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Smog: blocchi del traffico a Milano, Torino e Napoli

28 gennaio 2011

Domenica 30 gennaio, tutti a piedi nelle tre metropoli per combattere l’inquinamento. Ma con orari diversi: a Milano, stop dalle 8 alle 18; a Torino dalle 10 alle 18; a Napoli dalle 8,30 alle 12,30. Per i trasgressori, multa di 155 euro. Provvedimenti che suscitano polemiche.

IN EVOLUZIONE - A Milano, Torino e Napoli, le polveri sottili sforano i limiti di legge (o si avvicinano a quelle soglie): 50 microgrammi per metro cubo al giorno da non superare più di 35 volte l’anno; o 40 μg/m³ come media annuale. I comuni corrono ai ripari limitando la circolazione alle auto più inquinanti, o con i blocchi totali del traffico. Ecco qual è la situazione attuale, comunque in continua evoluzione. Per i trasgressori, multa di 155 euro.

MILANO - Il sindaco Letizia Moratti ha deciso: domenica 30 gennaio, blocco totale del traffico dalle 8 alle 18. La semplice limitazione alla circolazione ai veicoli più inquinanti, durata tre giorni, non è stata sufficiente per tornare entro i limiti di legge. La serie consecutiva di “giorni fuori legge” è già arrivata a 15. Come sempre, l'ordinanza comunale (vedi qui) prevede diverse eccezioni: possono circolare, fra gli altri, i veicoli elettrici, ibridi, a metano, a Gpl, a idrogeno, mono o bifuel; i mezzi di soccorso, e gli autobus dei tifosi di Inter-Palermo. Al contempo, l’Atm (l’Azienda trasporti milanesi), deve potenziare i servizi pubblici per agevolare i cittadini. E da lunedì 31, probabile 18° giorno consecutivo di superamento delle soglie di Pm10, il centro verrà chiuso alle auto normalmente sottoposte a Ecopass dalle 7.30 alle 19.30, e non 24 ore su 24 come previsto da una precedente ordinanza. Inoltre, la temperatura dei riscaldamenti dovrà essere abbassata da 20 a 19 gradi. Ma i sindaci dell’hinterland, molti dei quali non condividono l’ordinanza milanese, non sono orientati a far scattare il blocco del traffico nel loro territorio, mentre si dichiarano favorevoli a politiche strutturali, già previste dalla regione Lombardia. Polemico anche il presidente della provincia di Milano, Guido Podestà, per la decisione unilaterale del comune: “Non sono stato avvertito”.

TORINO - Nei primi 25 giorni di gennaio, gli sforamenti del Pm10 sono stati 17. Risultato: domenica ecologica nel capoluogo piemontese e in 10 comuni della provincia (vedi qui): Beinasco, Borgaro, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Pinerolo, Rivoli, Settimo, Venaria. Blocco dalle 10 alle 18. Ogni amministrazione valuterà se fermare il traffico su tutto il suo territorio o solo nel centro storico. A Torino, i veicoli a gas possono circolare ovunque, tranne che nella zona a traffico limitato. Fra le esentate dal blocco, le elettriche e le ibride. Nella foto in alto p.za Vittorio a Torino.

NAPOLI - In occasione della Maratona internazionale, domenica ecologica (vedi qui): vietato l'accesso e la circolazione dei veicoli privati per il trasporto di persone e merci, in tutta la città, dalle 8,30 alle 12,30. Consentita la circolazione sulla rete autostradale cittadina.

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Ritratto di SAUZER75
29 gennaio 2011 - 18:48
La moratti ivece di bloccare il traffico cercando di migliorare la qualita' dell'aria deve imporre anche i ticket per chi si ostiona ancora usare le caldaie a gasolio per il riscaldamento centralizzato, caldaie altamente inquinanti anche perche' il gasolio usato per il riscaldamento e' di bassissima qualita' e ricco di zolfo cominciamo a colpire i veri colpevoli, anche perche' noterete che i blocchi auto avvengon solo nel periodo invernale insomma una sorta di superbollo come avveniva anni fa per chi comprava auto a gasolio. ,ah...dimenticavo! nella pubblica amministrazione di Milano (tra i diversi dipartimenti) dispone ancora di n° 4 caldaie a Carbone per riscaldare gli uffici, ma vi rendete conto? E poi bloccano noi automobilisti! Ma va a ciapa' i rat!
Ritratto di gogn69
31 gennaio 2011 - 16:01
Bloccare il traffico solo alla domenica non risolve un cavolo di niente. A prescindere che le polveri sottili restano nell'aria anche dalla pressione atmosferica ( quindi alta o bassa) e dalle macchine che non sono a norma l' unica soluzione è quella di non fare circolare le macchine più giorni e usare molto di più iu mezzi pubblici
Ritratto di querelle61
1 febbraio 2011 - 11:38
le "domeniche a piedi", ancorchè divertenti e piacevoli per la gente, NON HANNO MAI risolto minimamente il problema dello smog di MIlano, dovuto principalmente a: 1) caldaie a gasolio ancora molto diffuse in tutta Milano 2) assenza di vento e scarse precipitazioni L'impatto del traffico automobilistico sullo smog è stato stimato intorno al 10-15%, che è poi l'abbattimento che si ottiene nei casi di blocco totale: davvero poco, quindi.