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La Bristol torna con la barchetta Bullet

30 luglio 2016

Dopo anni di inattività e incertezze economiche, l’inglese Bristol torna con una sportiva tutta nuova.

La Bristol torna con la barchetta Bullet

ECCELLENZA INGLESE - Da inizio 2017 verranno consegnati i primi esemplari della Bristol Bullet, barchetta a due posti che sancisce il ritorno sulla scena automobilistica del marchio Bristol, realtà storica tra le piccole case inglesi: oggi ha un solo punto vendita e si rivolge ad un pubblico di estimatori, che apprezzeranno sicuramente la costruzione artigianale e le linee senza tempo. La Bullet si ispira a vetture del passato e sarà ricordata come la prima fra le nuove Bristol, dotate cioè di una nuova base costruttiva e di motori più efficienti. Il nome Bullet venne utilizzato dalla Bristol già nel 1905, ma in quell’occasione era riservato ad un aeroplano da combattimento: la casa automobilistica discende infatti da una compagnia specializzata nell’aviazione, la Bristol Aeroplane Company, che ad inizio ‘900 dava lavoro ad oltre 50.000 persone.

SPORTIVA VERA - La Bristol Bullet ha linee d’impronta vintage e porta la firma di un noto carrozzerie italiano, del quale non viene diffuso il nome, che ha disegnato una sportiva fedele alla tradizione del marchio: la base tecnica e gli organi meccanici sono contemporanei, ma i fari circolari, la griglia anteriore e la presa d’aria sul cofano motore richiamano le automobili degli Anni 60 e 70. I pannelli esterni sono in fibra di carbonio. La Bullet misura 420 cm in lunghezza, pesa 1.100 chili a secco e utilizza un motore proveniente dalla BMW, con architettura V8, che può funzionare insieme ad un cambio manuale o automatico. Vengono dichiarati 375 CV e 490 Nm di coppia, numeri sufficienti per garantire uno spunto e una velocità massima di alto livello: la nota ufficiale parla di 3,8 secondi per lo 0-100 km/h e di una velocità massima pari a 250 km/h.

INTERNI RAFFINATI - La Bristol Bullet ha dimensioni paragonabili quelle di una BMW Z4, ma assicura prestazioni molto più elevate. Di matrice prettamente artigianale è l’interno: i tecnici della Bristol hanno scelto pelli, legnami e fibra di carbonio, che definiscono un insieme mai così tecnologico e completo, grazie alla presenza di uno schermo touch e del relativo sistema multimediale. La costruzione artigianale, il numero limitato di esemplari (70) e l’esclusività del marchio giustificano il prezzo d’acquisto: la Bullet, secondo indiscrezioni, sarà in vendita a partire da circa 300.000 euro. L’auto è un regalo che la Bristol si concede per i suoi 70 anni, ed è la prima realizzata dopo l’acquisizione da parte del Kamkorp Group nel 2011.

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Ritratto di Manuele.c
30 luglio 2016 - 16:40
Molto affascinate, design davvero intrigante, meccanica e prestazioni di alto livello. Sarebbe bello poterla ammirare dal vivo e soprattutto guidarla. Ripeto: ha davvero molto ma molto fascino...
Ritratto di hulk74
30 luglio 2016 - 19:11
Fascinosa senza dubbio, ma 300.000€...
Ritratto di AMG
30 luglio 2016 - 19:21
Non so se dire che sarà un fallimento, ma io una vettura del genere per 300 mila euro non la prenderei mai. Il design è bello sia mai, ma non da favola, la meccanica c'è ma non è esclusiva (senza saperne nulla del suo comportamento stradale) il motore è un ottimo Bmw, la base costruttiva non si sa, spero l'abbiano sviluppata loro. E' qualcosa di "bello" ma nulla di nuovo, non è l'unica realtà in questo genere di vetture e nemmeno la più famosa, pertanto direi proprio no. Poi per sapere se venderanno tutti quei 70 esemplari (non pochi) non so, ma sono davvero scettico
Ritratto di AMG
30 luglio 2016 - 19:23
Ah, ecco sarei curioso di sapere il nome del carrozziere italiano, che non capisco perché non venga rivelato.. Zagato?
Ritratto di Davide Pellini
30 luglio 2016 - 20:20
Secondo me è touring superleggera
Ritratto di Fr4ncesco
31 luglio 2016 - 12:53
Qualcuno dice Pininfarina.
Ritratto di hulk74
30 luglio 2016 - 19:27
Prenderei piuttosto una Z8 usata...
Ritratto di LOL25
30 luglio 2016 - 23:33
300.000 euro? Se sperano di venderne qualcuna gli conviene togliere uno zero dal prezzo
Ritratto di FedericoBentyaga
31 luglio 2016 - 09:39
Auto sicuramente di alto livello costruttivo e qualitativo: linea avveneristica, ma dal fascino retrò, interno che definirlo lussuoso sarebbe un insulto, meccanica di alto livello e soprattutto produzione artigianale e limitata che dona esclusività all'insieme. Il prezzo è sicuramente elevato, ma vista la produzione limitata sarà destinato a salire da usato.
Ritratto di Sepp0
1 agosto 2016 - 09:54
Forse era meglio se l'inglese Bristol non tornava proprio. Babba bia che obbrobrio.
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