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Assegnato il premio “Matita d’oro 2017”

14 febbraio 2018

Quest’anno il prestigioso riconoscimento sul design è andato a Ercole Spada e alla memoria di Tom Tjaarda.

Assegnato il premio “Matita d’oro 2017”

L’ECCELLENZA DEL CAR DESIGN - I papà di icone senza tempo premiati con la “Matita D’Oro 2017”: a Ercole Spada (al centro nella foto qui sopra) e alla memoria di Tom Tjaarda (nella foto qui sotto) è stato conferito il prestigioso riconoscimento promosso dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino per celebrare gli stilisti che hanno raggiunto i vertici del car design. Spada, sostenitore del concetto di “eleganza funzionale”, fu profondamente legato alla figura di Elio Zagato per la cui azienda lavorò dal 1960 al 1970 e poi di nuovo nel 1993. Tjaarda dopo la laurea si trasferì a Torino e, come primo incarico, ottenne di disegnare la monorotaia di Italia ‘61 per conto di Ghia, per poi entrare in Pininfarina dove diventò uno dei migliori designer di automobili.

SEGNI INDELEBILI - A questi due maestri di stile è andato una sorta di Oscar alla carriera che il Mauto, uno dei più prestigiosi musei di carattere tecnico-scientifico, destina a chi ha impresso, con successo e riconoscimenti internazionali, una svolta significativa all’evoluzione del car design. A partire dal 2017, il Museo ha infatti deciso di assegnare, ogni anno, la “Matita d’Oro” a uno stilista che ha fatto la storia delle quattro ruote e che ha lasciato un segno indelebile negli annali della progettazione, determinandone cambiamenti e orientamenti presenti e futuri, ciascuno con la propria sensibilità e formazione. Non si premia il singolo progetto di design ma la carriera prestigiosa di chi ha saputo realizzare idee al tempo stesso belle, funzionali e soprattutto rispondenti alle esigenze e alle sollecitazioni del proprio tempo con lo sguardo rivolto al futuro.

PERLE ESPOSTE - Nella piazza del Mauto sono state esposte due vetture iconiche di Spada e Tjaarda: la Spada Codatronca TS, prima supercar sviluppata dallo Studio Spadaconcept, presentata nel 2007, e la Fiat 124 Tjaarda Rondine, primo progetto della 124 Spider, un esemplare unico mai realizzato in serie. Durante la serata, presentata da Piero Chiambretti e accompagnata delle note jazz della Melodrum Ensemble, è stato assegnato anche il Premio Speciale “Design senza tempo”, un riconoscimento a tre dei più importanti creativi del XX secolo, curiosamente accomunati dall’essere nati tutti nel 1938: Leonardo Fioravanti, Marcello Gandini e Giorgetto Giugiaro (da sinistra nella foto qui sopra) hanno rappresentato e rappresentano tutt’oggi la storia del design italiano del mondo. Compiono ottant’anni ma la loro creatività e il loro entusiasmo sono senza tempo, impegnati tutt’oggi in una fruttuosa e brillante carriera.


Due delle auto più significative disegnate da Spada e Tjaarda: l'Aston Martin DB4 GT Zagato e la De Tomaso Pantera.

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