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Audi Q4 Sportback e-tron: è una concept, ma ancora per poco

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 07 luglio 2020

Derivata dalla Q4 e-tron concept, ha una silhouette più filante e la coda pronunciata in stile coupé. Nel 2021 la versione di serie.

Audi Q4 Sportback e-tron: è una concept, ma ancora per poco

PIÙ DINAMICA - Sono 20 le Audi elettriche annunciate per il 2025. Fra queste ci saranno anche due suv di dimensioni compatte: la versione di serie dei prototipi Audi Q4 e-tron concept, svelato a marzo del 2019 (qui per saperne di più), e Audi Q4 Sportback e-tron concept, entrambe previste nel 2021. I due modelli, pur strettamente imparentati tecnicamente, sono assai differenti nello stile, perché la Q4 Sportback e-tron concept ha una silhouette più dinamica e slanciata, per effetto del lunotto assai inclinato, dello spoiler posteriore e della coda alta e pronunciata; inoltre, l’altezza è inferiore di 1 cm rispetto alla Q4 e-tron concept (per un totale di 160 cm). La lunghezza cresce di 1 cm e raggiunge i 460 cm, mentre la larghezza resta di 190 cm e non cambia nemmeno il passo: è di 277 cm. 

DETTAGLI UNICI - Oltre ad essere diversa nella parte posteriore, l’Audi Q4 Sportback e-tron concept ha una personalità tutta sua anche all’anteriore, dove si notano lo specifico fregio ai lati delle aperture nel fascione, l’inedita trama della mascherina e la piastra in stile fuoristrada nella parte bassa del paraurti. A dettare il look sportiveggiante della Q4 Sportback e-tron concept sono anche il fregio sotto le portiere (è grigio, più vistoso di quello nero presente nella Q4 e-tron concept) e il fascione posteriore, che mette in evidenza le aperture di raffreddamento e l’estrattore. Trasmettono una certa grinta anche le portiere senza maniglia ed i marcati passaruota, che contengono ruote di 22”.

PIÙ LIVELLI - Rivestito con materiali di recupero, l’abitacolo dell’Audi Q4 Sportback e-tron offre tanto spazio per i piccoli oggetti: al posto del tunnel centrale è stata ricavata una grossa mensola, dotata di superfici per ricaricare senza fili gli smartphone compatibili, che va considerata il “piano 0” di una plancia su più livelli. Al di sopra infatti ci sono una superficie laccata con i pulsanti del cambio e dell’hazard, i comandi del “clima” e quelli per il sistema multimediale con schermo a sfioramento di 12,3”, che si affianca a quello per la strumentazione. Le poltrone dell’Audi Q4 e-tron sono quattro: al centro del divano c’è una superficie rigida, abbattibile in modo da caricare lunghi oggetti presenti ne bagagliaio.

BASE COMUNE - L'Audi Q4 e-tron Sportback è basata sul pianale MEB per auto elettriche, già annunciato per altre suv compatte del Gruppo Volkswagen, del quale l’Audi fa parte: sono le Cupra Tavascan, Skoda Enyaq e Volkswagen ID.4. Le batterie da 82 kWh, pesanti 510 kg, sono alloggiate sotto il pavimento e non creano scompensi per la guida su strada, tanto è vero che l’Audi dichiara una ripartizione dei pesi ideale (al 50:50 fra i due assi delle ruote). Al resto pensano gli ammortizzatori regolabili, che modificano l’assetto in funzione del tipo di percorso e dello stile di guida. I motori elettrici sono due: quello principale è il posteriore da 204 CV, mentre quello anteriore da 102 CV entra in funzione quando le ruote dietro perdono aderenza. La trazione di conseguenza è posteriore o integrale. L’Audi Q4 e-tron porta a termine lo ‘0-100’ in 6,3 secondi, raggiunge la velocità massima autolimitata di 180 km/h e percorre 450 km con un ciclo di carica. L’autonomia dichiarata varia a seconda della trazione: 450 km usando il 4x4, 500 km con quella posteriore.

