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Carlos Tavares sarà il n.1 del gruppo PSA

25 novembre 2013

Nel 2014 assumerà l’incarico di presidente del gruppo Peugeot Citroën in difficoltà al posto di Philippe Varin.

Carlos Tavares sarà il n.1 del gruppo PSA
INDISCREZIONI CONFERMATE - Dopo una mezza giornata di incertezza, oggi pomeriggio un comunicato ufficiale del Consiglio di sorveglianza del gruppo PSA Peugeot Citroën ha confermato l’arrivo di Carlos Tavares (nella foto) ai vertici della società. Il dirigente portoghese, 55 anni, “dimissionato” dalla Renault un paio di mesi fa, entrerà nel management PSA come membro del “Directoire”. Questa posizione durerà qualche mese, sino a quando l’attuale Presidente del Consiglio di Direzione, Philippe Varin, lascerà l’incarico per essere sostituito appunto da Carlos Tavares. Cosa prevista entro il 2014.
 
VIATICO DELLA FAMIGLIA PEUGEOT - “Scegliendo Carlos Tavares, stimato professionista dell’automobile, il consiglio di sorveglianza intende garantirsi la prosecuzione della strategia di risanamento e di sviluppo portata avanti da qualche anno per affrontare e superare la crisi” ha affermato, Thierry Peugeot, presidente del Consiglio di Sorveglianza.
 
AMBIZIONI REALIZZATE - Per Tavares l’ingresso in PSA e la rapida assunzione dell’incarico di presidente, rappresenta un sontuoso epilogo della vicenda che lo aveva visto estromesso dalla Renault a causa di una intervista rilasciata all’agenzia Bloomberg in cui diceva che si sentiva pronto ad assumere responsabilità da numero 1 in un grande gruppo, “come GM o Ford”. La cosa non fu apprezzata dal presidente della Renault Carlos Ghosn e Tavares a fine agosto lasciò la Renault nonostante la sua azione fosse stata apprezzata.
 
NON SOLO VICENDE PERSONALI - Vista la vicenda di Tavares in seno alla Renault e il suo confronto con Ghosn sulle prospettive della Renault, la novità ai vertici del gruppo PSA viene letta molto in chiave personale per il manager portoghese, ma ci sono anche interpretazioni diverse, molto meno personali. 
 
