MOLTE NON SONO ANCORA STATE VENDUTE - Sono 657 gli esemplari coinvolti nella campagna, ma soltanto un quarto sono già stati consegnati ai clienti. Sotto esame, alcuni modelli da noi poco conosciuti (Chrysler 200 e Town&Country, Dodge Durango e Grand Caravan) e altri più noti (Dodge Journey e Jeep Grand Cherokee) tutti equipaggiati con il motore di 3,6 litri a sei cilindri (lo stesso che equipaggerà anche la Fiat Freemont 4x4), prodotti negli Stati Uniti tra il 31 agosto e il 13 settembre di quest’anno.
QUALCUNA POTREBBE ESSERE TRA NOI - Il rischio è che le vetture vadano incontro a perdite di potenza, dovute alla presenza di residui metallici della lavorazione: non essendo stati rimossi, potrebbero causare malfunzionamenti. Il richiamo, scattato in seguito un controllo di qualità in fabbrica, è volontario, dato che non compromette la sicurezza. La casa ha deciso di sostituire i propulsori senza alcun addebito per il cliente, sebbene non ci siano state segnalazioni di malfunzionamenti, né di incidenti collegati. I veicoli interessati dal richiamo sono stati venduti tutti negli Stati Uniti: ufficialmente non vengono importati in Italia, ma non si esclude che qualche esemplare possa essere giunto anche nel nostro paese attraverso gli importatori paralleli (da noi quelli specializzati in automobili americane sono parecchi).














