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Hormuz, non solo petrolio: il collo di bottiglia che può fermare le auto

Pubblicato 08 aprile 2026

Le analisi degli esperti prevedono che nei prossimi due anni il mercato delle auto nuove potrebbe calere di quasi 1,5 milioni di unità.

Hormuz, non solo petrolio: il collo di bottiglia che può fermare le auto

CESSATE IL FUOCO

Nella notte italiana, Stati Uniti e Iran hanno trovato un accordo per un momentaneo cessate il fuoco: l’accordo prevede che per le prossime due settimane siano interrotte le ostilità e che venga riaperto lo stretto di Hormuz. Il blocco quasi totale del passaggio marittimo tra l’Iran e la Penisola arabica, che dura ormai da oltre un mese, è la causa principale dell’aumento dei prezzi dei carburanti, visto che da lì transita circa il 20% del petrolio mondiale.

Tuttavia, da quel tratto passa anche l’11% delle merci che viaggiano per mare: tra queste anche le automobili. Secondo S&P Global Mobility, azienda leader nell’intelligence automobilistica, alla fine dell’anno il mercato di auto nuove potrebbe calare di 800.000-900.000 unità a causa delle tensioni in Medio Oriente, di cui 200.000 nei paesi del Golfo.

EFFETTI ALMENO FINO AL 2027

Gli analisti prevedono che, se lo stretto di Hormuz dovesse rimanere aperto anche al termine del cessate il fuoco, il ritorno alla normalità non dovrebbe avvenire prima della seconda metà dell’anno. E non solo il mercato del 2026 potrebbe essere influenzato: l’azienda stima che, a causa dell’effetto a catena del conflitto, si potrebbe perdere un altro mezzo milione dei veicoli, portando il saldo finale a oltre 1,4 milioni di esemplari in meno nell’arco dei due anni.

L’analisi afferma che anche la produzione dei veicoli potrebbe subire un rallentamento, soprattutto nella regione Asia-Pacifico, la più colpita dalle interruzioni di forniture di petrolio e dall’aumento dei prezzi. Tali previsioni si basano sull’ipotesi di un conflitto che si conclude nelle prossime settimane: se al contrario la guerra si trascinerà ancora per mesi o addirittura anni, gli effetti saranno ancora peggiori.



