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Anche a Parigi, i tassisti in rivolta contro UberPop

26 giugno 2015

I tassisti francesi sono nuovamente sul piede di guerra contro il servizio di “taxi alternativo” UberPop.

Anche a Parigi, i tassisti in rivolta contro UberPop
CAPITALE PARALIZZATA - UberPop, il “taxi alternativo” guidato da autisti senza licenza, è sempre più nel mirino dei tassisti francesi. Ieri, a Parigi, è divampata la protesta: in centinaia si sono riuniti nei pressi dell'aeroporto Charles de Gaulle e delle grandi arterie di circolazione della capitale per denunciare "la concorrenza selvaggia" dell'app californiana, che permette a qualunque privato di registrarsi come autista e usare la propria auto per trasportare clienti a pagamento. La protesta ha paralizzato il traffico e si sono verificati tafferugli tra i manifestanti e la polizia davanti allo scalo parigino. I taxi hanno bloccato l’accesso ai punti strategici della città e della periferia, creando lunghe code e disagi: alla Porte Maillot ci sono stati anche disordini, con auto rovesciate, pneumatici bruciati in mezzo alla strada e un fotografo di Libération che, stando dal direttore del giornale, è stato aggredito. Ma la protesta non è stata inscenata solo a Parigi: secondo la polizia, in tutta la Francia si sono mobilitati 2800 tassisti. Sono stati segnalati più di 20 chilometri di code intorno a Nizza e a Lille, rallentamenti a Marsiglia e nel centro di Lione (dove, la scorsa settimana, un cliente era stato aggredito da tassisti inferociti), mentre a Bordeaux e a Tolosa l’accesso alla stazione e all’aeroporto sono stati bloccati già dalle 8. Intanto, sul sito di Uber è stato segnalato che,  proprio a causa dello sciopero dei taxi, l’aumento della domanda per il servizio potrebbe creare problemi anche alla app californiana. 
 
COINVOLTA ANCHE UNA STAR - La cantante Courtney Love, vedova di Kurt Cobain, si è trovata nel bel mezzo della protesta dei tassisti parigini contro UberPop. E ha scritto alcuni tweet infuocati: “François Hollande, dove c... è la polizia?? È legale che la tua gente attacchi gli ospiti? Porta il tuo c... all’aeroporto”. Aggiungendo: “I manifestanti hanno appena attaccato la nostra macchina #ParisUberStrike” e "Colpiscono la macchina con sbarre di metallo. È questa la Francia? A Baghdad sto più al sicuro”).
 
QUALI RICHIESTE - Proprio come è già avvenuto in Italia, dove UberPop è stata bloccata dal tribunale di Milano (vedi news qui),  e analogamente a diverse grandi città del mondo (tra cui New York, Londra, e Amsterdam), anche in Francia i tassisti chiedono l'immediato stop al servizio UberPop e la messa fuori legge per concorrenza sleale dell'app. Secondo loro, UberPop fa concorrenza sleale: offre un servizio tecnicamente simile a quello dei taxi, ma senza disporre della licenza, senza che i conducenti versino contributi, senza che abbiano seguito le 250 ore di formazione richieste e senza un’assicurazione professionale. Da parte sua, il gruppo americano VTC Uber ha ingaggiato un braccio di ferro con le autorità francesi. Intanto, il ministro dell’interno francese, Bernard Cazeneuve, ha detto che il servizio di UberPop è illegale, e ha chiesto alla polizia di provvedere alla sua chiusura.
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Ritratto di rebatour
29 giugno 2015 - 10:26
esagerata, ma è più che legittima. Da autista di Ncc "legale" hanno tutta la mia comprensione, ma non, ripeto, giustifico e violenze.
Ritratto di degrel0
29 giugno 2015 - 12:05
ma se le istituzioni non ti ascoltano...