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Biomega Sin: elettrica a prova di città

09 novembre 2018

Dal produttore di biciclette Biomega il progetto di una citycar essenziale che potrebbe diventare realtà nel 2023.

Biomega Sin: elettrica a prova di città

ESSENZIALE, NON POVERA - Le nuove tecnologie stanno portando ad un nuovo concetto di mobilità, che vede nuovi protagonisti affacciarsi sulla scena. Ci sono produttori di elettrodomestici che vogliono fare automobili a guida auonoma, produttori di auto che realizzano monopattini e scooter e anche produttori di biciclette che aspirano al mondo delle quattro ruote. È questo il caso della danese Biomega che ha progettato la Sin, un'utilitaria a zero emissioni ideale per la città, dove potrà far valere le dimensioni compatte e un peso di 950 kg. La Biomega ha seguito lo stesso approccio utilizzato per le biciclette, quindi votato all'essenzialità, disegnando una carrozzeria senza fronzoli e un abitacolo privo di tutto il superfluo, anche delle porte. Questo però non significa che la Biomega Sin sia povera, tanto è vero che la struttura è realizzata in fibra di carbonio, ricavata da un nuovo processo produttivo che secondo la Biomega riduce drasticamente i costi (la fibra di carbonio, di norma, è costosa e complessa da produrre).

UNA BATTERIA SI STACCA - L'interno è essenziale come la carrozzeria: la plancia infatti è composta dal volante e da un alloggiamento per lo smartphone, che funge da strumentazione e sistema multimediale. I quattro sedili sono privi di imbottitura, quindi pesano meno e sono più sottili rispetto a quelli tradizionali: di conseguenza lo spazio per le ginocchia è maggiore. La Biomega Sin ha quattro motori, ognuno all'interno di una ruota, che sviluppano 82 CV e promettono uno 0-100 km/h in 13 secondi, vale a dire uno scatto più che sufficiente per la guida in città. I motori sono alimentati da un modulo batteria da 6kWh montato all'interno di un involucro apribile: è possibile così asportare la batteria ricaricarla in casa o ufficio (bastano circa due ore per riportarla al 100%). Ci sono poi altri 14 kWh di batterie fisse, non asportabili, per un totale di 20 kWh. L'autonomia dichiarata è nell'ordine dei 160 km.

LA VEDREMO ENTRO IL 2023? - La Biomega deve ancora perfezionare lo stile e la tecnica dell'auto, che potrebbe cambiare da qui ai prossimi mesi, ma il costruttore danese ha in programma di metterla in produzione non più tardi del 2023. L'obiettivo è ambizioso, a maggior ragione considerando il prezzo fissato: sarà di circa 20.000 euro. Alla Biomega però non dovrebbero mancare i fondi, considerato il supporto economico già promesso dal gruppo EVE di Hong Kong, che finanzia progetti nell'ambito della mobilità elettrica.



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Ritratto di Rikolas
10 novembre 2018 - 09:32
20000 euro per un bidone elettrico a teconolgia zero, ottimo affare! Con quella cifra ci si porta a casa 2 Panda, che a differenza di questo giocattolo se finisce la benzina si fa il pieno in 1 minuto, contro orendi ricarica di quel bidone. Non solo,ma dopo qualche anno le Panda le rivendi ancora, una macchina elettrica invece la butti via una volta finito il ciclo di ricarica. Sono solo specchietti per allodole, per ecologisti radical-chic, alla gente comune di queste buffonate elettriche non interessano, lasciateci l'auto tradizionale e smettiamola di speculare sulle spalle della povera gente. Le persone non hanno cosi tanti soldi da buttare in queste fesserie, a noi serve praricità, econimicità e facilità di utilizzo, tutte cose che un auto elettrica non avrà mai. Basta adesso con questa moda...
Ritratto di Giuliopedrali
10 novembre 2018 - 10:25
Si ma la moda è fatta apposta per esser invidiata e poi imitata... Vedrete adesso si lanceranno nell'agone automobilistico (elettrico) ditte di aspirapolvere, materiale elettrico, biciclette, e non è detto che sia male anzi...
Ritratto di v8sound
10 novembre 2018 - 13:54
Cosa ci sia di invidiabile in una EV resta tutto da capire.
Ritratto di v8sound
10 novembre 2018 - 14:00
Me le vedo, soprattutto le donne, portarsi il modulo da 6 kW in ufficio, un po' come vedevo fare negli anni '80 con l'autoradio estraibile… che poi sarebbe interessante capire quanto pesano! E poi, finito il lavoro, al supermarket, trova un parcheggio con la colonnina di ricarica, attacca la spina facendo attenzione a non rovinare le unghie preparate il giorno prima dall'estetista...
Ritratto di v8sound
10 novembre 2018 - 14:02
Poi, comunque, oltre a non vedere le EV per strada, manco la moda intravedo. Tanti articoli sui siti auto, questo si, ma poco nella sostanza.
Ritratto di Giuliopedrali
10 novembre 2018 - 15:37
Vedrai! Del resto le auto di oggi escluse le supercar sono emozionanti da guidare quanto un veicolo elettrico anzi tutti vorranno guidare un elettrica proprio per superare questa noia.
Ritratto di probus78
10 novembre 2018 - 13:23
un go cart elettrico con batterie e copertura in fibra di carbonio. Interessante. Sono curioso di capire come funziona questo nuovo processo produttivo della fibra di carbonio che riduce drasticamente i costi. Se fosse vero sarebbe la vera rivoluzione in campo automobilistico del nuovo millennio.
Ritratto di Robx58
10 novembre 2018 - 14:05
13
Le porte sono superflue? Mi devo portare anche il cuscino da casa da mettere sul sedile? La batteria la tolgo così la porto a casa o in ufficio per ricaricarla? Ma andassero affanc... poi, 20.000 euro per cosa? Sarà la moda, sarà la novità o sarà lo stupido che hanno tutti con questa conquista all'auto elettrica, ma è l'utente finale che proclamerà se sarà un flop o meno, io credo che tra 40 anni andremo ancora con benzina e derivati.
Ritratto di Giuliopedrali
10 novembre 2018 - 15:38
Ma figurati...

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