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Alfa Romeo MiTo Racer: iniziano le vendite

11 giugno 2015

Porte aperte nelle concessionarie Alfa Romeo per il lancio della MiTo Racer, versione in stile “vintage” della piccola di casa.

Alfa Romeo MiTo Racer: iniziano le vendite
DEBUTTO NEL WEEK END - Sabato 13 e domenica 14 giugno nei saloni Alfa Romeo è possibile ammirare (e ordinare, ovviamente) la nuova proposta Alfa Romeo Mito Racer. E già con il nome lascia intendere la sua personalità. Una personalità che comunque si evidenzia al primo sguardo grazie ai tanti particolari ispirati al mondo dello sport motoristico.
 
AMPIA SCELTA DI MOTORI - Il nuovo allestimento speciale Alfa Romeo MiTo Racer non è legato a un solo motore. È infatti abbinato a più propulsori. C’è il piccolo benzina 0.9 Turbo TwinAir da 105 CV capace di 184 km/h e un'accelerazione 0-100 km/h in 11,4 secondi. C’è poi il 1.4 MultiAir Turbo a benzina da 140 CV e 250 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico Alfa TCT, con velocità massima di 209 km/h e 8,1 secondi di accelerazione 0-100 km/h. Infine l’Alfa Romeo MiTo Racer è stata pensata anche per i giovani neopatentati, mettendo a punto due versioni ad hoc. L’allestimento è disponibile con il benzina 1.4 da 78 CV e con il turbodiesel 1.3 JTDM da 85 CV, offre la possibilità anche ai neopatentati di guidare un'Alfa Romeo. Infine, può pensare al tonico look della Mito Racer anche chi mette in primo piano le questioni di efficienza energetica (e di costi alla pompa…): è infatti in listino anche la proposta bi-fuel 1.4 Gpl Turbo da 120 CV.
 
LOOK DI DETTAGLI - Il lavoro di look esterno per l'Alfa Romeo MiTo Racer ha riguardato molti particolari, a partire dai cerchi. Sono in lega da 17 pollici, di color bronzo, così come le calotte degli specchietti retrovisori. Una cromatura particolare, satinata, contraddistingue invece le maniglie delle porte e le cornici dei gruppi ottici, sia davanti che dietro così come i paraurti, lo spoiler e il terminale di scarico. Per chi lo desidera è poi disponibile anche lo “Sticker Racer” a scacchi bronzo da incollare sul tetto. 
 
INTERNO COERENTE - Trattamento analogo è stato pensato anche per l’interno dell'Alfa Romeo MiTo Racer: i sedili sono rivestiti con una combinazione inedita di tessuto ed “ecopelle”. I poggiatesta mettono in mostra vistose cuciture e la scritta Alfa Romeo. Parecchi sono poi i dettagli rivestiti in pelle, a cominciare dal pomello del cambio e dal volante. Un’altra scritta Alfa Romeo si ritrova poi sui tappetini.
 
CON BUONA SICUREZZA - Per quanto riguarda gli aspetti inerenti la sicurezza l’Alfa Romeo MiTo Racer dispone di 7 airbag per la protezione passiva, mentre sul versante della sicurezza attiva c’è la corposa dotazione di dispositivi elettronici fatta da sistema DNA ed ESC, che forniscono il loro contributo a una guida sicura. Per la MiTo Racer l’Alfa Romeo ha predisposto un equipaggiamento di riguardo anche sul fronte della dotazione volta al comfort di viaggio e di guida. Sono infatti compresi il climatizzatore manuale, il cruise control, i sensori di parcheggio e il sistema multimediale UConnect con touchscreen da 5", interfaccia Bluetooth, ingresso Aux-in, porta USB e comandi vocali. In optional è disponibile anche la funzione di navigazione.
 