Audi Q4 Sportback e-tron
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Ritratto di 82BOB
7 luglio 2020 - 22:24
2
Vedendo questa, la nuova C4 sembra bella...
Ritratto di Fdet_
8 luglio 2020 - 00:11
510 kg di batteria sono un aggravio non indifferente e che lascia molto spazio al dibattito...
Ritratto di mika69
8 luglio 2020 - 08:35
Penso ci sia poco da dibattere. Vorrei capire la differenza di peso totale fra i due sistemi, considerati tutti gli organi meccanici coinvolti per le due soluzioni.
Ritratto di Fdet_
8 luglio 2020 - 09:08
Tendenzialmente l’aggravio pende a sfavore dell’elettrico, ce ne accorgiamo spesso dai modelli riconvertiti, tipo e208 ecc, dove si può fare un confronto interessante. Ormai si è capito, le batterie pesano e pesano pure parecchio.
Ritratto di mika69
8 luglio 2020 - 09:57
Magari quelle riconvertite hanno un layout piattaforma etc non ottimale, ma è un adattamento. Può essere che un'auto elettrica, nata elettrica, ottimizzi anche meglio pesi e loro distribuzione. Ma sono solo ipotesi. Detto questo è evidente che ora l'unico modo per fare andare l'elettrico è farlo piacere ai benestanti, in modo che facciano un po' da apripista, come è poi è successo per ogni innovazione importante all'inizio, costosa. Fino a quando costi e pesi saranno questi non sarà una configurazione a beneficio dei più.
Ritratto di Fdet_
8 luglio 2020 - 11:50
Non c’è alcun dubbio. Se la piattaforma è dedicata e non condivisa, l’ottimizzazione progettuale viene fatta monte e non viene riadattato nulla. La Zoe, per un confronto del genere, è il miglior compromesso, con stesso pianale della Clio ma corpo vettura differente, ed infatti è l’utilitaria elettrica più interessante a 360 gradi, ma rispetto ad una pari segmento l’aggravio si aggira dai 200kg in su, a seconda della capacità della batteria. Per modelli specificatamente dedicati il confronto potremmo farlo, in linea teorica, a parità dimensionale e niente più. Se prendiamo una Model 3 ed una Serie 3, il peso minimo della Tesla, circa 1600 kg, si avvicina a quello massimo per la serie 3. Il che ci potrebbe anche stare se ci limitassimo a considerare le potenze in gioco simili e notare come il tuo ragionamento sia fondato. Comunque i limiti tecnologici sono palesi, nonostante ne sia molto interessato, a volte sono portato a pensare che si siano voluti forzare troppo i tempi perché tecnologie a supporto e infrastrutture di contorno sono fin troppo acerbe rispetto a quelle “convenzionali” per potersi definire una reale alternativa nel medio breve termine, e chissà in futuro.
Ritratto di jabadais
8 luglio 2020 - 13:56
Siamo agli albori, cose interessanti si vedranno tra 10-12 anni, ossia tra due generazioni di auto. Se la quota di vendite e i conseguenti investimenti dovessero continuare a salire tra non molto dovremmo iniziare a vedere batterie a stato solido e dopo ancora quelle al grafene, più leggere e sicure di quelle attuali. Di pari passo con la diffusione dovrebbero anche iniziare a scendere i prezzi.
Ritratto di mika69
8 luglio 2020 - 14:17
Sarà fondamentale però la chiusura del cerchio, che è l'utilizzo massiccio delle rinnovabili per alimentare tutto il parco auto e mezzi circolante, e punti di ricarica diffusi quanto lo sono oggi i distributori. A questo punto anche la figura del gestore distributore non sò se sarà ancora necessaria.
Ritratto di jabadais
8 luglio 2020 - 19:14
@Mika69, lo spero sinceramente. Ho sentito che in cina hanno inaugurato una centrale che sfrutta il moto ondoso. Non è il primo esperimento in questo senso. Per l'Italia sarebbe una mano santa. Sempre al netto della miopia della nostra classe politica.
Ritratto di Clementina Milingo
8 luglio 2020 - 17:06
beh, invece di fare il confronto tra il minimo delle Tesla Model 3 e il massimo della Bmw serie 3 (che non sono ugualissime) lo fai tra il massimo della model 3 performance e Audi RS5 (che sono ben più equiparabili) vedi che la differenza di peso è meno di 40 kg a favore dell'Audi, irrilevante quindi.
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