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Addio ad Andrea de Adamich

Pubblicato 05 novembre 2025

Si è spento a 84 anni Andrea de Adamich, chiudendo una vita dedicata ai motori: da pilota con l’Alfa Romeo e in Formula 1, da volto e voce delle reti Mediaset e da maestro di guida sicura.

Addio ad Andrea de Adamich

CON L’ALFA NEL CUORE

Il mondo dell’automobilismo italiano e mondiale perde una delle sue figure più poliedriche, stimate e autenticamente appassionate. Nato a Trieste nel 1941, Andrea de Adamich ha legato il suo nome a doppio filo all’Alfa Romeo. La sua carriera da pilota decollò a metà Anni 60: dopo essersi fatto notare vincendo il Campionato Italiano di Formula 3, passò all'Autodelta, il mitico reparto corse del Biscione allora guidato dall’ingegner Chiti. 

Al volante della Giulia GTA, de Adamich divenne protagonista delle gare Turismo, conquistando per due volte consecutive il Campionato Europeo (nel 1966 e nel 1967). Pilota versatile, de Adamich dimostrò il suo valore anche con le monoposto, vincendo la Temporada Argentina in Formula 2 con una Ferrari e aprendosi la strada fino alla Formula 1, dove corse tra il 1968 e il 1973.

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Anche se non ottenne podi (i suoi migliori risultati furono due quarti posti, in Spagna e Belgio), ebbe la possibilità di correre per scuderie di primo piano come la Ferrari (con cui esordì in Sudafrica), McLaren, March, Surtees e Brabham, spesso portando in dote il motore Alfa Romeo e contribuendo al suo sviluppo. La sua avventura nella massima categoria terminò bruscamente a Silverstone nel 1973: coinvolto in un maxi-incidente in partenza, ne uscì con seri infortuni alle gambe, ponendo fine alla sua carriera in F1.

LA VOCE DEI MOTORI

Chiusa la porta della Formula 1, per Andrea de Adamich si aprì il portone della televisione, diventando uno dei giornalisti più amati e competenti del motorsport italiano, il vero volto dei motori delle reti Mediaset. “Grand Prix” divenne un appuntamento fisso per milioni di appassionati, un programma che sapeva raccontare le corse con un taglio tecnico ma sempre comprensibile a tutti.

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Fu anche il commentatore tecnico nelle telecronache dei Gran Premi, spesso al fianco di Guido Schittone. Il suo stile era inconfondibile: pacato, preciso, mai sopra le righe, un vero gentleman anche con il microfono in mano. De Adamich era la voce rassicurante che, con calma e autorevolezza, spiegava le strategie, il funzionamento delle ali, l’importanza della gestione delle gomme. 

L’IMPEGNO PER LA SICUREZZA

Forte della sua grande esperienza in pista e profondamente consapevole dei rischi della velocità e dell'impreparazione, decise di mettersi al servizio degli automobilisti comuni. Nel 1991, ebbe l'intuizione di fondare il Centro Internazionale Guida Sicura all’autodromo di Varano de’ Melegari. Non una semplice scuola di pilotaggio per aspiranti campioni, ma un progetto pionieristico per l’Italia, interamente dedicato a insegnare come controllare l’auto nelle situazioni di emergenza, trasformando l’autodromo parmense in un punto di riferimento nazionale ed europeo per la sicurezza stradale.

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Decine di migliaia di persone, dai neopatentati ai professionisti, dalle forze dell’ordine ai semplici cittadini, sono passate dai suoi corsi, imparando a gestire al meglio l’imprevisto. Un impegno sociale, oltre che imprenditoriale, che gli è valso anche il titolo di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2022. 



