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L’auto digitale secondo la Samsung

Pubblicato 10 gennaio 2020

La Samsung presenta il prototipo di un abitacolo tecnologico, sviluppato con la Harman, basato sulla connessione veloce 5G.

L’auto digitale secondo la Samsung

SEMPRE CONNESSI - La Samsung, il colosso coreano dell’elettronica di consumo, con l’acquisizione della Harman, sta portando avanti lo sviluppo di soluzioni legate al settore automobilistico. Al recente CES 2020 la casa coreana ha mostrato i frutti di questo lavoro congiunto con la Harman, presentando al pubblico il Digital Cockpit 2020, un sistema multimediale basato sulla connessione veloce 5G e sul sistema operativo Android 10, che può contare sulla velocità del processore proprietario Exynos Auto V9. 

TANTI DISPLAY - Si tratta di un sistema completo basato su otto display, tra cui uno per la strumentazione, che si estende a tutta lunghezza ed è perfettamente integrato nella plancia, e uno posizionato centralmente, leggermente più basso (per non distrarre il guidatore), utile per la gestione delle funzionalità di intrattenimento. Sono inoltre presenti due schermi da 7 pollici (uno a destra e uno a sinistra), che proiettano le immagini catturate dalle telecamere che assolvono alla funzione di specchietti retrovisori, e uno sul tunnel centrale, utile per gestire alcune funzionalità del sistema. 

AUDIO MULTIZONA - Il Samsung Digital Cockpit 2020 dispone di un audio multizona, che consente a ciascun passeggero di ascoltare la musica preferita attraverso gli altoparlanti integrati nei poggiatesta dei sedili. L’intrattenimento è garantito anche ai passeggeri che siedono sui sedili posteriori, i quali possono collegare i loro tablet personali al Digital Cockpit e utilizzarli per gestire il controllo di alcune funzionalità del sistema come l'aria condizionata, l'illuminazione ambientale e la potenza dell’impianto audio. 

CONTROLLO VOCALE - La particolarità del Samsung Digital Cockpit 2020 è quella di creare un ecosistema completo e continuo tra il sistema multimediale e lo smartphone; ogni qualvolta che il conducente accede all’interno dell’auto utilizzando il riconoscimento facciale o il lettore di impronte digitali dello smartphone, il display centrale, grazie alla sincronizzazione, mostrerà la home presente sullo smartphone. L’interazione con il sistema avviene attraverso l’assistente vocale intelligente Samsung Bixby, in grado di dare suggerimenti utili al guidatore, come ad esempio quando è il momento di fare una pausa.

L’AUTO COMUNICA - Oltre al sistema multimediale, la Samsung ha pensato anche all’interazione tra l’auto e i pedoni. Sul retro del veicolo, un grande display da 53,7 pollici, formato da piccoli LED, grazie alla tecnologia V2X, Vehicle to Everything (che comunica con l’infrastruttura), può condividere messaggi come "lavori stradali in corso" e "pedoni in avvicinamento".



