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Carenza di chip per le auto verso un miglioramento?

Pubblicato 06 giugno 2022

Ci sono i primi segnali di miglioramento negli approvvigionamenti di circuiti integrati che hanno causato forti ritardi nella produzione automobilistica.

Carenza di chip per le auto verso un miglioramento?

ORA SI VEDE UNA LUCE - Anche se la pandemia sembra stia dando tregua, la scarsità dei chip non sembra ancora finita. Le ultime notizie sembrano però dare qualche speranza al settore automobilistico, con Mercedes-Benz, Daimler Truck e BMW, per esempio, che dichiarano di riuscire a ottenere abbastanza circuiti integrati da ritornare a una produzione a pieno regime dopo i drastici stop dei mesi scorsi. Questo miglioramento ha diverse cause, compreso un certo aumento delle capacità produttive. Un ruolo in tal senso lo ha anche il rallentamento dell’economia causato dall’inflazione e dalle attuali gravi crisi globali, come la guerra in Ucraina. Sembra un paradosso ma l'indebolimento delle prospettive economiche e la vampata dell'inflazione hanno ridotto la domanda di apparecchi dell’elettronica di consumo, il principale concorrente, insieme all’industria informatica e a quella dei dispositivi medicali, dell’automotive nell’uso dei chip.

SEGNI DI MIGLIORAMENTO - In effetti le prospettive economico-produttive non sembrano essere molto buone, tant’è che Elon Musk vuole tagliare la forza lavoro di Tesla del 10% (qui per saperne di più). Nello stesso tempo Bloomberg riferisce che Karin Radstrom, a capo del marchio Mercedes di Daimler Truck, ha detto che l’azienda sta ora ottenendo abbastanza chip da iniziare a ridurre gli ordini arretrati. La Radstrom ha infatti evidenziato che la situazione "non è ancora perfetta, ma è meglio dell'anno scorso. Non voglio festeggiare troppo presto e stiamo ancora monitorando attentamente la situazione ma le cose sono migliorate”. Anche un portavoce di BMW ha espresso un cauto ottimismo, riferendo che tutti gli impianti sono operativi e che la società non sta registrando interruzioni della produzione a causa di difficoltà nel reperimento dei chip. Il portavoce ha esplicitato che "attualmente la situazione è un po' più stabile. In ogni caso la BMW monitora ancora la fornitura di chip su base giornaliera e non si possono escludere nuove interruzioni nelle prossime settimane o mesi.

chip microprocessori 1

OTTIMISMO E CIRCOSPEZIONE - Anche la Volkswagen ritiene che gli intoppi nelle consegne cominceranno ad allentarsi nella seconda metà del 2022 grazie a forniture abbastanza stabili di circuiti integrati. Il portavoce ha comunque sottolineato che c'è ancora una significativa incertezza sui prossimi mesi. Dello stesso tenore le dichiarazioni di Harry Wolters, presidente di DAF Trucks (gruppo Paccar): “Abbiamo una fornitura di componenti migliore di quella che ci aspettavamo 5/6 settimane fa e quindi abbiamo aumentato la produzione sia negli Stati Uniti sia in Europa”. Ottimismo con qualche distinguo anche per Joerg Burzer, responsabile della produzione e dell’approvvigionamento di Mercedes: "stiamo monitorando la situazione di settimana in settimana, ma attualmente non stiamo avendo problemi a gestire la produzione praticamente in tutto il mondo. Qualche difficoltà nell’approvvigionamento si verifica qua e là ma è niente in confronto alla situazione dell'anno scorso".

QUALCHE NUBE ALL’ORIZZONTE - Il ceo di Mercedes Ola Kallenius aveva dichiarato già l'anno scorso che l’azienda avrebbe utilizzato componenti più costosi per aggirare la carenza mentre lo scorso maggio Jim Farley, amministratore delegato di Ford ha detto che la società avrebbe acquistato chip ovunque nel mercato. Non tutte le aziende sono positive: da Volvo Trucks fanno sapere che la disponibilità di chip appare ancora limitata e che ci sarà un impatto sulla produzione del secondo trimestre. Una ricerca del Susquehanna Financial Group ha poi rilevato che nel mese di maggio i tempi di consegna dei chip più utilizzati nei dispositivi elettronici sono rimasti invariati intorno a 26/28 settimane, segno che le forniture sono ancora deficitarie rispetto alla domanda.



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Ritratto di Voltaren
6 giugno 2022 - 20:19
Un balordo del blog minimizzava "Crisi dei chip e crisi dei chop", ignorando che perfino automobili come la Fiesta, ad esempio, non sono più configurabili online proprio perché, al momento, sono disponibili esclusivamente le automobili in pronta consegna. Per altre, l'attesa arriva fino a un anno!
Ritratto di Quello la
7 giugno 2022 - 15:04
Il nome! Voglio il nome del balordo! :-)
Ritratto di Giulio Menzo
7 giugno 2022 - 16:24
2
ll balordo è……… Giuliopedraliiiii :)
Ritratto di Trattoretto
8 giugno 2022 - 09:35
Ma lo sai gli alza vetri elettrici dei furgoni vengono riparati mettendo la manovella causa mancanza chip? Incredibile ma vero
Ritratto di Giulio Menzo
7 giugno 2022 - 16:23
2
Meno male, adesso saranno disponibili anche auto non in pronta consegna

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