UNA FORMULA CHE FUNZIONA - Ormai la conoscono in molti: BlaBlaCar è la piattaforma francese che organizza e coordina i passaggi condivisi in auto. E la sua valutazione finanziaria è in crescita costante, grazie a investimenti privati: il più recente ha portato nelle casse del sito internet 100 milioni di dollari. Soldi arrivati da fondi di venture capital (cioè, capitale di rischio) provenienti da investitori che scommettono su idee promettenti e innovative: Index Ventures, Accel Partners, Isai e Lead Edge Capital, gli stessi nomi che hanno creduto in realtà ormai affermate quali Linkedin e Dropbox.
DA OTTO ANNI - Nato nel 2006, il network è attivo in tutta Europa, conta già 10 milioni di utenti registrati e, oggi, punta ad affermarsi anche in India e in Brasile. Sul modello francese, anche in Italia (dove è stata registrata una crescita annua del 300%) è in arrivo, anche se non c'è una data certa, la commissione del 10%, la quota cioè che i passeggeri dovranno versare per viaggiare in compagnia. Finora il sito ha retto senza inserzionisti pubblicitari, attingendo solo a investimenti privati: nel 2009, 600.000 euro da un fondo spagnolo; nel 2011, 1,2 milioni di euro da un fondo francese. Olivier Bremer, general manager per Italia, Austria, Svizzera e Germania, tiene a sottolineare: “Secondo una recente ricerca, il viaggiatore medio ha 31 anni, spesso con contratto a tempo indeterminato. Il che contraddice il preconcetto secondo il quale a usare BlaBlaCar sarebbero solo studenti squattrinati”.