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BMW Serie 4 Coupé: a muso duro

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 02 giugno 2020

Si fa notare per un frontale ispirato alle BMW delle origini. Ma la Serie 4 è anche tanta tecnologia finalizzata al piacere di guida. Arriva a ottobre 2020.

BMW Serie 4 Coupé: a muso duro

PIACERÀ? - La seconda generazione della BMW Serie 4 Coupé, in arrivo negli autosaloni a ottobre 2020, la non mancherà di dividere gli appassionati. A far discutere, in questa filante due porte derivata tecnicamente dalla berlina Serie 3, è la vistosa griglia anteriore che si sviluppa verticalmente ispirata a quella che avevano le BMW fino agli Anni 50. Secondo i designer della BMW questo il frontale “oversize” ha il compito di rendere più distintiva e personale la vettura. Solo i numeri di vendita potranno dire se hanno ragione o hanno preso un’enorme cantonata.

PIÙ LUNGA - Al di là della controversa mascherina, la BMW Serie 4 Coupé si fa apprezzare per le forme filanti e grintose della carrozzeria. Nel frontale si notano i sottili fari a led (optional quelli con luci adattative e abbagliati laser) e il cofano ricco di nervature che si ben si raccorda con il tetto basso e spiovente verso il posteriore caratterizzato ca in classico baule che termina con un accenno di “coda d’anatra”. La coda è impreziosita dai fanali a sviluppo orizzontale e dagli scarichi disposti lateralmente, di forma diversa a seconda della versione (sono tondi o trapezoidali). Le dimensioni esterne sono aumentate non poco rispetto alla precedente generazione: il nuovo pianale in comune con la Serie 3 ha fatto sì che la lunghezza aumentasse di ben 12,8 cm, per un totale di 476,8 cm, mentre la larghezza è cresciuta a 185,2 cm (2,7 cm in più) e l’altezza si è ridotta di 0,6 cm (a 183,3 cm). Più generoso anche il passo che è di 285 cm, 4 cm in più, a tutto vantaggio dello spazio per le gambe dei passeggeri posteriori. Con il divano in posizione d’uso, il bagagliaio contiene 440 litri (5 in meno).

PIACERE DI GUIDA - L’aumento delle dimensioni non ha influito, secondo la BMW, sul piacere di guida, anzi la casa tedesca si è impegnata molto per conferire alla Serie 4 un carattere dinamico e sportivo. I pesi sono distribuiti in modo eguale sui due assi, dunque la vettura dovrebbe rivelarsi neutra e prevedibile nei veloci cambi di direzione. Rispetto alla Serie 3, il baricentro è più basso di 2 cm (a vantaggio della maneggevolezza) e cresce di 2,3 cm la carreggiata posteriore, ovvero la distanza fra le ruote del medesimo asse, al fine di migliorare la stabilità alle forti andature. La BMW Serie 4 Coupé ha strutture di rinforzo per il telaio e si può ordinare con sospensioni standard, sportive e adattative a controllo elettronico, ma non mancano lo sterzo ad assistenza variabile, il differenziale posteriore sportivo (migliora la distribuzione della coppia) e l’inedito pacchetto M Sport Pro: include le ruote alleggerite di 19”, la versione sportiva del cambio automatico a 8 marce e lo spoiler posteriore. 

SPORTIVE ANCHE DENTRO - L’interno della BMW Serie 4 Coupé è molto simile a quello della Serie 3, perché ha la consolle orientata verso il guidatore e lo schermo alla sua sommità: è di 8,8” o 10,25”, in entrambi i casi a sfioramento. A richiesta si possono avere lo schermo di 12,3” nel cruscotto e l’head-up display, che proietta alla base del parabrezza informazioni utili alla guida: la superficie utile è cresciuta del 70%. Sono ordinabili anche i sedili ventilati o quelli sportivi, oltre al tetto apribile in vetro: è più lungo di 2,4 cm rispetto a quello della generazione in via di pensionamento. 

