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Blocco sull’A14: i criteri del rimborso

di Alessandro Ascione
Pubblicato 07 gennaio 2020

Chi è rimasto in coda ha diritto al risarcimento del pedaggio.

Blocco sull’A14: i criteri del rimborso

FERMI IN CODA - Pesanti disagi sull’autostrada che corre lungo l’Adriatico, fra le 12 di domenica 5 gennaio e le 10 di martedì 7 gennaio: a causa di lavori in corso, il traffico è stato rallentato. Adesso, Autostrade per l’Italia ha pubblicato sul proprio sito la procedura per chiedere il risarcimento dei pedaggi. Ne ha diritto chi ha subito ritardi significativi nei tempi di viaggio, con rimborso riferito al pedaggio nelle tratte fra Vasto Nord e Porto Sant’Elpidio, verso Ancona. Viene risarcito il 100% del pedaggio se la velocità media registrata dai sensori presenti su strada è inferiore ai 50 km/h nella fasce orarie del transito. Viene invece risarcito il 50% se la media è inferiore a 60 km/h. Queste soglie sono state fissate in considerazione delle velocità medie (70 km/h) nei giorni omologhi di anni precedenti ma in assenza di lavori. 

RINCARI DEI PEDAGGI: QUASI TUTTI IN “FREEZER” - Intanto, il 1° gennaio 2020 non è scattato il consueto rincaro dei pedaggi di tutte le autostrade: il ministero dei Trasporti ha comunicato che, sul 95% della rete, gli aumenti sono stati congelati grazie al decreto milleproroghe. Ecco come stanno le cose per le diverse concessionarie.

1) Il termine per l’adeguamento delle tariffe autostradali relative al 2020 è differito (sino alla definizione del procedimento di aggiornamento dei Piani economici finanziari) per queste concessionarie:

  • RAV,
  • SAT,
  • Strada dei Parchi,
  • Satap (A4),
  • Milano Serravalle,
  • Brescia Padova,
  • Autostrade per l’Italia,
  • Asti-Cuneo,
  • SALT (Autocamionale della Cisa),
  • Autostrada dei Fiori (Tronco A10),
  • Autostrada dei Fiori (Tronco A6),
  • SALT (Tronco Ligure Toscano),
  • SAV,
  • SITAF,
  • Tangenziale di Napoli,
  • CAS.

 

2) Nessun aumento per queste concessionarie, per le quali il contratto di concessione risulta scaduto:

  • ATIVA,
  • Autostrada del Brennero,
  • Autostrade Meridionali,
  • Autovie Venete,
  • Satap (A21).

 

3) Si conferma l’ulteriore blocco delle tariffe per queste concessionarie:

  • Strada dei Parchi (sospesi il 12,89% per l’anno 2018 e il 5,59% per l’anno 2019),
  • Autostrade per l’Italia (sospeso lo 0,81% per l’anno 2019),
  • Milano Serravalle (sospeso il 2,62% per l’anno 2019).

 

4) Ecco le concessionarie per le quali dal 1° gennaio 2020 è scattato il rincaro:

  • CAV 1,2%,
  • Autovia Padana 4,88%,
  • Brebemi 3,79%,
  • Pedemontana Lombarda 0,8%.


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Ritratto di Blueyes
8 gennaio 2020 - 09:38
1
prima era virtualmente impossibile avere un rimborso, adesso se la fanno sotto per le concessioni ed elargiscono i diritti che già dovevano esserci.
Ritratto di rebatour
8 gennaio 2020 - 09:56
La Bre.be.mi è già cara di suo........
Ritratto di Sepp0
8 gennaio 2020 - 13:30
Per la Serravalle dovrebbe essere Autostrade a pagare chi la prende.
Ritratto di Blueyes
8 gennaio 2020 - 16:03
1
La faccio da quando è crollato il Morandi, non assomiglia per nulla ad un'autostrada, sembra un toboga con limiti assurdi e pure il Tutor. Pericolosissima, mi stupisce che sia ancora integra.
Ritratto di danlovecar
9 gennaio 2020 - 17:06
io sono rimasto letteralmente bloccato il 22 dicembre, 12 ore per fare Parma Bari è stata un'odissea bisognerebbe fare causa per sequestro di persona, con tanto di danni da rimborsare, altro che rimborso della tratta. Autostrade spa è la più cara d'europa, il sistema di abbonamento Telepass è un salasso e le condizioni del manto stradale, illuminazioni e ponti sono disastrate.