ACCUSE VARIE - Tutto è partito da un’indagine effettuata sul tratto autostradale Milano-Bergamo, di competenza della Polizia Stradale di Como. Secondo la Procura della Repubblica, circa 1.500 contravvenzioni rilevate dai Tutor dal 2009 al 2013 sarebbero sparite o finite nel dimenticatoio, per un danno all’erario di oltre 300.000 euro. Dieci dei ventiquattro indagati avrebbero presentato falsi ricorsi amministrativi a nome di automobilisti ignari. Patrizio Compostella, comandate della Polizia Stradale di Como, è finito agli arresti domiciliari, il vice comandante Gian Piero Pisani in custodia cautelare. Tra le altre accuse, la cancellazione di multe personali per eccesso di velocità, divieto di sosta e passaggio con il rosso e l’utilizzo delle auto di servizio per scopi personali. Altro episodio finito nel mirino della Repubblica, la correzione di un verbale di un incidente stradale che aveva coinvolto il figlio di un agente di Polizia.