NEWS

Ciclisti in gruppo? Più pericolo per tutti

16 settembre 2014

Fuori città, i ciclisti devono procedere su un’unica fila. Spesso, però, non rispettano quest’obbligo, mettendo a rischio la sicurezza anche di altri utenti della strada.

Ciclisti in gruppo? Più pericolo per tutti
UTENTI DEBOLI? SÌ, MA… - Il sinistro mortale di Varenna (Lecco), in cui domenica 14 settembre un motociclista ha perso la vita e un ciclista è rimasto gravemente ferito, ripropone il problema dei ciclisti che viaggiano in gruppo fuori città. Come scrive oggi il Corriere della Sera, la dinamica precisa dell’incidente è ancora al vaglio dei carabinieri, ma secondo una prima ricostruzione il fattore determinante risiede in una grave imprudenza di un gruppo di ciclisti, che lungo la stretta provinciale 72 non viaggiavano su un’unica fila: pare che il motociclista si sia trovato all’improvviso di fronte a uno di loro. 
 
MA IL CODICE PARLA CHIARO - Eppure, in materia, il codice della strada è categorico (articolo 182): in linea generale, i ciclisti devono procedere su un’unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due. In particolare, però, fuori dai centri abitati è ammesso solo che un minore di 10 anni possa viaggiare affiancato, alla destra di un altro ciclista. Al di là di questo tragico episodio, la tensione fra ciclisti e altri utenti della strada è palpabile da anni, sia in quella zona sia in altre parti d’Italia: il problema nasce dal fatto che l’obbligo di viaggiare su un’unica fila fuori città viene, troppo spesso, disatteso. Facendo dei ciclisti, già utenti deboli della strada, un pericolo anche per la sicurezza altrui. Ovviamente, anche chi guida mezzi a motore deve però fare la propria parte, rispettando il codice della strada.


Aggiungi un commento
Ritratto di fabri99
16 settembre 2014 - 19:19
4
Sinceramente, non ho mai visto nessun ciclista, in un gruppo, rispettare questa regola di stare in fila indiana. Mai... Sono sempre tutti affiancati, occupano tutta la strada come uno sciame di idioti incivili e che si sentono chissachi perchè...non si possono permettere una macchina. Non ho niente contro i ciclisti e ci saranno sicuramente anche quelli educati e che rispettano le regole, ma quelli che non le rispettano vanno puniti. E non in modo leggero, anzi.
Ritratto di osmica
16 settembre 2014 - 23:20
e quando viaggio con altri, stiamo sempre in fila indiana. Non guido mai affiancato ad altri perche' in Italia i conducenti delle autovetture sono spericolati e ti sorpassano a 10 cm (anche meno), tanto se succede qualcosa, non si fanno male loro.
Ritratto di ilpongo
16 settembre 2014 - 20:29
5
Un tempo anche il detto popolare relegava tali mandrie alle uscite domenicali, ora tra pensionati, giovani e famiglie intere li si incontra ovunque e con tutti i tempi. Personalmente una mandria del genere mi è sbucata fuori da una nebbia fittissima, ed avevano maglie scure e nessun dispositivo per farsi veder meglio. Se non avessi ancora riflessi più che decenti avrei contribuito ad alimentare la cronaca nera, passando pure per il pirata della strada... Più rispetto di tutti per tutti e più piste ciclabili!
Ritratto di hulk74
17 settembre 2014 - 09:08
Anni fa mi sono dovuto fermare ed accostare perché un gruppo di ciclisti che venivano in direzione contraria stavano facendo una pseudo volata ed ho rischiato di trovarnmene 2 sul cofano. Frenata brusca e accostato. Loro, nemmeno rallentato... Evidentemente la volata con gli amici del sabato era importante più della loro incolumità.
Ritratto di Lo Stregone
17 settembre 2014 - 10:34
Quando ero un'adolescente giratvo in lungo e in largo in bicicletta in città e fuori città (di più). Allora era diverso, meno auto per le strade, meno camion. era pericoloso anche allora ma più vivibile. Oggi è molto, ma molto più difficile restare vivi. Maleducati in giro ce ne sono tanti, basta che ti sfiorino e tu cadi in terra facendoti seri danni (dipende anche come e dove cadi). Ma anche i ciclisti non se la passano bene in strada. Se te li trovi in gruppo tutti assieme sulla strada è finita: Se ti azzardi a suonare il clacson leggermente o in maniera più sonora, 1 su 10 si sposta diligentemente, mentre negli altri casi arrivano risposte di ogni tipo oltre ai gesti inequivocabili delle mani. Se li sfiori, viene giù il mondo, mentre se ti urtano loro con me in auto non puoi neanche parlare che ti mandano a quel paese. Loro hanno sempre ragione e gli automobilisti sono tutti, dico tutti, delinquenti stradali. Altre volte li seguo per un tratto poi sorpasso in auto alla prima occasione. In qualche caso li ho sentiti rispondere stizziti perchè mi sono azzardato a sorpassarli. Dovevo forse cappottarmi per far loro un piacere, oppure andare per prati?. Oppure restare a casa a non rompere loro le uova nel paniere perchè loro (poverini) devono pedalare indisturbati sulla strada?. In città oggi provare a girare è un'inferno totale, sia da auomobilista che da ciclista, e anche da pedone. Avrei un elenco da scrivere ma è meglio fermarsi qui.
Ritratto di Luc106
17 settembre 2014 - 10:35
.... a parte che secondo me dovrebbero viaggiare in prima fila SEMPRE, sia in città che fuori, e non in mezzo alla strada ma rasente il bordo... già che vanno a 30 orari, a volte affiancati in tre, a parlare e chiacchierare tranquillamente. Poi se succede qualcosa, lo str***o è l'automobilista e paga sempre lui (galera, foto in prima pagina, ecc) anche per l'idiozia e il menefreghismo loro...quasi quasi mi faccio installare in macchina una tromba da autotreno, così li sveglio un po' e si levano dalle scatole...
Ritratto di degrel0
17 settembre 2014 - 10:47
un ciclista perché circola di sera a luce spenta?o quando viaggia sul marciapiede?Io no!
Ritratto di rebatour
17 settembre 2014 - 15:53
pedala nell'atrio della stazione di Monza?
Ritratto di romeopl
17 settembre 2014 - 13:17
Con poche eccezioni, a Roma i ciclisti si sentono i padroni della strada, non rispettano segnaletica né semafori e se in gruppo viaggiano rigorosamente in mucchio selvaggio incuranti delle file di auto dietro di loro, addirittura tempo fa uno mi tagliò la strada sulla Cristoforo Colombo e dovetti inchiodare per non prenderlo in pieno. Risultato? Mi ha pure mostrato il dito medio!
Ritratto di myeclipse
17 settembre 2014 - 14:15
Osservando la questione in maniera distaccata non posso esimermi dal dire che l'idiozia dilaga.. tra i ciclisti e tra gli automobilisti/scooteristi, questi ultimi in modo speciale.

VIDEO IN EVIDENZA