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Britishvolt: il fallimento della gigafactory inglese

Pubblicato 23 gennaio 2023

Solleva dubbi il colossale flop di quello che sarebbe dovuto diventare il principale produttore di batterie per autotrazione nel territorio britannico.

Britishvolt: il fallimento della gigafactory inglese

UNA NCESSITÀ - Il business della mobilità elettrica su gomma, vale a dire autovetture, veicoli commerciali e camion alimentati a batteria, richiede una catena del valore efficiente, e la più corta possibile, per poter cogliere appieno i vantaggi di questa soluzione tecnica che punta a semplificare i veicoli e ridurre l’impatto ambientale. La soluzione più logica per conseguire questi obiettivi è data dalla realizzazione di centri di produzione delle batterie per autotrazione ad alto e altissimo voltaggio nelle vicinanze degli stabilimenti di produzione dei veicoli stessi ed è questo ciò a cui hanno pensato i top manager di Britishvolt quando hanno avviato il progetto della prima gigafactory britannica nell’ottica di servire non solo i marchi di prestigio e di lusso locali, come Bentley, Rolls-Royce, Aston Martin e Lotus, ma anche le fabbriche dei brand generalisti giapponesi, come Honda, Nissan e Toyota, senza contare Mini, appartenente al BMW Group.

LA BREXIT FRA LE CAUSE - Probabilmente il fattore critico, in questi anni, è rappresentato dalla Brexit, che ha scombinato i piani di chi puntava a creare un’industria automobilistica inglese “global” in termini di mercati di sbocco ma “local” quanto a centri di produzione. Così, gli sforzi del Paese per trasformarsi in un paradiso dell'auto pulita - basati su un secolo di know-how automobilistico e sull'afflusso di major straniere - si stanno arenando, il che sta riducendo la domanda di batterie per veicoli elettrici prodotti localmente. Tanto per capire la gravità del problema: Mini produrrà in Cina la sua prossima hatchback elettrica, mentre Nissan riceve le batterie dei suoi modelli elettrici prodotti a Sunderland dalla cinese Envision, che ha realizzato uno stabilimento in Inghilterra in grado di soddisfare le sue necessità. Honda ha chiuso il suo stabilimento di Swindon l’anno scorso, mentre Tesla ha puntato su Berlino per la sua fabbrica europea. Secondo il Faraday Institution, un gruppo di ricerca sulla mobilità pulita, il Regno Unito dovrà costruire cinque gigafabbriche entro il 2030 solo per soddisfare le esigenze della restante industria nazionale che sta diventando elettrica; entro il 2040, ne serviranno dieci.

UNA STARTUP SOLO SULLA CARTA - Britishvolt, lanciata nel 2019, era diventata un progetto di mobilità pulita di punta per un Paese che mirava a mantenere la sua posizione di hub automobilistico globale. Ma l'azienda non aveva alcun prodotto né un piano di vendita serio a sostegno della progettazione grafica di uno stabilimento da 3,8 miliardi di sterline nel Northumberland, in Inghilterra (nella foto sopra), che avrebbe potuto impiegare 3.000 persone entro la fine del decennio per produrre 300.000 celle all'anno. L'azienda non è riuscita ad assicurarsi un investimento significativo per continuare, e martedì è stata ufficialmente messa in amministrazione controllata. "Questa notizia è un duro colpo, soprattutto per i 300 dipendenti di Britishvolt", ha dichiarato Mike Hawes, responsabile della lobby industriale Society of Motor Manufacturers and Traders. 

E IN ITALIA? - Storia e destino simili per Italvolt, la divisione italiana della stessa Northvolt che ha creato Britishvolt? Italvolt punta a realizzare una gigafactory nell’ex-sede della Olivetti a Scarmagno, tra Torino e Ivrea, ma chi saranno i clienti quando, secondo i programmi, nel 2024 inizierà la produzione? Forse Iveco, forse Piaggio, forse Maserati. Improbabile che Stellantis, con le produzioni localizzate principalmente in Francia, Spagna e Portogallo, decida per una catena del valore lunga, per giunta in un Paese come l’Italia con alto costo del lavoro e alta conflittualità sindacale, quando la tendenza attuale è per produrre tutto in casa per evitare “colli di bottiglia” specie in un contesto di forti tensioni socio-politiche come quelle attuali.



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Ritratto di alveolo
23 gennaio 2023 - 11:28
Chissà quante --bollicine-- verranno a galla, in questa fantasticosa narrazione che s'è costruita attorno all'argomento...
Ritratto di Kevin Alv
23 gennaio 2023 - 20:35
Come in tutte le truffe: riescono ad andare in porto se il "truffato" pur di continuare a credere nei suoi sogni , preferisce tenere gli occhi chiusi! Fin dal principio questi progetti facevano acqua da tutte le parti (mancanza di clienti, mancanza di una filiera, mancanza di liquidità) , non a caso gli unici ad investire finanziariamente sono stati gli "enti locali" e nessuna banca ha manifestato interesse! Dispiace che "gli enti locali" del canavese (e persino della regione Piemonte) abbiano ripetuto gli stessi errori dei loro colleghi inglesi!
