Bridgestone: “Stiamo puntando molto sul marchio Firestone”

10 marzo 2015

Ce ne spiega le ragioni Franco Annunziato, amministratore delegato e presidente di Bridgestone Europa

Bridgestone: “Stiamo puntando molto sul marchio Firestone”
BASE DI (RI)LANCIO - A Ginevra non sono mancati gli stand dei costruttori di pneumatici. In quello del gruppo Bridgestone erano esposti i più recenti prodotti del marchio giapponese, oltre a un veicolo elettrico alimentato a celle solari: è quello realizzato dalla Kogakuin University di Tokyo e che ha partecipato nel 2013 alla Bridgestone World Solar Challenge in Australia. Il prossimo ottobre si svolgerà, sempre nel nuovissimo continente, la 13a edizione e la Bridgestone ha confermato la propria sponsorizzazione, oltre alla fornitura dei pneumatici con bassa resistenza al rotolamento Ecopia con tecnologia Ologic (leggi qui per saperne di più). Nell’angolo opposto dello stand c’era un’altra presenza significativa, quella dei pneumatici del brand Firestone di cui il gruppo giapponese è proprietario dal 1988. È la prima volta che viene dato spazio al marchio americano nell’ambito del Salone di Ginevra. Parliamo di questa novità con il numero uno di Bridgestone Europa, Franco Annunziato (nella foto sopra).
 
È la prima volta che esponete i prodotti Firestone a Ginevra nello stand Bridgestone. Cosa dobbiamo aspettarci?
Come gruppo abbiamo deciso di dare visibilità al fatto che abbiamo due brand globali, Bridgestone e Firestone. Entrambi hanno una grande storia alle spalle; quella di Firestone affonda le radici soprattutto nell’industria automobilistica d’Oltreoceano, al punto da rappresentare una vera e propria icona per i mercati statunitense, canadese e sud americano. Inoltre in molti paesi, anche per effetto della crisi economica, c’è una quota sempre maggiore di clienti che cerca per il mercato di ricambio un pneumatico più economico, ma con buone performance. Per questa tipologia di automobilisti i prodotti Firestone possono essere la soluzione giusta. Rispetto ad altri concorrenti la qualità e l’immagine del marchio Firestone è superiore, e noi vogliamo ribadirlo a livello mondiale. In particolare, dovremo fare un grande lavoro sui mercati asiatici e in Africa, oltre che in Europa. Punteremo su una nuova gamma di prodotti per vetture, trasporto commerciale leggero e pesante, fuori strada e agricoltura. Specialmente in quest’ultimo ambito il marchio Firestone è già ben affermato a livello globale.
 
Con Firestone entrate anche in Europa nel mercato dei pneumatici all season…
Il nostro nuovo Firestone Multiseason vuol essere il pneumatico per chi avendo vetture di taglia medio-piccola e non avendo esigenze estreme in fatto di prestazioni punta su un prodotto che gli consenta di evitare il doppio cambio di gomme estive-invernali. Specialmente in zone in cui il clima temperato lo consente.
 
Quando arriverà questo prodotto in Italia?
Il nuovo Firestone Multiseason è già in fase di lancio e la gamma verrà completata nei prossimi mesi. Le taglie per questo prodotto vanno dai 14 ai 16 pollici. Non ci rivolgiamo ai guidatore di vetture ad alte prestazioni e ci teniamo a ribadire il fatto che per noi, in condizioni climatiche severe e per veicoli potenti e pesanti, la soluzione migliore resta il doppio treno di gomme. 
 
 
 
Punterete sugli all season anche con il vostro brand principale Bridgestone? Un vostro concorrente francese lo sta facendo…
No. Pur rispettando le decisioni dei nostri competitor, restiamo convinti del fatto che per un marchio come Brigdestone non siano consentite scelte di compromesso, quindi continuiamo a puntare su pneumatici estivi e invernali, con ruoli ben definiti. Ma sicuramente osserveremo attentamente come reagirà il mercato.
 
Può anticiparci qualche altra novità tecnica allo studio?
C’è una continua evoluzione dei prodotti delle nostre gamme. Le novità maggiori sono nel settore agricoltura, con il marchio Bridgestone: in questo ambito le esigenze tecniche stanno crescendo. Per il mondo dell’auto continuiamo a investire molto sulle tecnologie che consentono di ridurre la resistenza al rotolamento, a beneficio dei consumi di carburante, senza sacrificare la sicurezza. Lavoriamo parecchio anche sui materiali ecocompatibili e sui pneumatici run flat, che garantiscono la massima sicurezza in caso di improvvisa perdita di pressione. 
 
Avrete nella vostra gamma anche prodotti “autosigillanti”?
Ci stiamo lavorando per introdurli nel 2016 nei casi in cui sono le stesse case automobilistiche a richiedere questa soluzione per il primo equipaggiamento. Ma i pneumatici run flat restano la scelta migliore e, con l’obbligatorietà dei sensori per il monitoraggio della pressione, possono essere proposti anche per il mercato del ricambio. Lo sviluppo tecnologico per le gomme run flat ha consentito di migliorare il comfort, con materiali di rinforzo per i fianchi che sono sufficientemente morbidi nell’uso quotidiano, ma che in caso di foratura, con il calore che si sviluppa nel rotolamento a pneumatico sgonfio, diventano più rigidi per sostenere meglio il peso della vettura. Stiamo lavorando per migliorarli ulteriormente anche sul fronte della leggerezza e della resistenza al rotolamento.


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