NEWS

Aumento dell’Iva: domani altro rincaro dei carburanti

30 settembre 2013

Il passaggio dell’aliquota Iva dal 21 al 22% si scaricherà anche sui prezzi di benzina, gasolio, Gpl e metano.

Aumento dell’Iva: domani altro rincaro dei carburanti
CATENA DEL RINCARO - Il passaggio da settembre a ottobre avrà un sapore particolarmente amaro quest’anno. Per il deprecato aumento dell’Iva, dal 21 al 22% che scatta dal 1 ottobre 2013. Per via del modo in cui questa imposta viene applicata è evidente che ogni pur piccolo aumento si traduce subito in un aumento dei prezzi al consumo. E non solo: incidendo su ogni fattura relativa a servizi di trasporto - a partire da quella dei carburanti - ogni lievitazione dei prezzi è destinata a amplificarsi in maniera esponenziale. Ciò perché i prezzi dei vari prodotti dovranno tenere conto dei maggiori costi di trasporto. Ecco perché l’incidenza dell’Iva sul prezzo di benzina, gasolio, Gpl e metano assume un’incidenza superiore all’aumento in sé. 
 
QUADRO VARIEGATO - Anche se i gestori hanno un certo margine su cui operare, è perciò scontato che da domani i distributori di benzina praticheranno prezzi un po’ più alti. Se è vero che ci sono distributori che puntano sull’effetto richiamo del prezzo un po’ più basso ai fini di aumentare l’erogato (e magari il fatturato con tutti i prodotti e servizi venduti collateralmente al carburante), è altrettanto vero che molti si basano esclusivamente sul prezzo di benzina e gasolio, e in questo caso è più probabile che influisca l’effetto “arrotondamento” (ovviamente in aumento). Dunque, prepariamoci.
 
SPESA INEVITABILE - Secondo le organizzazioni dei consumatori, lo scatto dell’aliquota dell’Iva sui carburanti si tradurrà in un aumento di circa 1,5 centesimi di euro del prezzo consigliato per la benzina e 1,4 per quello del gasolio. Di 0,7 centesimi è l’aumento per il Gpl. In sostanza su un pieno di 40 litri (per una spesa di una settantina di euro) si pagheranno in più 60 centesimi di euro. Più o meno una quindicina di euro in più per percorrere 10 mila chilometri, calcolando una percorrenza media di circa 13 km/litro.
 
E DIRE CHE STAVA DIMINUENDO - Da notare che negli ultimissimi giorni la tendenza dei prezzi dei carburanti era al ribasso, un po’ per ragioni inerenti al mercato internazionale dei prodotti petroliferi, un po’ perché il progressivo calo dei consumi sta incidendo anche sui prezzi, nel senso che compagnie, distributori e gestori cercano il migliore equilibrio tra quantità e prezzo unitario. Perché se è vero che con prezzi bassi guadagnano unitariamente di meno, ma vendono di più, mentre con prezzi elevati hanno un margine unitario più alto, ma vendono meno. Insomma, un equilibrismo. 
 
MERCATO DA SEGUIRE - Sarà dunque da vedere nelle prossime settimane quali saranno le conseguenze dell’aumento dell’Iva. Oggi i prezzi medi nazionali (in modalità “servito”) sono 1.796 euro per la benzina, 1,724 per il gasolio e 0,913 per il Gpl. E rispetto a questi valori medi ci sono poi picchi anche parecchio forti, come 1.844 euro per la “verde”, 1,751 per il gasolio e 0,850 per il Gpl. Tra le diverse compagnie c’è qualche differenza, ma non grande: da 1,778 a 1,796 euro al litro, sempre in modalità “servito”. Le pompe senza marca fanno registrare un prezzo medio di 1,633 euro. Insomma, è meglio aguzzare ancor di più la vista e annotarsi le stazioni di servizio più convenienti.


Aggiungi un commento
Ritratto di Subaru_Impreza
30 settembre 2013 - 16:47
Branco di figli di p.uttana.
Ritratto di Subaru_Impreza
30 settembre 2013 - 16:47
Branco di figli di p.uttana.
Ritratto di cervuz
30 settembre 2013 - 19:31
Ci sono stati 10 giorni per trovare 4 miliardi per il mps e non riescono in 3 mesi a coprire l'iva. VERGOGNA!!!
Ritratto di Subaru_Impreza
30 settembre 2013 - 20:08
Ormai non mi meraviglio più di niente ... definire questo stato ridicolo è dire poco. Siamo diventati il pisciatoio d'Europa.
Ritratto di PariTheBest93
30 settembre 2013 - 16:51
3
Ricordo che con le accise stiamo pagando anche i disastri di oltre 50 anni fa...
Ritratto di osmica
30 settembre 2013 - 22:38
Stiamo finanziando la guerra in Abissinia e la cirsi di Suez! Tutti fatti molto attuali! (la censura in Italia è notevole se non parlano di tale guerra!)
Ritratto di PariTheBest93
1 ottobre 2013 - 15:29
3
quindi questo presuppone che anche tra 50 anni pagheremo ancora per quelle, magari non sui combustibili fossili ma sulla corrente!
Ritratto di osmica
2 ottobre 2013 - 00:54
Ma, giusto per rincarare la dose di ottimismo, credo che pagheremo sia sui carburanti fossili che sulla corrente
Ritratto di okorop
30 settembre 2013 - 17:01
Meglio 1,5 centesimi dovuti all'aumento dell'iva adesso che 2 centesimi prospettati nella manovra Letta per non far salire l'Iva dell'1% subito + altri 1,5 centesimi a gennaio.... Ha prevalso il non fare che è meglio del fare....governo Letta: governo di incompetenti!!!!!!
Ritratto di MatteFonta92
30 settembre 2013 - 17:41
3
Che tristezza... ma soprattutto che rabbia... in questi tempi di crisi loro non trovano di meglio da fare che aumentare l'IVA e far pagare di più a milioni di famiglie che già tirano la cinghia?! Ma se vogliono risparmiare, che comincino a tagliarsi i loro maledetti stipendi milionari!!!
Pagine