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Ritratto di Giuliopedrali
10 gennaio 2020 - 14:48
Questa Samsung è ovvio che è solo una dimostrazione di ciò che sa fare Samsung nel comparto elettronico / infotaintment, mentre resta il mistero sulla Sony che essendo sviluppata assieme a grandi nomi dell'automotive: chissà... In ogni caso in Corea la Samsung produce normalmente automobili con Renault. Azzardo che potrebbe essere che in questi anni 20 delle ditte specializzate in elettronica di consumo possano mettersi a sviluppare tutta la componentistica interna elettronica del cruscotto e non solo delle nuove tecnologiche auto, un servizio chiavi in mano, come per chi produce motori elettrici, piattaforme, vetri o pneumatici...
Ritratto di Pavogear
10 gennaio 2020 - 15:22
Bello schifo. Ma perché bisogna rovinare così gli interni di un'auto? Tralasciando l'orribile dispozione anteriore degli schermi, ma perché mettere quei due tablet sui poggiatesta posteriori? Chi è che vorrebbe farsi una partita ad un videogioco in questo modo mentre è in macchina? Negli spostamenti brevi non c'è tempo, mentre quando si va in giro fa così schifo rimanere seduti a guardarsi il paesaggio? E via che si torna al solito discorso: l'auto nasce per muoversi e per lo svago personale, per andarsi a fare un giro e godersi il tempo libero. Al resto ci pensano già cellulare, computer, TV e aggeggi vari
Ritratto di Giuliopedrali
10 gennaio 2020 - 16:29
Si ma siamo nel 2020...
Ritratto di Pavogear
10 gennaio 2020 - 16:35
Si ma anche se siamo nel 2020 comunque bisogna dare un limite a tutto. Le auto sono già abbastanza integrate con il mondo digitale e già negli ultimi anni abbiamo assistito all' avvento di schermi di plancia sempre più complicati e difficile da usare e dunque direi che siamo arrivati al limite. Io quando sono passeggero prima di tutto parlo con le altre persone che sono in macchina con me, altrimenti guardo il paesaggio e al limite guardo il cellulare. Dunque in cellulare mi viene in soccorso quando mi annoio e trovo che gli schermi sui poggiatesta non abbiano alcun senso. Così come non ha senso l'enorme schermo del cruscotto che in questo prototipo occupa tutta la plancia nella sua estensione
Ritratto di Giuliopedrali
10 gennaio 2020 - 16:40
Se è per quello ci sono proposte cinesi Byton o americane Fisker (e volendo anche la compatta Honda elettrica) dove già lo schermo occupa l'intera plancia, dalla portiera SX a quella DX, e basta vedere gli interni di una Tesla o di una cinese qualsiasi tra quelle moderne per far sembrare questa proposta Samsung non poi così eccessiva, poi ci saranno sempre le spiderine o le low cost 4 ruote e un volante, però quello ce l'avevi già.
Ritratto di Pavogear
10 gennaio 2020 - 16:49
Ma infatti gli interni della Tesla sono tra i più brutti in circolazione proprio per via di quelle forme volutamente sobrie e interrotte dall' enorme schermo da televisore presente al centro della plancia
Ritratto di Giuliopedrali
10 gennaio 2020 - 19:06
Sono abbastanza d'accordo per la Model 3, però sinceramente la Model S ha uno dei più begli interni che esistano, ne ho vista una con plancia con rifiniture in legno di colore piuttosto chiaro, spettacolo!
Ritratto di Pavogear
10 gennaio 2020 - 19:08
Si diciamo che quelli della Model S sono più convenzionali e meglio rifiniti. Ma pare che nei piani della Tesla il futuro siano gli interni della Model 3 purtroppo
Ritratto di Mbutu
10 gennaio 2020 - 17:59
Cioè, se un passeggero in macchina si annoia è lecito guardare uno schermo solo se è intorno ai 5 pollici?
Ritratto di Pavogear
10 gennaio 2020 - 18:37
Non ho detto questo, ma semplicemente che trovo inutile dover mettere quegli schermi attaccati ai sedili (che sono letteralmente un pugno in un occhio). Io comunque non è che parlo a caso, ma parto dal presupposto che alla stragrande maggioranza delle persone di questi schermi non importa nulla. Non credo che ad essere strane siamo io e le persone che conosco, le quali non sentono la necessità di avere questi schermi. In macchina quando una persona non ha niente da fare istintivamente usa il cellulare perché è comodo, perché è già pronto, facilmente gestibile, adatto per esempio a leggere notizie on-line, a scorrere la bacheca di un social network e a messaggiare, il tutto semplicemente scorrendo le dita sullo schermo del telefonino senza nemmeno doversi distrarre. Ora, appare chiaro che queste semplici operazione verrebbero inutilmente complicate se si dovesse utilizzare uno schermo attaccato al poggiatesta di un sedile. Dunque tale sistema è anche scomodo. E in ogni caso fino ad oggi come lo abbiamo passato il tempo in macchina? Ormai le abitudini associate al passare il tempo in macchina sono assodate e non si possono cambiare con uno schiocco di dita
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