Ritratto di Firebrand
23 gennaio 2023 - 11:43
Beh, fantastico, questi promettevano migliaia di posti di lavoro senza neanche avere un prodotto, nè un piano di vendita serio. I politici inglesi, avendo paura di perdere il treno dell'elettrificazione e con la prospettiva della probabile desertificazione industriale figlia della folle Brexit, son saltati sul treno senza neanche notare che come destinazione c'era il burrone. Uno squallido miscuglio di opportunismo da parte di loschi figuri, politici babbei post-brexit e senza cervello, che non può portare ad altro che a disastri spettacolari. Mi aspetto che nel giro di 20 anni nel Regno Unito chiuderanno tutti, ma proprio tutti, gli stabilimenti automobilistici... E han fatto tutti loro: "Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!".
Ritratto di Oxygenerator
23 gennaio 2023 - 13:55
Han dato retta a quattro campagnoli per la brexit, e mo se la tengano.
Ritratto di alveolo
23 gennaio 2023 - 14:07
Finiranno per comprarsi ancor più le MG, per assaporare ancora un certo non so che di made in British (surrogatissimo in tal caso più che mai)
Ritratto di alveolo
23 gennaio 2023 - 14:08
Ops, * Britain
Ritratto di alex_rm
23 gennaio 2023 - 14:51
Non ci vedo niente di britannico nel attuale marchio cinese mg .non comprerei mai una moto benelli solo perché é un ex marchio italiano diventato marchio cinese che vende tuo cinesi
Ritratto di alveolo
23 gennaio 2023 - 15:04
Surrogatissimo, infatti ho scritto
Ritratto di Alfiere
23 gennaio 2023 - 14:35
2
A dire la verità erano in sofferenza gi prima della brexit, un fallimento dopo l'altro dagli anni 50-60, ma con quella mossa si sono dati con la mazza sulle..spalle.
Ritratto di otttoz
23 gennaio 2023 - 14:21
fallimenti voluti col meccanismo raccontato nel film "Non toccate le vecchiette" di Mel Brooks...agli investitore prometto utili da favola poi fallisco e non restituisco nulla a nessuno
Ritratto di Superza_69
23 gennaio 2023 - 15:00
Ne seguiranno parecchie, si stanno muovendo in tanti su idrogeno specie in germania, lo shortage dei materiali per le batterie sta spingendo anche altri su strade che non siano le Li-On (tecnologia senza futuro) come ad es fuel cell idrogeno + supercapacitori come il nuovo treno cinese
Ritratto di Gianluca Andrini
23 gennaio 2023 - 15:00
Gli europei, compresi gli italiani, non credono nel elettrico, meglio per loro vendere auto a combustione.
Ritratto di Vincenzo1973
23 gennaio 2023 - 15:09
non hai visto gli ultimi dati
Ritratto di Quello la
23 gennaio 2023 - 15:07
Non ho la minima competenza in materia, quindi qualcuno sa spiegarmi perché per qualunque cosa succeda in UK si incolpi la Brexit? Mancavano i camionisti, c’era l’inflazione e gli scioperi e sempre colpa di Brexit. Poi si scopre che anche in Italia, ad esempio, succedono più o meno le stesse cose. Mah. Stanno facendo di tutto per rendermi simpatica una cosa, Brexit, che per me è neutra.
Ritratto di Firebrand
23 gennaio 2023 - 16:29
Perchè hanno chiuso la porta ad un mercato libero di 450 milioni di abitanti, quello europeo. Ad esempio, i camionisti che lavoravano in UK erano quasi tutti polacchi e simili, ed ora non hanno pià camionisti. Idem per il settore sanitario, c'erano tantissimi non inglesi, che ora se ne sono tornati a casa. O poi ad esempio le beghe sui confini, coi dazi, i protocolli, le merci che rimangono bloccate per settimane... le dispute territoriali sulle zone di pesca con la Francia. Molti produttori automobilistici avevano creato uno stabilimento in UK perchè contava come UE, e quindi non dovevano pagare dazi di importazione. Ora questo non vale più, ed i produttori automobilistici stanno scappando tutti. Idem nel settore finanziario, la City si sta svuotando e le società si stanno spostando a Parigi o ad Amsterdam. Potrei continuare per giorni. In breve: hanno distrutto la loro economia, perchè hanno mosso leve senza neanche capirne vagamente le conseguenze. E giustamente l'ignoranza viene ora punita. Magari nel 2045 saranno più poveri della Bulgaria oggi, e chiederanno di rientrare di nuovo nella UE, e tutta l'Europa riderà di loro.
Ritratto di Road Runner Superbird
23 gennaio 2023 - 16:39
Ma nemmeno nei film piu' distopici. Ed esistono i trattati bilaterali e multilaterali.
