Quando si parla di case automobilistiche e motociclistiche si pensa di solito a mondi separati: alcuni marchi hanno costruito la loro fama esclusivamente sulle vetture, altri sulle due ruote. Ci sono però realtà che hanno saputo muoversi con successo in entrambi gli universi. Ecco le cinque aziende che compaiono sia nel listino di alVolante sia in quello dei nostri “cugini” di inSella.

La storia della BMW inizia con i motori aeronautici, ma già nel 1923 arriva la prima moto: la celebre R32, con il caratteristico propulsore boxer. Cinque anni più tardi la casa bavarese debutta anche con le quattro ruote con la piccola 3/15, aprendo una strada che porterà alle berline, alle sportive e alle suv di oggi.


La Honda nasce nel 1948, in un Giappone che cerca di ripartire dopo la Seconda Guerra Mondiale. All’inizio produce biciclette con un piccolo motore, ma già nel 1949 arriva la prima vera moto. Per vedere una Honda a quattro ruote bisogna aspettare il 1963: non un’auto tradizionale, bensì il pick-up T360. Curiosità: la Honda delle moto e quella delle auto hanno due stemmi diversi, a sottolineare la doppia identità di un marchio che oggi spazia dagli scooter alle grandi suv per il mercato americano.


Sorprendentemente, Peugeot ha iniziato con le automobili nel 1889 e solo dopo, nel 1898, con le moto. Oggi le due realtà hanno poco in comune: Peugeot auto fa parte del gruppo Stellantis, mentre la divisione moto ha cambiato più volte proprietà. Nel 2014 era passata agli indiani di Mahindra e da due anni è controllata da un fondo di investimento tedesco.


Suzuki è un altro esempio di marchio capace di muoversi con disinvoltura tra due e quattro ruote. Nel 1952 presenta la sua prima bicicletta motorizzata e nel 1955 debutta con la Suzulight, la sua prima vettura. Oggi la gamma dell’azienda giapponese va dall’utilitaria Swift alle moto supersportive come la Hayabusa capaci di sfiorare i 300 km/h.


Il marchio SWM nasce a Milano nel 1971 e si fa conoscere nel mondo delle moto fuoristrada fino al 1984, quando scompare. Dopo anni di silenzio viene rilanciato dal gruppo cinese Shineray, che riporta in vita la produzione di moto. Dal 2024, questa azienda ha deciso di cimentarsi anche con le suv, dimostrando che la doppia vocazione è ancora possibile.