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Ritratto di zottto
8 aprile 2026 - 13:40
Visto le città sempre più congestionate e visto la melma che arriva da Oriente, non può essere che una buona notizia.
Ritratto di Alexspc79
8 aprile 2026 - 13:42
54
Mamma mia che mondo!
Ritratto di forfElt
8 aprile 2026 - 14:00
Speriamo che intanto che i prossimi ponti vacanzieri, i voli tornino full;, spiacerà altrimenti tanto la rinuncia alla capatina esotica..
Ritratto di shpartalloj harabela
8 aprile 2026 - 14:08
1
un vero peccato non riuscire piu ad importare la IKCO Samand, era il mio sogno, dovrò accontentarmi di una GT3 RS (diesel)
Ritratto di Euro7
8 aprile 2026 - 14:10
Leggendo le notizie sulle tensioni geopolitiche e il blocco dello stretto di Hormuz, appare evidente quanto sia rischioso e poco saggio dipendere ancora dal petrolio. Non è razionale affidare la propria libertà di movimento a una risorsa estratta dall'altra parte del mondo, soggetta a guerre e instabilità, che deve poi essere trasportata per migliaia di chilometri. ​La vera intelligenza nel 2026 sta nell'optare per l'energia autoprodotta da fonti rinnovabili. Chi ha una BEV, magari abbinata al fotovoltaico, si stacca finalmente da queste dinamiche tossiche, viaggiando con energia pulita e locale. Mentre la maggioranza resta prigioniera dei prezzi dei carburanti che impennano per decisioni prese a migliaia di chilometri di distanza, il futuro elettrico offre l'unica vera indipendenza energetica possibile."
Ritratto di alvolanaftonee
8 aprile 2026 - 14:22
1
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
Ritratto di Sherburn
8 aprile 2026 - 14:52
Arriva più facilmente il petrolio delle vacc... ops, componenti elettroniche, made in Asia. Un amico durante la pandemia cercava di comprare uno scooter, c'era la lista di attesa dovuto al fatto che le fabbriche parti elettroniche erano indietro nelle consegne, e persino dei veicoli semplici come gli scooter ne sono afflitti. Faceva il giro delle concessionarie e tutte dicevano la stessa cosa. Le bev, come assemblaggio, soffrono di più delle taniche di benzina e gasolio.
Ritratto di Puppamelo
8 aprile 2026 - 15:20
ma comprati una macchina a pile e non ci smarronare ....noi 40/60k per un bidone a pile non li spendiamo
Ritratto di NeuroToni
8 aprile 2026 - 15:44
noi chi?
Ritratto di NeuroToni
8 aprile 2026 - 17:15
La parola "futuro" è molto vago. Devi restringengere o specificare una data.
Ritratto di Ilmarchesino
8 aprile 2026 - 18:40
3
Te lo ripeto per la centesima volta. Tu non fai volume, tu con il FV non rappresenti la normalità e la maggioranza. Fino a quando ti ed altri non arriverete al 50%< non rappresentate nulla. Oltre ad un vs considerevole aumento di auto , dovete aspettare che l Italia sia in grado almeno di supportare in 40% di veicoli elettrici.. Che tutti possano ricaricare e che anche io paesino con mille. Abitanti abbia almeno 10 colonnine veloci.. Fino ad allora dovete tacere e non gioire e sentirvi degli eletti che fanno la morale...perché Mo Me So Rotto O C ..zo
Ritratto di alvolanaftonee
8 aprile 2026 - 14:22
1
Bye Bye auto Cinesi.
Ritratto di giocchan
8 aprile 2026 - 15:46
Chissà se ci sono auto europee che NON montano pezzi cinesi...
Ritratto di AZ
8 aprile 2026 - 15:16
Per ripagare dei rincari occorre boicottare gli acquisti dei beni coinvolti. Quando vedranno i ricavi ridursi capiranno di abbassare i prezzi.
Ritratto di ilariovs
8 aprile 2026 - 16:51
800/900K auto su 90 mln di pezzi sono l'1%... non mi pare una tragedia tranne per quei produttori che hanno un mercato impirntate in quell'area. Invece lo Zolfo che passa da lì potrebbe mettere in difficoltà l'industria delle batterie, quello sarebbe un guaio visto che il 50% dello Zolfo mondiale passa da Hormuz. Per quanto le navi che vanno in Cina passano da Hormuz anche durante la guerra.
Ritratto di LanciaRules
8 aprile 2026 - 16:53
L'italia non acquista petrolio da quelle zone
Ritratto di Rav
8 aprile 2026 - 17:25
4
Prima passava tutto dall'Ucraina, ora tutto da lì. Ricordo ancora quando le consegne erano in crisi perchè tutti gli autisti di bisarche erano ucraini. Sarà mica che è sempre e solo una questione di interessi e soldi?
Ritratto di Quello la
8 aprile 2026 - 17:46
Ricordo come fosse ora, caro Rav, che negli anni 60 hanno chiuso la tangenziale di Mestre e Jaguar non poteva più contare su un maestro del design di quelle zone. Hanno ripiegato sul primo che passava che, purtroppo, ha disegnato quella ciofeca di E Type. Fine della storia triste :-)
Ritratto di Road Runner Superbird
8 aprile 2026 - 17:52
Ditemi quali automobili che arrivano in Europa, partono dall'Iraq o passano attraverso l'Iraq e il Kuwait...
Ritratto di Ilmarchesino
8 aprile 2026 - 18:33
3
La pandina la fanno a Pomigliano quindi l unico stretto bche incontrerebbe è l asse mediano.m Ah aha

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