Ritratto di Rush
23 gennaio 2023 - 18:09
Firebrand anch’io credevo che con la Brexit in UK se la sarebbero vista male e forse sarà anche così (non mi pare). Due punti sui quali vorrei soffermarmi. Il primo è il mercato dell’auto dove stando ai numeri riportati anche da AV in UK non c’è stata minimamente alcuna contrazione rispetto a tutti gli stati UE. Il secondo altrettanto popolare è il business del calcio dove le squadre investono dieci volte quello che possono le italiane e gli stadi sono sempre sold out (anche nei match di seconda fascia). Ma la pseudo crisi che inizialmente hanno raccontato tutti i media dove è? Per una fabbrica che chiude? Quanto hai descritto l’ho letto anche io ma… da noi la situazione mi sembra nettamente peggiore. Quante fabbriche stanno chiudendo da noi ? Una differenza che pochi ricordano è che in UK il salario lo devono pagare settimanalmente e se non lo fanno sono problemi seri. Non tengono in vita cadaveri come la ex Alitalia in perdita da oltre 30 anni e che nessuno vuole. Coi soldi messi da tutti noi la ex Fiat dovrebbe essere a partecipazione pubblica. Con questo non voglio dire che abbiano fatto bene ad uscire (mai stati dentro al 100%) dall’UE. Ma non avendo elementi chiari non si può dire neanche il contrario. O forse lo si dice solo perché vivevamo anche sulle loro spalle? Ad ogni modo lo ripeto. Sono stati il miglior mercato automotive del continente.
Ritratto di Al Volant
24 gennaio 2023 - 15:42
La mia piccola esperienza : compro alcuni prodotti su amazon uk, non disponibili in italia. A parte dover dare il codice fiscale, i prodotti sono arrivati regolarmente dopo 2 GIORNI!!! La spedizione era data dopo 10 gg per possibili problemi doganali .. invece..
Ritratto di Volpe bianca
23 gennaio 2023 - 16:33
Forse perché hanno paura che altri seguano l'uk e se ne vadano. Basterebbero solo un paio di paesi di quelli "giusti" in uscita e l'Ue di fatto non esisterebbe più. Che ne so, magari Spagna e Italia...
Ritratto di Firebrand
23 gennaio 2023 - 17:31
Dai, così nel giro di 10 anni facciamo poi anche una terza guerra mondiale, così dimostriamo una volta per tutte che gli europei sono solo una massa di fessi che si scannano tra loro mentre gli altri paesi ci passano avanti.
Ritratto di Volpe bianca
23 gennaio 2023 - 17:52
...eh? L'Ue dev'essere rifondata e per farlo serve un gesto forte. Invece che remare tutti verso un'unica direzione, ognuno si è fatto gli affari propri cercando di fregare il più possibile il prossimo, creando alleanze penose in totale contrasto e disprezzo delle regole non scritte e degli ideali che hanno costituito le fondamenta per la fondazione dell'Ue. Germania e Francia pagheranno cari i propri errori, già i nostri cugini d'oltralpe mi sembra che non se la stiano passando più così tanto bene. L'Ue ,così com'è strutturata e regolamentata oggi, sta andando dritta-dritta verso l'implosione.
Ritratto di Rush
23 gennaio 2023 - 18:14
Volpe ci vogliono dentro solo perché gli serviamo altrimenti ci avrebbero messo alla porta. Con UK fuori abbiamo scalato una posizione… di fatto l’Europa è formata solo da due stati… come in F1…per avere senso servono anche le scuderie minori.
Ritratto di Volpe bianca
23 gennaio 2023 - 18:30
@Rush concordo
Ritratto di Road Runner Superbird
23 gennaio 2023 - 19:20
L'Italia in Europa è essenzialmente l'ago della bilancia. Talvolta ci usano i tedeschi in funzione anti francese e talvolta i francesi in funzione anti tedesca. Laddove la Spagna non ha raggiunto mai il peso economico e industriale italiano. Gli UK sono sempre fondamentalmente nelle dinamiche europee, ma giocano da player esterno, come è sempre stato del resto.
Ritratto di Miti
23 gennaio 2023 - 23:28
1
@Rush , parla meno forte che ti sentono gli europeisti, quelli che compreranno le Mini cinesi. Comunque, gran bel discorso.
