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L’ACEA sceglie il suo nuovo presidente: è Sergio Marchionne

02 dicembre 2011

Il comitato direttivo dell’Associazione Europea dei Costruttori di Automobili ha eletto come presidente per il 2012 il manager italo-canadese.

È IL MANAGER DEL MOMENTO - Dopo i successi legati all’acquisizione della Chrysler, il supermanager della Fiat conquista una nuova posizione di prestigio nel mondo automobilistico, quella di presidente dell’ACEA. Sergio Marchionne succede a Dieter Zetsche, capo del consiglio di amministrazione del gruppo Daimler (oltre che della divisione Mercedes-Benz auto), che ha ricoperto il ruolo di numero uno dell’Associazione Europea dei Costruttori di Automobili per due anni, a partire dal 2010.

UNA SFIDA DIFFICILE - L’elezione non è solo un fatto interno al mondo dell’auto, ma interessa l’intera economia dell’Unione Europea. È proprio il presidente uscente a sottolinearlo visto che “l’industria automobilistica europea è tra quelle che danno lavoro a più persone e investe oltre 30 miliardi di euro l’anno in ricerca e sviluppo, più di qualunque altro settore”. Sergio Marchionne accoglie la sfida in un momento particolarmente difficile per il mercato dell’auto, e non solo. Nelle intenzioni del manager italo-canadese, l’ACEA punterà la sua attenzione in particolare su tre fattori: politica industriale europea, mobilità sostenibile e scambi commerciali internazionali. Secondo Marchionne, infatti, questi temi sono strettamente legati tra loro, e condizionano la possibilità dell’industria di investire e fare innovazione.





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Ritratto di IloveDR
2 dicembre 2011 - 17:28
4
Peggio di così! :-(((
Ritratto di impala
2 dicembre 2011 - 18:05
se me ricordo bene, Marchionne a fatto ritornare la produzione della panda a pomigliano, e a anche salvato i 1100 dipendenti della casa bertone a Grugliasco. Almeno per questo merita un minimo di rispetto e no le solite critiche. Per mettere le cose a posto, bisogna ricordare che la peugeot a annunciato 5000 posti di lavoro in meno, anche per creare nuovi sviluppi e nuovi posti di lavoro ... in china e in brasile... ti lascio indovinare come la pensano i dipendenti francesi. Almeno questo la fiat e Marchionne, anche se non sono perfetti (chiusura termini imerese, e condizione di lavoro in fabbrica fiat), non l'hanno fatto.
Ritratto di doppiad2000
2 dicembre 2011 - 18:56
1
quoto in pieno, hai perfettamente ragione...
Ritratto di ale-pescara
2 dicembre 2011 - 22:58
io anche concordo perfettamente con te ma gli italiani nn vogliono saperne di dare qualche riconoscimento a chi se lo merita basta leggere alcuni commenti su questo articolo per vedere che nn si pensa a valutare ciò che Marchionne ha fatto in Fiat ovvero salvarla dal fallimento e poi in Usa. L'unica cosa che conta è il suo stipendio.
Ritratto di spisso2
2 dicembre 2011 - 23:35
1
la gente come te dovrebbe andare a lavorare in catena di montaggio alla fiat,così ti rendi conto di ciò che realmete ha fatto marchionne
Ritratto di impala
3 dicembre 2011 - 05:20
Si spisso2 mi rendo conto, é per quello che ho scritto : .............."anche se non sono perfetti (chiusura termini imerese, e condizione di lavoro in fabbrica fiat)"
Ritratto di ghighen
3 dicembre 2011 - 08:10
..."la gente come te dovrebbe andare a lavorare in catena di montaggio alla fiat,così ti rendi conto di ciò che realmete ha fatto marchionne" Carissimo spisso e carissimi tutti quelli, come ad esempio i sindacalisti della Fiom, che disprezzano il lavoro che offre la Fiat di Marchionne, sappiate che esiste un lavoro molto ma molto più faticoso, logorante ed aberrante della catena di montaggio. Non è possibile, dite voi ?! Ebbene, provate ad avere una famiglia a carico e ad essere disoccupati per anni o forse a vita ! e poi vedrete quanto siano ridicole certe argomentazioni.
Ritratto di impala
3 dicembre 2011 - 12:21
... Dai ghighen, non é che sono d'accordo con spisso2 ma a questo punto si puo anche paragonare con certi lavoratori Chinese, o Africani che guadagno 1 dollaro al giorno. Lavorare non vuole dire accettare tutto. Lavorare vuole anche dire guadagnare un stipendio, e avere condizione di lavoro dignitose ... sé no, allora siamo schiavi. Spero soltanto, che se a un momento la Fiat andra un puo meglio, spero che Marchionne ci pensera....
Ritratto di ale-pescara
3 dicembre 2011 - 12:47
si ma pensate davvero che all'estero le condizioni di lavoro sulle catene di montaggio sono migliori mha... almeno lui sta facendo qualcosa dal punto di vista economico io voglio discutere su ciò che ha fatto e ciò che farà come manager e nn rivoluzionare il mondo del lavoro nn è il suo compito cmq sono il primo a nn essere daccordo in alcuni comportamenti ad esempio quello di escludere fiom dal tavolo delle trattative.
Ritratto di Mambo9
3 dicembre 2011 - 18:28
Un lavoratore Polacco o Brasiliano (non stiamo parlando di Cina qui) lavora 48 ore a settimana (straordinari esclusi) e produce 3, TRE, volte quanto un lavoratore italiano. Sei TU che non hai idea di come si lavora nel resto del mondo e ti lamenti solo perchè non hai il sedere dietro a una scrivania... svegilati e guardati attorno. PS E non ho nemmeno tirato in ballo la Cina, li si che si lavora come degli anmali e anche la paga è da animali!
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