SI RESPIRA - Il bilancio del blocco del traffico anti-smog di ieri parla di 70 posti di blocco dei vigili, che hanno fermato 3787 vetture e multato 882 automobilisti con verbali da 155 euro. E con domenica, sono tre i giorni consecutivi sotto il livello di 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo, grazie anche ai venti freddi del Nord Europa che hanno spazzato l’aria. Da domani, viene sospesa l’ordinanza comunale applicata dal 6 ottobre fino a oggi (dopo 12 giorni di sforamento dei livelli di polveri sottili), con il fermo delle auto più inquinanti. Sono stati infatti raggiunti i termini necessari alla non applicazione delle norme (tre giorni ininterrotti con valori inferiori alla soglia): i dati registrati domenica parlano di 15 microgrammi per metro cubo a Pascal Città Studi, di 14 µg/m³ al Verziere e 11 µg/m³ in via Senato. Permane, invece, il divieto di circolazione imposto dalla regione Lombardia (leggi qui) in città per auto a benzina Euro 0, diesel Euro 0, Euro 1, ed Euro 2 non dotati di filtro antiparticolato (in grado di garantire un valore di emissione pari almeno al limite standard Euro 3); stop anche a ciclomotori e moto a due tempi Euro 1.
“DOBBIAMO DARE DI PIÙ” - Resta il problema che nessun comune dell’hinterland ha aderito allo stop alla circolazione. Il no dei sindaci è stato motivato in diversi modi: dal (presunto) ritardo con cui Milano ha comunicato il blocco, fino al fatto le concentrazioni del Pm10 erano già sotto la soglia d'attenzione venerdì e sabato. Giuliano Pisapia non nasconde che la questione esista (la stessa situazione s’era verificata con la gestione Moratti): “Ne sono consapevole: serve un coordinamento con la provincia e con i comuni almeno della prima cintura. Abbiamo tentato di farlo, forse in ritardo, e di questo mi scuso”.
QUESTA È LA LEGGE - L’Unione europea prevede infatti che i vari stati membri adottino misure anti-smog: in caso contrario, scattano le multe dell’Ue ai paesi inadempienti (noi siamo a rischio sanzione già da anni). Le varie regioni possono prendere provvedimenti di limitazione alla circolazione che obbligano tutti gli enti locali. Ma a livello locale, province e comuni sono liberi di bloccare il traffico, senza che un singolo provvedimento possa essere esteso ad altri enti.
IN FUTURO - L’assessore alla Mobilità del comune di Milano, Pierfrancesco Maran, ha confermato ad alVolante che a novembre potrebbe esserci il prossimo stop totale in città: “Pensiamo di saltare dicembre, per poi riprendere a gennaio 2012, magari in coincidenza con eventi cittadini che già avrebbero bisogno del blocco alle auto”.