Ritratto di Rush
24 gennaio 2023 - 00:36
Miti stavo guardando ora un programma dove si parlava della decisione europea di voler agire sulle abitazioni per il risparmio energetico… semplicemente assurdo e ridicolo che poi interpellato uno tra gli architetti più importanti al mondo questi dica che in pratica i “cappotti” servano poco o niente… il punto è che saremo ancora carne da macello e daremo la possibilità ad economie più forti di noi di venire ad acquistare immobili a prezzi stracciati dato che ogni singola casa sarà classificata ed automaticamente ci sarà un deprezzamento importante per oltre 9 milioni di abitazioni. Ancora grazie a Bruxelles. La cosa più folle che non sapevo sono le dichiarazioni degli scienziati che pensavo essere al di sopra delle parti ma invece sono esseri umani. Quindi scopro che il 99% degli scienziati dichiara che l’Europa deve intervenire come sta facendo per la riduzione della co2… uno dice sono scienziati quindi… azz poi scopri che il 99% che fa certe dichiarazioni sono facenti parte di un gruppo intergovernativo cioè a libro paga… Zichici e altri nomi importanti dicono essere tutta una bufala…è evidente che siamo di fronte a scelte politiche che nulla hanno a che fare con il buon senso… anche nel mondo della scienza sembra di assistere quanto avviene con i giornalisti che sono schierati politicamente e non sono più ciò che erano…cronisti! Poi si chiedono anche come mai vi sia astensionismo politico… mancanza di credibilità?
Ritratto di Miti
24 gennaio 2023 - 02:01
1
Rush ...mi sono bastati i virologi ... abbondantemente... mi aspetto a tutto , ormai non hanno più un limite . O semplicemente un minimo di buon senso. Fanno tutto alla luce del sole. Intanto noi non diremo mai nulla. E come dire che Matteo Denaro è semplicemente un bambino nei loro confronti.
Ritratto di Santhiago
24 gennaio 2023 - 08:23
Tutto questo l'hai visto dove, su TGfakenews, di Complottista TV?
Ritratto di Rush
24 gennaio 2023 - 18:17
Caro Santhiago, Rete 4 quarta repubblica conduttore Porro. Fammi capire chi e cosa è il complottista. Guardati la puntata e poi trarrai le tue conclusioni. Cosa che non ho fatto se non definire oramai gli scienziati (alcuni) al soldo dei governi (ma non solo) quando dovrebbero avere un pensiero scientifico imparziale. Spesso o meglio di continuo in mancanza di argomentazioni alcuni usano la parola “complotto”. Proprio qualche sera fa mi sono visto la fiction sul Generale Dalla Chiesa e li si che ci fu un complotto per assassinarlo. Io c’ero…Tu dov’eri?
Ritratto di Miti
25 gennaio 2023 - 03:12
1
Rush , lasciamo Santiago nel suo mondo. Ogniuno sceglie la vita che vuole con le verità che vuole.
Ritratto di Mbutu
25 gennaio 2023 - 09:14
Scusami Rush, non voglio entrare nella discussione ma rispondere ad una accusa di fakenews e complottismo citando una trasmissione di porro è un controsenso. Mi auguro sinceramente che il credito dell'architetto che hai citato non derivi dalla trasmissione, altrimenti è messo malino.
Ritratto di Rush
25 gennaio 2023 - 12:44
Mbutu, ma difatti era proprio quello che ho voluto mettere in evidenza. Sappiamo bene che spesso argomenti seri vengono trattati stile show per aumentare lo share. Il senso non era tanto la presenza e le affermazioni di costui ma che sta passando in sordina una probabile e possibile decisione da parte dell’Europa che potrebbe mettere in crisi milioni di famiglie sotto molti aspetti ma sembra che la cosa più importante sia uno sciopero (benzinai) che alla fine essendo stato annunciato settimane prima non può creare più di tanto un disagio. La fake o il complottismo c’entrano zero. Di certo c’è che un “cappotto” dato che non puoi abbattere un edificio per ricostruirlo non è paragonabile ad una nuova costruzione di classe A. L’effetto è un po’ come il catalizzatore che è stato montato sulle vecchie auto che un aiuto lo avrà sicuramente dato ma niente a confronto di un’auto elettrica.
Ritratto di Rush
25 gennaio 2023 - 12:54
Mbutu, quello che non è stato colto e quindi distorto volutamente o meno era che l’Europa vuole essere green a tutti costi ma tra i vari stati ci sono differenze abissali in termini economici. Non tutti sono in grado di tenere il passo. L’auto ne è un esempio o forse la prova provata che non è una questione di mentalità (per qualcuno lo sarà anche) ma di disponibilità finanziaria.
