Aston Martin: le novità di Ginevra

9 marzo 2017

La casa inglese propone al salone svizzero la hypercar Valkyrie e il nuovo marchio, AMR, per i modelli stradali più esasperati.

Aston Martin: le novità di Ginevra

NOVITÀ DI VARIO TIPO - Menu ricco per la Aston Martin al salone di Ginevra. Le novità presentate sono diverse e tutte rilevanti. Si va dalle novità assolute ai programmi di personalizzazione estrema per arrivare all’introduzione di un vero e proprio sub-marchio che articolerà meglio la proposta della casa inglese. 

UN NUOVO MARCHIO IPERSPORTIVO - Si può cominciare dal lancio della novità AMR, sigla creata dalla Aston Martin per dare organicità alle sue creazioni estreme da strada. Le vetture AMR saranno infatti i modelli della gamma Aston Martin sviluppati e potenziati prendendo a piene mani dall’esperienza sportiva della casa. Le prime due creature a portare questa nuova denominazione saranno la Vantage AMR Pro e la Rapide AMR, le cui concept car sono esposte a Ginevra. Da notare che le attività di sviluppo della AMR avranno come sede il centro test della casa inglese ha nell’ambito del circuito tedesco del Nurburgring.

LA COLLEZIONE “Q” BY ASTON MARTIN - Per la nicchia di mercato dei cultori dell’automobile “tagliata e cucita su misura” a Ginevra l’Aston Martin presenta la rinnovata divisione “Q” che con il nome di Q by Aston Martin mostra a Ginevra tutte le potenzialità di personalizzazione che riesce a offrire alla sua clientela più esigente. Testimonianza-esempio di questo lavoro è la DB11 Q by Aston Martin esposta nello stand ginevrino. La tinta blu Zaffiro e i numerosi particolari in materiali speciali e raffinati (fibra di carbonio, tessuti pregiati e via discorrendo) vogliono dare l’idea del livello di particolarità a cui può arrivare il reparto della casa. Tanto da definire “senza limiti” le possibilità di personalizzazioni.

IL “MOSTRO” VALKYRIE - Ma oltre alle novità per così dire strategiche, a Ginevra l’Aston Martin non ha mancato di portare novità di prodotto vere e proprie, come la emozionante Valkyrie AM-RB 001 (nella foto più in alto), sigla dietro cui si nasconde una supersportiva frutto della collaborazione tra la casa inglese e la Red Bull Advanced technology, emanazione dell’omonimo team di Formula 1. Il profilo è quanto di più esasperato si possa immaginare per un’auto che comunque è destinata a circolare per strada e non rimanere negli spazi degli autodromi. La Aston Martin Valkyrie ha un motore V12 di 6,5 litri inserito in un sistema ibrido che impiega un’unità Kers del tipo di quelle usate sulle monoposto di Formula 1. La potenza disponibile sarà attorno a 900 CV, esattamente lo stesso numero dei chilogrammi del peso, per uno strabiliante rapporto peso-potenza di 1:1.

VANQUISH S - Infine la novità più “normale” dell’ampia proposta Aston Martin a Ginevra: la nuova Vanquish S Volante, che si può definire la più potente e prestazionale Super GT nella gamma della casa inglese. La Vanquish S Volante esordisce a Ginevra accanto alla versione coupé Vanquish S, che era stata svelata al salone di Los Angeles del novembre 2016. Sotto il cofano c’è il V12 Aston Martin da 580 CV, mentre il cambio è di tipo automatizzato a 8 marce.

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9 marzo 2017 - 18:37
Onestamente tra la sfilza di hypercar/supercar presentate a questo salone tolte Ferrari, Lamborghini, 911 e Ford GT, il resto delle auto sono di un anonimato assurdo. La AM-RB 001 probabilmente è quella che promette più sostanza delle altre, ma esteticamente non ci siamo proprio.
Ritratto di Magnificus
9 marzo 2017 - 18:58
Sono pienamente d'accordo ..potendo portarne a casa un paio ...ferrari ..perche' e' una ferrari e la ford gt x amore
Ritratto di AMG
10 marzo 2017 - 07:04
La Ford GT era al salone anche l'anno scorso quindi non è stata presentata ma casomai riportata. Stessa cosa per Bugatti che non cambia nemmeno lo stand
Ritratto di anarchico2
10 marzo 2017 - 11:43
Sono il segnale che gli straricchi sono in aumento.
Ritratto di AMG
10 marzo 2017 - 07:02
Davvero molte novità nob c'è che dire. Anche se Q division e AMR mi sembrano superflue ed inutili. La sportività era comunque nel dna Aston non mi pare servisse creare un sub marchio per cosa? Due modelli in vent'anni? Mah. La Valkyrie già la conoscevamo e mi ero già espresso in merito