SENZA VINCOLI - La sfilata di chiusura all’aeroporto di Biella è stata il momento più entusiasmante del quinto Cars and Coffee organizzato quest’anno in Italia, nel Principato di Lucedio (Trino Vercellese), dove 180 automobili sportive di alto rango hanno partecipato sabato 24 ad una manifestazione che ha saputo radicarsi anche nel nostro paese, grazie ad una formula più “indulgente” rispetto ai raduni tradizionali: in questo caso non sono previsti vincoli di marca o epoca, purché i modelli esposti siano ad alte prestazioni e molto esclusivi. Il cortile dell’abbazia ha ospitato pertanto automobili moderne, come le Ferrari 488 GTB e Lamborghini Huracan, ma anche vetture con qualche primavera sulle spalle (Ferrari F40, Porsche Carrera GT).
FORMULA COMUNE - Il successo riscosso dall’ultimo Cars and Coffee testimonia la riuscita dell’esperimento tentato quattro anni fa dai giovani Francesco Canta e Gabriele Morosini, che hanno lanciato in Italia una serie di raduni già molto popolari negli Stati Uniti: la prima edizione risale infatti al 2006 e venne organizzata a Los Angeles, di mattina, quando i partecipanti si radunavano per bere tutti insieme un caffè e condividere il proprio entusiasmo nei confronti delle automobili sportive. Dal quel momento l’abitudine sarebbe rimasta invariata, a sancire un elemento d’unione fra tutti i Cars and Coffee presenti nel mondo: dopo la California sarebbe toccato poi a Chicago, New York, all’Europa, all’Arabia Saudita e all’Oceania.
MODELLI RARI - Il raduno vercellese ha seguito quello di Lugano (10 luglio), quello durante il Salone Parco Valentino di Torino (8-9 giugno), il rally fra l’Emilia Romagna e la Toscana (13 maggio) e il raduno di Brescia (10 aprile). Il sesto e ultimo del 2016 è in programma il 9 ottobre, a Caserta, città dove il raduno si svolse anche nel 2014. In quell’occasione la rappresentanza fu molto nutrita: furono esposte anche la Bizzarrini 5300 GT Strada appartenuta a Little Tony (una delle 133 realizzate) e l’unico esemplare della Ferrari Testarossa Barchetta, costruita dalla Scuderia Baldini & Co.