Ritratto di Mbutu
25 gennaio 2023 - 18:08
Rush, se mi è concesso, è il concetto di "sordina" che non condivido. E' un po' come il discorso che facevo con Quello la alcuni giorni fa. I piani green europei (e mondiali) sono noti da tempo. E l'efficientamento energetico è un cardine da un pezzo. Vado a memoria ma detrazioni per ristrutturazioni ed efficientamento li ricordo da almeno 20 anni. L'APE è diventato obbligatorio per la compravendita nel 2009: porro direbbe che "è una mancetta alla potentissima lobby dei geometri"; invece era un campanello che diceva "ehi, attenzione che se l'ultima volta che hai cambiato gli infissi è stato dopo i bombardamenti alleati ha delle ripercussioni". Hai presente quando qui sopra i geni scrivono "se la prendono solo con l'auto? Ad inquinare sono i riscaldamenti"; quante volte è stato risposto loro di leggersi il fit for 55 perchè, tra le altre cose, sono esplicitamente citati anche gli edifici? E non è che io lo so perchè ho una microspia a Brusseles. Le informazioni ci sono, basta non fare finta di nulla e poi sorprendersi quando si sbatte contro la realtà. Ed anche sulla questione mancanza di soldi più che di volontà avrei qualche obiezione. Sia chiaro anche quella è una grossa componente, ma come ho detto ci sono bonus/incentivi/detrazioni da decenni (per dire: usciamo da due anni con una detrazione immediata addirittura del 110%). Eppure tanti non si sono mossi (e, ripeto, basterebbe leggersi una volta il fit for 55 per corre ed approfittarsi di cose come il 110). Sono quelli che le auto elettriche costano troppo ma quando c'erano mega incentivi anzichè approfittarne li criticavano; sono quelli che "l'impianto fotovoltaico non si ripaga mai neppure con il 50%"; sono quelli che quando il comune di Milano (cito il mio a titolo di esempio) ha imposto il cambio delle caldaie (dando pure dei contributi) hanno aspettato "perchè tanto non se ne farà nulla" ed ora hanno guadagnato un anno, forse due, ma le dovranno cambiare comunque e magari senza contributi; sono gli stessi che "io comprerò una diesel il 31/12/2034" e poi si lamenteranno se non potranno entrare in nessuna città.
Ritratto di Rush
25 gennaio 2023 - 18:47
Mbutu non posso darti torto. Però se ci fosse stata più attenzione da parte di coloro che dovrebbero fare informazione e servizio pubblico l’avrei apprezzato. Con questo non voglio dire che sia una scusante. Ti posso fare l’esempio personale che ho dovuto subire. Ho un appartamento datato a Milano in un condominio. Sai che non c’è stato verso di fare capire attraverso mille mila assemblee che era un’opportunità da cogliere? Stiamo parlando che ogni famiglia più o meno avrebbe dovuto contribuire di tasca sua per circa 2000/2500 euro tra l’altro spalmati nel tempo. E non è stato un problema legato a persone anziane che magari con la pensione che percepiscono erano un po’ tirate. Ho sentito di tutto e non c’è stato verso di riuscire ad ottenere la maggioranza. Personalmente se non ci sarà altra possibilità metterò in vendita l’appartamento e ne comprerò uno più piccolo ma nuovo in classe A. Se tu provassi a domandare a 100 persone cos’è il fit for 55 probabilmente 90 ti risponderebbero qualsiasi cosa. E non è un problema di età… è una mentalità che probabilmente abbiamo tra i più nel nostro paese. Tutti sempre col cell in mano ma disinformati su tutto. Poi arriva la stangata e partono le proteste gli scioperi. Arriva il politico di turno a cavalcare l’onda… siamo fatti così. Per contro un altro appartamento che ho dove il 110% è stato utilizzato dopo 2 anni siamo ancora con le impalcature montate e i lavori a metà perché (stando alla lettera inviataci dall’impresa) son stati momentaneamente sospese le erogazioni… a breve purtroppo presumo si dovrà adire per vie legali. Mai una cosa che sia fatta bene. Su qualsiasi cosa viviamo perennemente nel torbido.
Ritratto di Quello la
25 gennaio 2023 - 13:08
Comunque, cari tutti, Porro, una volta, era un liberale :-)
Ritratto di Rush
25 gennaio 2023 - 13:19
Quello la, per favore non buttarla sulla politica che scateni un casino…-:)) Porro nel trattare gli argomenti fa spesso il cazzzzaro come un po’ lo fanno tutti nello show business… e pensare che il tutto è nato da un’affermazione di Firebrand legata all’articolo sull’Inghilterra dove secondo lui (ma non solo) se la passano male perché chiudono una fabbrica. Azz… noi invece stiamo na favola…
Ritratto di Quello la
25 gennaio 2023 - 13:44
In realtà, caro Rush, la mia era una citazione che, purtroppo, nessuno ha colto… ma non l’ho fatto per quello, ma per sdrammatizzare un po’, che a me le discussioni troppo serie non piacciono… :-P
Ritratto di Rush
25 gennaio 2023 - 14:04
Hai assolutamente ragione.
Ritratto di Al Volant
24 gennaio 2023 - 15:46
Beh se un architetto dice che i cappotti termici non servono, sicuramente bisogna dargli credito.. Tanto mica li fanno loro i calcoli strutturali. Ma per cortesia..
Ritratto di Rush
24 gennaio 2023 - 18:30
Al Volant leggi bene. “Servono poco o niente”. Non è non servono. Il credito lo da la trasmissione che lo ha invitato. L’architetto in questione del quale non ricordo il nome opera in USA e ha dato la sua versione. Non sono in grado di valutare se sia rilevante. Mi chiedo coma mai venga ingaggiato da una rete nazionale… provocatore? Fenomeno? Tutto può essere. Economicamente ininfluente. Se invece Bruxelles classificherà (come sembra) le abitazioni queste se non in regola coi parametri indicati si deprezzeranno. Farsi solo una minima idea di cosa potrebbe accadere all’economia del mattone nel nostro paese? Non è poca cosa… O tutti vivono in Classe A?… che si deprezzerà anch’essa… dopo le auto altra legnata sui denti.