I PREZZI - Questa sventagliata di proposte è disponibile con una scelta di cinque colori di carrozzeria, a prezzi che partono da 18.700 euro per la versione con il motore 1.4 da 78 CV per arrivare a 22.550 euro per l’Alfa Romeo MiTo Racer con il bi-fuel 1.4 GPL Turbo da 120 CV.
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Ritratto di IloveDR
11 giugno 2015 - 17:39
4
per coronare la presentazione il 24 giugno della nuova media di Segmento D. Queste due vetture AlfaRomeo sono ormai prodotte in Serie Speciale, in stock in base alle versione del momento e soggette in continue campagne di rottamazione dell'usato per smaltire gli avanzi di magazzino. Se lunedì PinkoPallino decidesse di acquistare una MiTo potrebbe scegliere o la Racer o qualche versione già disponibile sugli immensi piazzali di stoccaggio di FCA. All'atto pratico, niente di personalizzabile.
Ritratto di PongoII
11 giugno 2015 - 19:12
7
Seppur a malincuore, quanto hai scritto è stato il io primo pensiero. Queste versioni altro non fanno che da "fluffer", da "incontri di contorno prima del big-match", in attesa di quanto verrà presentato tra meno di due settimane. E, vista la non celata fine che sia la Mito che la Giulietta dovrebbero fare, si rischia di comprare veicoli accettabili, ma difficilmente personalizzabili e "già vecchi".
Ritratto di Ilove_DR
11 giugno 2015 - 23:15
per coronare la presentazione il 24 giugno della nuova media di Segmento D. Queste due vetture AlfaRomeo sono ormai prodotte in Serie Speciale, in stock in base alle versione del momento e soggette in continue campagne di rottamazione dell'usato per smaltire gli avanzi di magazzino. Se lunedì PinkoPallino decidesse di acquistare una MiTo potrebbe scegliere o la Racer o qualche versione già disponibile sugli immensi piazzali di stoccaggio di FCA. All'atto pratico, niente di personalizzabile.
Ritratto di cris25
11 giugno 2015 - 17:46
1
già la Giulietta è diventata pesante con tutte le sue versioni, la MiTo non la considero proprio! Basta non se ne può più :(
Ritratto di Ivan92
11 giugno 2015 - 17:53
8
Una versione assurda ed inutile di un auto che meritava già da tempo un erede o il pensionamento. Ma evidentemente la MiTo Racer è riuscita a superarla alla grande essendo un auto che meritava ancora da più tempo un erede o il pensionamento invece di assurde versioni che costano quanto una Fiesta ST o Clio RS o Polo GTI... Se proprio avessero voluto fare qualcosa di speciale avrebbero dovuto creare una MiTo GTA con caratteristiche simili alla concept, la quale sarebbe davvero interessante..
Ritratto di Mattia Bertero
11 giugno 2015 - 18:02
3
Come (cercare di) dare aria ad un morto stecchito, ancora di più rispetto alla Giulietta che almeno qualche buona qualità c'è l'ha! Chi si compra questa MiTo Racer a quel prezzo è semplicemente un folle, come dice bene Ivan92 si può già ottenere le piccole Segmento B pepate che, come guida, se la mangiano per colazione questa MiTo!!! Un'auto vecchia (tra l'altro praticamente una Grande Punto ricarrozzata), con una guida che non assomiglia ad una vera Alfa, una plancia fatta con plastiche da drizzare i capelli tanto che sembrano economiche. Basta con questa non-Alfa!!! Fortunatamente non avrà un'erede secondo i piani futuri dell'Alfa.
Ritratto di alexvigevano
12 giugno 2015 - 22:52
Non mi pare, avendone una con più di 100.000km che sia così male. Ha sempre fatto il suo dovere, meccanica affidabile, mai avuto problemi. Motore potente (1.6) e consumi ridotti. È solo piuttosto rigida e probabilmente se avessero fatto la versione a 5 porte avrebbe avuto più successo. Tutte le concorrenti generaliste vendono quasi esclusivamente le versioni a 5 pt. La linea, che rimane un aspetto soggettivo, é ancora tra le più grintose del segmento. Che abbia la meccanica della Punto poi è solo un bene per l'affidabilità...
Ritratto di alexvigevano
12 giugno 2015 - 22:52
Non mi pare, avendone una con più di 100.000km che sia così male. Ha sempre fatto il suo dovere, meccanica affidabile, mai avuto problemi. Motore potente (1.6) e consumi ridotti. È solo piuttosto rigida e probabilmente se avessero fatto la versione a 5 porte avrebbe avuto più successo. Tutte le concorrenti generaliste vendono quasi esclusivamente le versioni a 5 pt. La linea, che rimane un aspetto soggettivo, é ancora tra le più grintose del segmento. Che abbia la meccanica della Punto poi è solo un bene per l'affidabilità...
Ritratto di M93
11 giugno 2015 - 18:32
Condivido in pieno quanto già espresso da chi mi ha preceduto nei commenti. Come accaduto per Giulietta, non è possibile e concepibile tener vivo l'interesse sugli unici due modelli (dal punto di vista formale) dai volumi produttivi ampi con moltitudini di edizioni speciali, più o meno caratterizzate. Avrebbe avuto più senso, in occasione dei rispettivi restyling di metà carriera, operare aggiornamenti più massicci dal punto di vista del design, degli equipaggiamenti e dei contenuti, in modo tale da consentire una maggiore competitività sul mercato, rispetto ad una concorrenza sempre più agguerrita e vasta. Per il resto, parlando di Alfa in generale, non aspetto altro che il tanto atteso 24 giugno.
Ritratto di Sepp0
12 giugno 2015 - 12:06
di premium ha solo il prezzo. L'ennesimo "vorrei ma non posso" degli ultimi 20 anni di AR. Speriamo che il nuovo corso sia quello buono.
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