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Continua la scalata cinese alla Mercedes?

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 16 dicembre 2019

Dopo la Geely, che detiene quasi 10% del gruppo Daimler, anche la Baic vorrebbe raddoppiare la sua quota e diventarne il primo azionista.

Continua la scalata cinese alla Mercedes?

SCONTRO CINESE - Dal 2018 sono in atto grandi manovre nell’azionariato della Daimler, il gruppo tedesco che possiede Mercedes e Smart: dopo che l’anno scorso Li Shufu, fondatore e presidente del gruppo cinese Geely, è diventato primo azionista della casa tedesca con il 9,69%, a luglio di quest’anno il gruppo cinese Baic ha rilevato il 5% del colosso tedesco. Stando alle indiscrezioni della Reuters, pare che la Baic non voglia fermarsi e starebbe “rastrellando” quote fra gli azionisti minori per arrivare al 10% della Daimler, con l’obiettivo di diventarne il primo azionista e ottenere un posto nel consiglio di sorveglianza, al fine di aumentare ulteriormente il suo controllo sul gigante tedesco. Con questa operazione, secondo la Reuters, la Baic vuole affermarsi inoltre come partner numero uno della Daimler. Al momento la Baic è al terzo posto fra gli azionisti della Daimler, dietro alla Geely e al fondo sovrano del Kuwait (con il 6,8% delle azioni). 

LEGAMI STRETTI - I gruppi Baic e Daimler collaborano dal 2003 e hanno stretto i rapporti sei anni fa, quando la Daimler rilevò il 12% della Baic Motor (la divisione che si occupa delle automobili), quota poi scesa fino all’attuale 9,55%. Geely e Daimler invece hanno stretto un accordo a marzo 2019 per le auto elettriche: le due aziende formeranno una nuova joint venture, alla quale è stata ceduta la Smart, che dai prossimi anni lancerà solo modelli a batterie prodotti in Cina dalla Geely.





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Ritratto di Dorian
16 dicembre 2019 - 12:57
Presto non saremo più padroni nemmeno delle nostre mutande. Se l’immigrazione africana che fa notizia, può essere considerata un problema, quella cinese: subdola e silenziosa è un virus silente che stacca ogni giorno un pezzo al paese Italia per quanto riguarda il quotidiano vivere. Mentre la finanza industriale asiatica divora lentamente ma inesorabilmente delle grandi realtà occidentali, il tutto nella legale permissività democratica e, grazie al inesorabile declino del animo occidentale ormai pervaso da un’avidità accumulatrice fine a sé stessa, che abbinata ad un buonismo mercatistico e culturale di apertura verso chiunque sventoli banconote, ci condurrà beati e beoti ad indossare il nostro futuro giogo. Un giogo che chi ha avuto a che fare con i subdoli cinesi ha solo intravisto, ma del quale ha percepito il lugubre e schiacciante peso.
Ritratto di otttoz
16 dicembre 2019 - 14:35
proprio così! è un piano che parte da tempo di una dittatura che punta a conquistare il pianeta. La colpa risale ai paesi capitalisti che per fare affari con una dittatura comunista a lasciato fluire soldi colà e qui non fabbrichiamo più neanche uno spillo. E' da stolti pensare che quelli vivano da poveri per lasciarci ricchi,le generazioni future ci malediranno...
Ritratto di Miti
18 dicembre 2019 - 00:28
1
Tranquillo caro mio ...la gran parte dell'Africa è già loro. Non si fanno problemi con le bustarelle date ai vari presidenti super ricchi da quelle parti. E mentre nel nord Africa si fanno le guerre loro comprano tutto dalla Sahara in giù. Gente intelligente. Complimenti loro.
Ritratto di Andrea Zorzan
16 dicembre 2019 - 15:34
Così, fra poco, compreremo Melcedes.
Ritratto di Blueyes
16 dicembre 2019 - 16:55
1
Vediamo se ho capito: 1) i cinesi comprano miniere di Litio in Africa per batterie 2) i cinesi cominciano a costruire ed incentivare le auto elettriche 3) gli intelligenti politici europei subito li imitano e vogliono imporre l'auto elettrica anche in Europa 4) tutte le case devono investire montagne di denaro nell'auto elettrica 5) le case europee vanno in sofferenza finanziaria e cominciano a licenziare e tirare la cinghia 6) i cinesi cominciano e continuano a comprare la nostra industria
Ritratto di bellaguida
16 dicembre 2019 - 17:09
Perfetto
Ritratto di Giuliopedrali
16 dicembre 2019 - 17:43
In realtà Geely aveva già acquistato il 100% di mercedes-Benz ancora due anni fa ma lo stato tedesco si oppose e Geely aquisì solo il 10%, per quel che mi riguarda almeno Mercedes se fosse cinese farebbe di nuovo delle Mercedes, oggi senza dubbio sono migliori le GeelY-Volvo-Lynk&Co delle Mercedes, per un prezzo ben più basso propongono buon design, iper rifiniture alla cinese, ibrido ed elettrico, auto insomma che qui in Europa potrebbero avere molto più impatto delle Volvo stesse forse troppo tradizionali. Geely in particolare ma forse anche BAIC che già collaborava con Mercedes le trovo fantasmagoriche rispetto alle nostre automobiline, è come se 50 anni fa avessero importato la Buick Le Sabre allo stesso prezzo della nostra 1100...
Ritratto di Pavogear
16 dicembre 2019 - 20:36
Infatti l' Europa fa scelte del Kaiser dal 1992, anzi forse anche da prima quando aveva un altro nome e tutti, a prescindere da italiani, francesi, tedeschi o altri cittadini degli stati membri, ne stiamo pagando le conseguenze. Ma guai a dirlo che altrimenti vieni preso per fassista!1!
Ritratto di Blueyes
17 dicembre 2019 - 10:21
1
hai dimenticato razzista, ignorante e la mia preferita, analfabeta funzionale. Il tutto naturalmente MAI accompagnato da uno straccio di argomentazione.
Ritratto di pierfra.delsignore
18 dicembre 2019 - 09:11
4
Certo e allora torniamo ai diesel euro 4 e problema risolto vero.. Il mondo progredisce, le sfide sono di innovazione non di tornare indietro
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