Ritratto di Firebrand
25 gennaio 2023 - 09:59
Oh mamma mia, la spirale del complottismo perfido col cattivone nel suo mantello nero e rosso che si liscia i baffi nel castello del conte Dracula è veramente senza fine. Certo, il complottismo è la scusa più facile, piuttosto che diventare adulti ed affrontare la realtà...che paura, affrontare la realtà! Ma no, invece noi siamo buoni, e soffriamo perchè dei cattivoni nella loro base segreta manipolano il mondo. L'ho visto nei film di Hollywood e su Netflix, quindi sicuramente è così. Poi naturalmente i suonatori di piffero che incantano gli ingenui raccontando di perfidi complotti dovranno pur campare... Però francamente, certe gente, dipendesse da me sarebbe in carcere... per circonvenzione di incapace :)
Ritratto di Miti
25 gennaio 2023 - 10:14
1
Firebrand... Se ti tenessi il respiro per due minuti ? Prova ! Si dice in giro che fa bene ai polmoni.
Ritratto di Rush
25 gennaio 2023 - 13:07
Firebrand, che sarcasmo… nessuno ha parlato di complotto se non quell’utente che probabilmente voleva fare una battuta. Dimmi Fire quando scrivi da dove prendi le informazioni? Dalla rete? Che differenza fa se ciò che ritieni di dover far tuo e riportarlo derivi da qualunque mezzo che hai a disposizione? O sei un convinto sostenitore che Wikipedia sia la Bibbia da seguire… almeno chi va in tv ci mette la faccia… di palta o seria che sia lo trovo (io) più autorevole di chi magari scrive fake nascondendosi dietro una tastiera che lo mette nella sua comfort zone. Uscire allo scoperto a mio (ognuno ha il suo) modo di vedere rende più credibile un’affermazione. I documentari sono un accrescimento culturale al pari di un libro quindi guardarli non fa di certo male…anzi… io continuerò a produrli.
Ritratto di Oxygenerator
24 gennaio 2023 - 09:08
Ma certo e poi, cosa facciamo? Non paghiamo più i debiti e falliamo nei prossimi tre giorni. Gli inglesi, molto più ricchi di noi, stanno annaspando dopo la brexit. Noi saremmo morti. Letteralmente. Con un fuggi fuggi di italiani all’estero, così veloce da lasciare da soli gli zingari nei campi rom. Che l’europa debba cambiare alcune regole è verissimo. Com’è vero che noi saremmo già morti senza l’america prima e l’europa poi. Chi pensa di poter tornate indietro nel tempo, è un illluso. Un mondo connesso, come il nostro, aiuta tutti. La divisione dei paesi europei, ci farebbe tornare tutti alla guerra dei poveri. Basta vedere cosa sta combinando la russia. L’ucraina sarebbe già morta e sepolta, senza l’europa. È questo che vuole ? Perchè è questo che accadrà, come è già accaduto. Certo la UE e giovane di formazione, ci sono degli errori che vanno rivisti. Ci sono interessi forti in ballo per tutti. Ma si rischia di buttare via il bambino con l’acqua sporca.
Ritratto di Rush
24 gennaio 2023 - 18:42
Oxy oramai tornare indietro sarebbe assurdo. Dopo 23 anni poi… che gli inglesi se la stiamo passando male può anche essere. Ma se confronto l’Italia con loro stiamo decisamente peggio e non si vede la luce in fondo al tunnel. In EU siamo una comparsa come tanti ne più ne meno. Si ogni tanto facciamo casino così ci notano ma poi testa bassa e pedalare. Restando in tema di auto UK è stata la nazione con la minor contrazione (quasi zero). Questo contestavo a Firebrand. Brexit o meno questo è un dato di fatto. Strano per una nazione che tutti i media hanno dipinto essere in grave difficoltà… noi invece Panda e Y come ci ripetiamo quotidianamente.
Ritratto di Oxygenerator
24 gennaio 2023 - 18:57
Loro partivano da una situazione estremamente favorevole, rispetto alla nostra. Tanto da fargli pensare di poter fare a meno dell’europa. Anzi, di considerarla un peso ( solo per solleticare la pancia dei soliti ). Ed ora le conseguenze negative avranno un’ onda molto lunga. Poi comprano auto ok. Ma non è questo l’indice. L’italia è una delle nazioni dove si vendono più auto a famiglia in europa. Non mi sembra che la maggioranza stia benissimo. Almeno da quello che dichiarano.
