativi, ma, la mancanza di progetti, specifiche, prove, calcoli, collaudi, assemblaggi e componentistica. Aggiungo, anche, che la produzione di idrogeno sarebbe pronta ma mancano i collaudi finali al prodotto ed al sistema complessivo di utilizzo, Un saluto
Ritratto di poyel38
19 aprile 2013 - 22:24
Ci sono paesi vedi Brasile dove sei auto su dieci usano alcool.In svezia usano il biodiesel perché solo in questi paesi? io credo che il problema principale sia la mancanza di volontà di cambiare le cose!!! Troppi interessi economici dietro!
Ritratto di betapleng@hotmail.it
20 aprile 2013 - 14:12
E' solo mancanza di stimoli tecnologici e commerciali. Comunque alcool e biodiesel non sono energie rinnovabili ma prodotti trattati. Quindi impianti tecnologie e.... inquinamento per la loro produzione. Ancora grazie e un saluto
Ritratto di poyel38
21 aprile 2013 - 16:31
Anche per la produzione delle batterie che alimentano le auto elettriche si finisce per inquinare di più. Almeno stando a quanto dicono gli esperti del settore. Quindi si migliora da una parte per poi peggiorare dall'altra!! Saluti

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