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La BMW M1 compie 40 anni

23 aprile 2018

La BMW M1 del 1978 è stata una delle icone degli Anni 70 grazie al design di Giugiaro, al telaio da auto da corsa e al motore potente e sfruttabile.

La BMW M1 compie 40 anni

DIEDE INIZIO ALLA M - Gli Anni 70 verranno ricordati per alcune delle supercar che più hanno inciso nella memoria degli appassionati di auto. Tra loro c’è sicuramente la BMW M1, che fu presentata giusto 40 anni fa. Un modello pensato per la strada, ma anche per la pista, dove ha corso e vinto, a differenza di molte sue concorrenti (si pensi ad esempio a Lamborghini Countach e Lotus Esprit). La BMW M1 è stata un’automobile molto importante per la casa bavarese perché ha, di fatto, sancito l’avvio dell’attività del reparto sportivo Motorsport come come costruttore di auto stradali, a partire dalle primissime M535i (1980), M635 CSi (1984), M5 (1984) e M3 (1986) fino ai giorni nostri.


 
LA TEDESCA PIÙ VELOCE - La BMW M1 è una vettura dallo stile inconfondibile e indimenticabile, opera del grande Giorgetto Giugiaro, con il muso appuntito, i fanali anteriori a scomparsa e il posteriore quasi parallelo al suolo. La BMW M1 è dotata di un motore a sei cilindri in linea di 3.5 litri, montato in senso longitudinale dietro la cabina di guida per centralizzare i pesi e migliorare così la guidabilità. Il 3.5 sviluppa 277 CV e riprende il basamento di quello montato su alcune BMW più “tranquille”, ma in questo caso la testata con quattro valvole per cilindro arriva dal motore da corsa utilizzato sulla BMW 3.0 CSL. La coupé tedesca adotta il cambio manuale a 5 rapporti e sospensioni a doppi bracci su ciascuna ruota. Le prestazioni erano al vertice per l’epoca, con un’accelerazione 0-100 km/h in 5,6 secondi e di una velocità massima nell’ordine dei 265 km/h (nessuna auto tedesca del periodo era così veloce).

FINO A 1000 CV - La BMW M1 viene mostrata al pubblico nell’autunno 1978. I lavori di sviluppo in realtà erano cominciati due anni prima, quando la Motorsport pensò ad una vettura in grado di partecipare alle gare in pista nei Gruppi 4 e 5. Il regolamento dell’epoca portò i tecnici della BMW a realizzare una vera e propria auto da corsa omologata per la strada, come dimostrava il prezzo, talmente alto da essere pari a quello di quattro 323is (100.000 marchi). La M1 debutta in pista nel campionato Procar (messo a punto sul regolamento del Gruppo 4) e adotta un motore potenziato (490 CV), è più leggera (1.020 chili) e con appendici aerodinamiche maggiorate. Quella conforme alle regole del Gruppo 5 esordisce invece con un motore aspirato da 500 CV, ma in seguito riceve due turbo e sale fino a quota 1.000. La BMW M1 viene ricordata anche per l’esemplare personalizzato nel 1981 dall’artista Andy Warhol (foto qui sopra), che ispirò la livrea di una vettura impegnata alla 24 Ore di Le Mans. Visto l'esiguo numero di auto prodotte (453 esemplari) oggi la BMW M1 è un'auto molto ricercata e apprezzata dai collezionisti con quotazioni che arrivano a superare i 500.000 euro.

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Ritratto di Giuliopedrali
23 aprile 2018 - 19:32
Auto che però ho sempre considerato al di sotto del capolavoro.
Ritratto di grande_punto
23 aprile 2018 - 21:16
3
Magnifica... Auguri M1!
Ritratto di Illuca
23 aprile 2018 - 21:31
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Ritratto di IloveDR
24 aprile 2018 - 09:53
4
non credevo fosse così "vecchia"...Auguri BMW. Interessante, ma sempre 5 o 6 gradini sotto la più bella del periodo, la Ferrari 308.
Ritratto di Giuliopedrali
24 aprile 2018 - 12:36
È di Giorgetto Giugiaro e era un progetto con la collaborazione di Lamborghini e deve essere stata costruita in 377 esemplari o qualcosa del genere, però ci sono auto più popolari che affascinano molto di più, a volte non bastano i numeri...