Ritratto di Rush
24 gennaio 2023 - 19:30
Che non sia l’indice non lo discuto però è anomalo. Almeno per me lo è. Noi siamo andati in contrazione sia numericamente che di valore del prodotto. Temo di più l’onda lunga che potremmo subire noi… spero x noi che non accada. Se passa la manovra sul risparmio energetico che Bruxelles vuole imporre si stima una spesa procapite di 9.000 euro. Il 75% delle case residenziali da noi sono di classe energetica E-F-G… immagino le “normali” o peggio quelle popolari… anche qui sembra che siamo indietro rispetto alla media europea 40% contro il 30% nostro… l’Europa corre… noi non siamo in grado di stare al passo più per mancanza di soldi che di volontà. Più o meno come per l’automotive. Negli anni 60/80 si costruivano 200.000 case l’anno contro le 29.000 di oggi. Decisamente non siamo messi molto bene. Se pensiamo che la preoccupazione maggiore arriva dalle banche che hanno in pancia i mutui…
Ritratto di JC
23 gennaio 2023 - 15:49
Difficile capire il senso della parte conclusiva dell'articolo riguardo all'italia: Stellantis ha già deciso un paio di anni fa che la fabbrica sarà a Termoli quindi le condizioni itaGliane evidentemten vanno bene di conseguenza è anche improbabile che italvolt possa puntare strategicamente su stellantis come cliente principale. comunque anche la prima parte dell'articolo non è azzeccatissima: va bene, come è già stato scritto che la brexit è causa di ogni male, ma contiene una visione "autarchica" che anzi dovrebbe stimolare la produzione di beni di consumo in loco invece che "nell'europa dell'est"
Ritratto di Gordo88
23 gennaio 2023 - 16:41
1
Questi hanno investito su una gigafactory senza aver nemmeno prima dei contratti d fornitura a lungo termine.. comunque cascano in piedi, secondo altri "top manager" della faraday institute, si tratta solo di fermare la produzione per un pò, quindi..
Ritratto di Blueyes
23 gennaio 2023 - 16:46
1
Sinceramente la conclusione dell'articolo mi sembra il classico piagnisteo italico del "facciamo sempre schifo a prescindere". Torino/Ivrea è molto vicina alla Francia e con Frejus e Tunnel del Monte Bianco è un attimo arrivarci, poi costo del lavoro e alta conflittualità sindacale...ma stiamo scherzando? Qui i sindacati non si vedono da un pezzo, invece in Francia sì, eccome! E il costo del lavoro è anche più alto del nostro.
Ritratto di Al Volant
24 gennaio 2023 - 15:49
"Alta conflittualità sindacale" ha fatto ridere anche me.
Ritratto di dreamerofcars
23 gennaio 2023 - 17:25
la realtà e' una brutta bestia. Lol
Ritratto di John V
23 gennaio 2023 - 18:39
Scarmagno e Termoli saranno la prova del nove per Stellantis. Altrimenti ha ragione chi dice che col "nemico" o si collabora fattivamente e in modo intelligente (facile stringere accordi commerciali in cui i temi relativi a R&D e produzione manco si sfiorano), o vince il più forte: è legge di natura. Il Mercosur si seppe difendere e lo fa tutt'oggi, pur in situazioni estreme. A quando un "Mercoeuro", possibilmente senza arrivare alle estreme conseguenze? Ma a Bruxelles non avevamo dei legislatori tanto lungimiranti quanto impietosi? Ah, già... sono un'accozzaglia di neoliberisti ordocapitalisti e pure assai facili alle "lusinghe". Sorry, no bonus.
Ritratto di Miti
23 gennaio 2023 - 23:32
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Johnny, non parlare così duramente dei nostri politicanti che mi rimandi nella depressione post-mondiali di Qatar... aproposito, se ti serve uno stadio ... In comode rate mensili...
Ritratto di John V
25 gennaio 2023 - 08:59
:-) ma è un riso amaro... Mai vorrei avere tutti quegli sfruttati (morti sul lavoro?) sulla coscienza. E non è solo questione di Qatar; quelli le "lusinghe" le accettano a prescindere, e pure dai cinesi secondo me.
Ritratto di Miti
25 gennaio 2023 - 09:11
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Johnny...ma che dici ???? Bustarelle dai cinesi??? Ma non è vero. Non esiste ... Mi viene ridere per la storia del Enel ( o Agip) in non so che paese africano Hanno dato le bustarelle, scandalo !!! Poi sono andati i cinesi...e hanno vinto le cessioni energetiche ( gas e petrolio) per 75 anni. Mi sembra in ex Sudan.
Ritratto di Meandro78
23 gennaio 2023 - 19:45
Italvolt temo seguirà a ruota. Come tutti i fantomatici investimenti in Italia (leggi fabbrica Intel)
Ritratto di dreamerofcars
23 gennaio 2023 - 19:50
e come tutte le fantomatiche agende. Le balle stanno a zero. Game over
Ritratto di Battista1960
23 gennaio 2023 - 20:21
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La Brexit ha appena iniziato a fare disastri. E meno male che guerra e la pandemia hanno un po' rallentato gli effetti. Questo futuro fallimento e' solo la punta dell iceberg. Alla larga da chi è connesso lavorativamente all'Inghilterra . Già adesso, ma sopratutto ,nel prossimo futuro. Battista.