PASSATO E FUTURO - La notizia dell’imminente cambio al vertice nel gruppo PSA viene anche interpretata come una svolta epocale nell’ottica degli equilibri azionari: in pratica il nuovo assetto avrà come sbocco l’aumento di capitale che porterà la famiglia Peugeot a veder ridotto il suo peso, che per tanti è stato nefando nell’incertezza e ritardo del gruppo nell’affrontare aprirsi i mercati mondiali. Tutti da seguire saranno gli sviluppo della situazione in seno a PSA, principalmente l’impronta che Tavares vorrà e saprà dare al suo management, e la “geografia” dell’azionariato dopo il previsto aumento di capitale, che dovrebbe veder arrivare i cinesi della Dongfeng e dello Stato francese (con l’incognita delle reazioni del socio General Motors).
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Ritratto di onavli§46
25 novembre 2013 - 20:23
con questi mescolamenti di nominativi e di azionariato, il Gruppo sta arrivando all'apice della sua crisi di casa automotive. Sicuramente il capitale fresco di Dongfeng, sarebbe il toccasana per proseguire un poco più tranquillamente, nell' auspicio che le vendite possano stabilizzarsi nel positivo, mercato permettendo. Però GM, facente parte dell'attuale Gruppo, ha una quota di azionariato e di relative clausole stipulate a suo tempo, che ulteriori quote di partner stranieri oltre il 10% non sarebbero contemplate. Partita dura dunque, e assai ingarbugliata, che in ogni caso, vedrà il citato peso della famiglia Peugeot, ridotto nei minime termini possibili.
Ritratto di Merigo
25 novembre 2013 - 20:34
1
Per un'Azienda che perde 5 miliardi di Euro l'anno, l'unica possibilità di salvarsi è che questo Sig. Tavares sia un uomo d'ordine e di finanza e non un altro megalomane uomo di mercato, come è stato l'uscente Philippe Varin. Il primo segno sarà vedere sfoltire i listini e non ingolfarli ulteriormente, magari cancellando in un solo colpo le due invendibili Peugeot 207 e 308 Coupè Cabriolet.
Ritratto di LucaPozzo
26 novembre 2013 - 09:21
Non puó dirsi propriamente un uomo di finanza. É cresciuto nell'ingegneria e ha un profilo nettamente tecnico, con anche esperienza sul lato delle competizioni. Ma a dire il vero, tanto peggio di Varin é comunque difficile fare. L'anomalia é stata credo vederlo in sella cosí a lungo. Nello stesso periodo tutti i principali gruppi industriali francesi che hanno avuto accesso a forme di salvataggio statale hanno visto saltare i loro vertici. Con PSA non era ancora accaduto, nonostante ci fossero i presupposti.
Ritratto di Merigo
26 novembre 2013 - 21:03
1
Allora il Tavarez è capace di essere di quella scuola che insegna che bisogna aggredire il mercato con i prodotti, anche quando il mercato non c'è, per creare il desiderio e quindi la necessità! Tra l'altro, curiosando nei rispettivi siti di Citroen e Peugeot, ho scoperto che nel listino della prima è ancora presente il monovolume C8, ovvero il fratello della Peugeot 807 appena tolto, nonché fratello anche di FIAT Ulysse e Lancia Phedra, cessati però giusto tre anni fa, comunque sempre troppo tardi per il mercato dei grossi monovolume, ormai inesistente: ma Citroen invece lo ha ancora lì, a fare bella mostra di sé, e c'è pure scritto che è in vendita a partire da € 35.050.00, regalato! Ovviamente per renderlo veramente invendibile è a listino assieme al C3 Picasso, al C4 Picasso e al C4 Gran Picasso, più i monovolume Peugeot! D'altronde, per perdere 5 miliardi di € l'anno ci vuole applicazione e bisogna impegnarsi a fondo e programmare con cura ogni dettaglio, perché sono tanti tanti 5 miliardi e devi quindi averne tante di emorragie, e avere a listino 4 monovolume per Citroen + 2 per Peugeot (3008 e 5008) è una di quelle Top, che neanche l'Alfa-Romeo IRI è stata capace di tanto, nonostante ci abbia provato con Arna, 90 e Sei. Adesso sotto con Tavarez, apriti Cielo!
Ritratto di onavli§46
26 novembre 2013 - 11:12
strettamente di management e finanziari del Gruppo, PSA non riesce ad essere più positiva nelle vendite, sopratutto nel mercato europeo, cui assorbe (per modo di dire) il grosso della sua produzione. Produzione che spesso si sovrasta nei modelli, senza aver mai definito una classificazione precisa fra casa e casa di appartenenza. PSA, virtualmente funziona da gruppo automotive, ma nella realtà (e non se lo può certo permettere da diversi anni) ogni appartenenza costruttiva non è in simbiosi con l'altra, per cui tanti modelli si interpongono, per un'utenza sempre più scarsa. Su base annua, PSA. ha avuto una flessione di vendite di c.a. il 16%, rispetto, al -5,8% del generale mercato EU, peggio di PSA nessuna casa costruttice, neppure FIAT, che nonostante la carenza costante di modelli al mercato, ha saputo, con un po' di lungimiranza (che bisogna riconoscergli nonostante il verbo Marchionne), e il 1/2 azionariato Chrysler, di supporto d'immagine, e forse non solo, nel limitare le perdite. Il Gruppo PSA, dunque a mia personale interpretazione, dovrebbe, pur in visione di un'entrata cinese nell'azionariato, e dunque di denaro fresco e forte, bilanciare assai maggiormente l'assortimento dei modelli, che pur validi, rimangono "dentro" la gabbia non tanto d'orata del Leone francese. Tavares, ottimo e capace (per lo meno dal punto di vista, -tecnico-), dovrebbe avere il quasi impossibile compito, come un quasi Caronte al contrario, di traghettare PSA dall'inferno ad una salvezza di sopravvivenza, e penso, questa volta, senza l'aiuto di Stato francese.
Ritratto di napolmen
26 novembre 2013 - 13:29
..ne avra' bisogno!!!!