I MOTORI - Il cliente della BMW Serie 4 Coupé potrà scegliere tra 4 motori, tutti turbo. Il benzina 4 cilindri 2.0 nelle versioni da 184 CV e 300 Nm di coppia (per la BMW 420i Coupé) o 258 CV e 400 Nm (per la 430i Coupé). Più sportivo il 6 cilindri 3.0 della M440i xDrive Coupé, a trazione integrale: ha 374 CV e 500 Nm, per uno ‘0-100’ in soli 4,5 secondi. Il tremila è dotato dell'ibrido leggero, composto da una batteria a 48 volt e un motogeneratore: nei rallentamenti, questo viene trascinato dal motore termico e genera energia per alimentare la pila; in fase di spinta, produce fino a 11 CV per migliorare riprese e consumi, che infatti sono validi considerando potenza e dimensioni dell’auto (la media dichiarati è di 14 km/l). L’ibrido leggero c’è anche per la 420d Coupé, che monta il turbodiesel 4 cilindri 2.0 da 190 CV e 400 Nm. 

SOLO AUTOMATICA - A marzo 2021 arriveranno le versioni 420d xDrive Coupé, con la trazione integrale, e la 430d xDrive Coupé, con il turbo diesel 6 cilindri 3.0 da 286 CV e 650 Nm, dotato anch’esso dell’ibrido leggero. Tutti i motori hanno il cambio automatico Steptronic a 8 marce, con l’inedita funzionalità Sprint: gestisce automaticamente motore e tempo di cambiata, al fine di ottimizzare i sorpassi e le riprese a medi regimi.

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Ritratto di oyto
2 giugno 2020 - 18:04
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di remor
2 giugno 2020 - 18:18
Linea che osa ma nella tipologia di auto ci sta. In attesa di vederla dal vivo comunque direi decisamente più un Sì che altro (forse solo quell'inserto verticale sotto i fari)
Ritratto di oyto
2 giugno 2020 - 20:16
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Ritratto di supermax63
2 giugno 2020 - 20:30
Pasquale Ametrano non si smentisce mai con i suoi deliziosi ed intelligenti commenti
Ritratto di remor
2 giugno 2020 - 20:33
La Giulia è più una berlina. Anche se effettivamente le prestazioni sono praticamente da coupé
Ritratto di oyto
2 giugno 2020 - 20:41
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di remor
2 giugno 2020 - 20:49
In verità triade al momento potrebbe avere non poche colpe se in Alfa hanno deciso di non fare una coupé su base Giulia. Dopo 4-5 anni la Berlina della casa di Arese è ancora top assoluta prestazionale nel segmento = non avranno avuto alcun stimolo a fare una coupé by Alfa per contrattaccare una eventuale insidia al proprio primato prestazionale.
Ritratto di remor
2 giugno 2020 - 20:53
Fermo restando che parlare univocamente in tale accezione di triade e quindi accomunare fondamentalmente C-Class e A4 con 3er (e ancor più Giulia) sul piano dinamico tanto varrebbe buttare nello stesso calderone anche Lexus e/o Volvo e/o Insignia, a questo punto
Ritratto di remor
2 giugno 2020 - 20:59
P.S. Che poi questo fatto di accomunare per fasce nazionali sembra oramai un tratto comune in molti commenti qui. Sembra l'approccio tipo come quando una Cinese ha venduto qualche migliaio di vetture in più dell'anno prima in un paese della (con tutto il rispetto) Africa (o in qualche sub regione europea) e automaticamente la cosa si magicamente tramuta che tutte le auto cinesi starebbero conquistando il mercato africano (o la specifica subregione europea). Ogni auto ha la sua identità. Anzi ogni modello ha la sua identità: quello che ha lasciato nella storia una 3er dal punto di vista dinamico-emozionale, una A4 non sa nemmeno dove stia di casa. Per dire
Ritratto di oyto
2 giugno 2020 - 21:25
Bah la A4 è tra migliori berline del segmento. Alfa non si può permettere una coupé perché sono dei barboni in fifiat, infatti aspettano di ricarrozzare spazzatura pegiò di bassa gamma. Sempre che alfa non fallisca fra qualche mese per colpa del corona
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