Ritratto di Meandro78
23 gennaio 2023 - 20:23
Cosa c'entra la Brexit? In questo caso è solo un certo avventurismo industriale a finanziamento pubblico, meglio se a fondo perduto, ad essere sotto esame
Ritratto di alex_rm
24 gennaio 2023 - 18:33
Come successo in Italia con la Bluetec nell ex impianto Fiat di termini imerese che è stata finanziata per produrre batterie ed è fallita con chi si è intascato i soldi.
Ritratto di oltrebrawn
23 gennaio 2023 - 22:06
alto costo del lavoro e conflittualità sindacale? ah ah ah che barzelletta.... stipendi più bassi d'Europa e sindacalismo morto e sepolto..
Ritratto di Almeron771
24 gennaio 2023 - 06:39
Nel settore automotive elettrico la produzione Europa ha gia perso, per mancanza di esperienza, materiali, manodopera a basso costo per la produzione e specializzata per l'innovazione e progettazione. Si continua a buttar soldi in progetti fallimentari, mentre non simo capaci di colmare un know-how che la Cina ha sviluppato in un trentennio sull'elettrico. Voltare pagina no? L'automotive è loro inoltre è un settore che non regge più almeno in Italia dove noto dal settore che il 95% degli acquisti è fatto contraendo debbiti, come finanziamenti. Automotive=investimenti buttati Cisono tanti altri settore industriali che sono in espansione, ma non incentivati adeguatamente.
Ritratto di AZ
24 gennaio 2023 - 19:21
Se, come dice l'articolo, "Secondo il Faraday Institution, un gruppo di ricerca sulla mobilità pulita, il Regno Unito dovrà costruire cinque gigafabbriche entro il 2030 solo per soddisfare le esigenze della restante industria nazionale che sta diventando elettrica; entro il 2040, ne serviranno dieci." allora il fallimento è ingiustificabile.
Ritratto di CR1
25 gennaio 2023 - 06:41
Molte differenze da britishvolt e per una volta cercate di sognare e fare il tifo per l'Italia e la sua industria -ce la può fare - https://www.msn.com/it-it/money/storie-principali/italvolt-tutti-i-nodi-per-la-fabbrica-di-batterie-nella-ex-olivetti/ar-AA16HOoO?ocid=msedgdhp&pc=U531&cvid=54ab46c378cc499ba6f74f0572005915
Ritratto di CR1
25 gennaio 2023 - 06:51
Qualche anno fa tutto o quasi intraprese l strada dell'estero , molti (furbi) imprenditori decollarono verso la via dell'est . Qualcuno si fermò prima altri volarono fin in Cina aiutati dalla politica. (ricordo un presidente della repubblica che diceva : la globalizzazione NON deve fare paura) Oggi il vento è cambiato gli stessi politici forse han cambiato programma forse smetteranno di combinare disastri guerra permettendo.
Ritratto di CR1
27 gennaio 2023 - 05:53
NUovo giorno nuova notizia ........ https://www.msn.com/it-it/motori/notizie/la-gigafactory-italvolt-%C3%A8-a-rischio-non-c-%C3%A8-abbastanza-energia/ar-AA16LMLH?ocid=msedgntp&cvid=138a95dba879482c985666476fa2b96c ,,,, ha dell'incredibile NON credibile sparapalle all'infinito . I problemi si possono risolvere a meno che non ABBIANO RIVUTO UN OFFERTA MIGLIORE DALL'ESTERO??
Ritratto di Rush
29 gennaio 2023 - 01:38
Pazzesco ma prevedibile visto il paese in cui viviamo… sarebbe stata pronta tra 4 anni ma… non c’è rete…ahahahahahahah… follia. Purtroppo non si farà mai… ma chi può essere così folle da venire qua ad investire? Solo chi per farlo riceve contributi all’infinito… ex alitalia.
Ritratto di CR1
29 gennaio 2023 - 06:17
Rush , han preso una scusa insensata , in qualunque luogo in Italia aprirai una NUOVA fabbrica MOLTO energivora è impossibile che sia servita ancor prima di mettersi al lavoro , rispetto all'anno precedente il consumo di e.e. è stato inferiore dell' 1% . Non la puoi incanalare dove vuoi logisticamente , ma nemmeno la fabbrica partirà con il 100% di consumo e produzione , come x brithisvolt vedo i soldi rivolti verso USA 174 MILIARDI $$$$
Ritratto di CR1
27 gennaio 2023 - 06:08
Oltretutto le fabbriche di auto e di batterie in Europa DOVREBBERO essere fatte carbon zero entro il 35-50 per cui se apri adesso sarebbe meglio partire da subito da zero , quindi l'energia prendetela verde chiedendo a Salvini di non andare a cercare Musk ma di aiutare chi è già intenzionato ad aprire qui . NON ostacolare le PAle e pannelli --- NON ci CREDO---