GEMELLE DIVERSE - Le foto spia di
Autoblog.com svelano la
Chevrolet Bolt, vale a dire l’elettrica della casa americana. Anche se il marchio non è più importato in Italia dalla General Motors, quest’auto è degna di menzione perché, come dichiarato alcuni mesi fa dall’amministratore delegato della Opel Karl-Thomas Neumann, l’Ampera non avrà un’erede, rimpiazzata da un modello a zero emissioni di dimensioni compatte. Dunque è quasi certo che la Chevrolet Bolt arriverà anche da noi con marchio
Opel.
30.000 DOLLARI - L’obiettivo dichiarato della Chevrolet Bolt è un’autonomia superiore a 300 km, con un prezzo di circa 30.000 dollari (poco più di 28.000 euro al cambio attuale): sulla carta, una delle più convenienti auto elettriche all’orizzonte, basandosi sul rapporto prezzo/performance. Bisogna considerare, comunque, che la seconda generazione della Nissan Leaf e la Tesla Model 3 sono pronte a dare battaglia proprio su questo frangente.
DEBUTTO A DETROIT? - La Chevrolet Bolt ha forme da crossover: un buon espediente per giustificare dal punto di vista stilistico i centimetri supplementari in altezza dovuti all’alloggiamento delle batterie. Il tetto, arcuato, appare sospeso a causa dell’elemento scuro che raccorda il finestrino posteriore e il lunotto; il parabrezza è visivamente ampio. Il motore prevede un gruppo batterie fornito dalla LG; le indiscrezioni parlano di una capacità non inferiore a 50 kWh, compatibile con l’obiettivo dei 300 km e più di autonomia. La collocazione, verosimilmente, sarà sotto il pianale. Calendario alla mano, non è improbabile che la Chevrolet Bolt possa debuttare a gennaio al Salone di Detroit; in quel caso, si può ipotizzare un inizio vendite entro il 2016.