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Ritratto di Fede76
5 novembre 2025 - 15:58
2
Ero bambino quando guardavo le sue prove ... RiP Andrea
Ritratto di Ricci1972
5 novembre 2025 - 16:28
3
Che bella trasmissione era Grand Prix...quando le corse erano spettacoli per tutti e la passione ai tramandava. Ora con le pay TV e la F1 "spettacolo" sigh...
Ritratto di Autosport
5 novembre 2025 - 18:35
+1
Ritratto di Ac83
5 novembre 2025 - 21:30
3
Vero,lo guardavo sempre con mio padre da bambino
Ritratto di Trattoretto
6 novembre 2025 - 07:21
C’erano De Adamich e Guido Schittone
Ritratto di Al Volant
5 novembre 2025 - 16:23
Giusto omaggiarlo, una persona brillante, simpatica. E poi mi ricorda i periodi belli della formula 1, nelle staffette rai - mediaset, quando guardavo i GP con mio padre. Certo, non gli ho mai perdonato di chiamare MAICOL SCIùMAKER, però unica nota stonata.
Ritratto di Ultimojedi
5 novembre 2025 - 18:03
RIP Andrea.
Ritratto di GiaZa27R
5 novembre 2025 - 18:59
2
Rip Andrea mito delle radiocronache e grande conoscitore del mondo sport auto
Ritratto di Gordo88
5 novembre 2025 - 19:37
1
Un' icona del marchio Alfa Romeo che se ne è andata. Un signore nei modi e nel linguaggio, lo ricordo quando faceva Grand Prix come fosse oggi.. RIP
Ritratto di Oly81
5 novembre 2025 - 19:52
Rip alfista...!!! Dopo il marchio pure i Alfisti spariscono.
Ritratto di Volpe bianca
5 novembre 2025 - 20:13
Un grande.
Ritratto di giocchan
5 novembre 2025 - 21:25
Grandissimo. Non me lo ricordo in F1 (non ero ancora nato), ma lo ricordo benissimo in televisione. Per me era una leggenda. RiP
Ritratto di andrea120374
5 novembre 2025 - 21:37
3
Lo seguivo sempre in TV, gran personaggio RIP
Ritratto di Lucawroom
5 novembre 2025 - 21:58
Grazie PERSONA nella vita e nello sport! RIP
Ritratto di ziobell0
5 novembre 2025 - 22:07
Mi dispiace molto, grande competenza, veramente gradevole da ascoltare
Ritratto di PONKIO 78
5 novembre 2025 - 22:32
Nooo…. Era il Dan Peterson della 4 ruote…. Quanti ricordo, i miei erano ancora vivi quando Adamich faceva Gran Prix…. Quanti ricordi…. e che grande persona….
Ritratto di As59
5 novembre 2025 - 23:04
Hai perfettamente ragione….capisci quando un personaggio è stato estremamente amato e positivo, dalla sua capacità di evocare e ricordare la ns giovinezza ed i bei momenti con i propri Cari, purtroppo spesso ora mancati…..
Ritratto di 63 BULLDOZER
6 novembre 2025 - 00:22
Un altro pezzetto della mia infanzia e della mia giovinezza che se ne va... Grazie per la passione sconfinata con la quale ha saputo raccontare le corse, le auto, l'Alfa Romeo di cui è sempre stato alfiere e ambasciatore. Grazie Andrea...
Ritratto di TheMatt1976
6 novembre 2025 - 00:47
Grand Prix ogni domenica era un appuntamento imprendiscibile, condotto da Andrea de Adamich con competenza e col suo inconfondibile stile pacato, affiancato da Luca Budel, Nico Cereghini, Guido Meda, Ronny Mengo, Oscar Orefici, Claudia Peroni, Giorgio Piola, Alberto Porta, Guido Schittone e Giorgio Terruzzi. Mitica trasmissione che spaziava tra i motori a 360 gradi, dalla Formula Uno ai rallye passando tra Motomondiale e motocross, con incursioni nella produzione automobilistica e motociclistica di serie. Mi ricordo però anche l'ebbrezza che attraversava de Adamich durante le telecronache di Formula Uno, vivendole con pathos come se fosse ancora in pista. Sì inebriava a tal punto da inventarsi termini originali: durante una gara del 1996, non ricordo quale, azzardò una "contro-controsterzata" fatta da Schumacher... ero a naja e quel giorno in caserma abbiamo riso tutti. Mancherà anche per questi aneddoti.
Ritratto di Ilmarchesino
6 novembre 2025 - 08:29
3
Bella trasmissione.ricordi che si concludeva csemore con la prova della moto e la frase casco bene allacciato e fari accesi anche di giorno...bei tempi
Ritratto di Al Volant
6 novembre 2025 - 12:35
sì, ma quello è Cereghini! Altro pilastro ma per le 2 ruote
Ritratto di Ilmarchesino
6 novembre 2025 - 13:00
3
Io parlavo della trasmissione che finiva sempre con la prova della moto e cereghini diceva la famosa frase
Ritratto di Ac83
6 novembre 2025 - 20:56
3
Casco in testa ben allacciato,luci accese anche di giorno e prudenza sempre
Ritratto di Ilmarchesino
6 novembre 2025 - 08:26
3
Rip.caro amico mi hai fatto avvicinare ai motori da bambino quando guardavo Grand Prix....
Ritratto di Bellafrance
6 novembre 2025 - 16:05
Feci un corso di guida nel suo centro ormai tanti anni fa. Passò un paio di volte per fare due chiacchiere con i partecipanti. R.i.p.
Ritratto di serginolatino
6 novembre 2025 - 17:25
Il volto garbato, gentile e professionale dell'automobilismo. Grazie a lui intere generazioni si sono appassionate al mondo dei motori. Ci mancherà.
Ritratto di TORIGNO82
6 novembre 2025 - 21:36
Rip Andrea e grazie per averci trasmesso un po' della tua passione
Ritratto di palazzello
7 novembre 2025 - 10:01
Indimenticabili i momenti passati con il suo Grand Prix su Italia1!!!! L'ho sempre ammirato, ed è grazie a lui che ho amato e amo le alfa romeo a partire dalla 164 quadrifoglio passando per la 155, la 156 del suo corso di guida sicura. ora insegna agli angeli a guidare tra le nuvole!!!

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