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In Cina 6 milioni di auto rottamate d’ufficio

30 maggio 2014

Per rimediare al grave stato nocivo dell’aria, le autorità di Pechino sono andate oltre ai tradizionali piani di bonifica e sensibilizzazione.

In Cina 6 milioni di auto rottamate d’ufficio
SITUAZIONE IN PEGGIORAMENTO - In Cina il problema dell’ambiente atmosferico si fa sempre più pressante, con i rilevamenti che evidenziano l’aumento delle sostanze dannose nell’aria a un ritmo molto preoccupante per la salute di tutti. Secondo le autorità cinesi che si occupano dell’ambiente, il 31,1% dell’inquinamento che grava sulla capitale Pechino nasce dalle automobili. A gennaio i livelli d’inquinamento, sempre a Pechino, sono risultati oltre venti volte superiori agli standard considerati dannosi per l’uomo. 
 
IMPEGNO PRIMARIO DEL GOVERNO - Questa realtà ha portato il governo cinese ad assumere la lotta all’inquinamento come il primo obiettivo assoluto. Dopo una serie di iniziative volte a regolamentare la circolazione, le immatricolazioni e le caratteristiche dei veicoli, è arrivata ora la misura più drastica: l’eliminazione dalle strade dei veicoli più inquinanti. 
 
PIANO RADICALE - Le agenzie di stampa hanno ora diffuso la notizia che un paio di giorni fa le autorità governative hanno varato una legge drastica, che appunto prevede la rottamazione entro il 2015 dei veicoli più inquinanti, che sono quasi 6 milioni (in Cina circolano circa 240 milioni di veicoli, di cui la metà sono autovetture). 333 mila auto dovranno essere eliminate nella sola città di Pechino, gli altri sono distribuiti nelle varie regioni dell’immenso paese ma prevalentemente concentrati nelle province del nord, sedi del formidabile sviluppo industriale degli ultimi trent’anni.
 
LOTTA TOTALE ALL’INQUINAMENTO - Le misure governative non riguardano soltanto le auto: saranno chiusi anche gli stabilimenti più inquinanti, verrà messo in distribuzione carburante di qualità migliore rispetto a quello impiegato fino ad oggi e, in generale, verranno prese altre iniziative per avviare un’economia “verde”. Già l’anno scorso il governo ha stanziato 275 miliardi di dollari per dar corso a un piano quinquennale per la difesa dell’ambiente.
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Ritratto di onavli§46
30 maggio 2014 - 12:36
generalmente si approntano preventivamente alle emergenze, e ciò che sta accadendo in terra cinese, perlomeno nelle maggiori città della Repubblica Popolare della Cina, è una iniziativa, che pur se estremamente necessaria per l'ambiente, dimostra di essere comunque tardiva. Lo scenario globale atmosferico e di vivibilità, , perchè di questo bisogna ragionare, è pressochè radicalmente mutato ad una velocità vertiginosa negli ultimi 10 anni. La Cina, superinquinata, e tantissimi altri Paesi mondiali, fra cui il nostro, sono l'inizio di uno stato globalizzato di deterioramento, cui l'auto, possiede una buona e consistente percentuale di nocività. Certamente non è l'unico soggetto cui addossare ogni colpa, ma il sistema generalizzato, che regge l'industria, l'ambiente e sopratutto la "custodia" del nostro pianeta, non è mai stata presa in seria considerazione da nessuna nazione, in quanto, prima dell'ambiente, del territorio, e delle popolazioni stesse, viene sempre e comunque il lucro, la finanza e l'economia, che come un girone infernale della Divina Commedia di Dante Alighieri, è inarrestabile. Sussistono rapporti pubblici, di autorevoli scienziati, e di diverse scuole di pensiero, che pur avendo sfumature interpretative diverse, tutte, ed in modi e tempi diversi, giungono alla conclusione dell'irrecuperabilità del pianeta. Esiste in commercio, un testo librario assai completo e documentato, intitolato:- 2052 - Scenari globali per i prossimi quarant'anni-,,ed ove, partendo proprio dall'inquinamento dell'atmosfera terrestre, via via, con l'attuale stato di cose, andrà allargandosi in ogni settore ambientale e di vita stessa di noi tutti (perlomeno, chi vi sarà fra quarant'anni). Una ricostruzione veramente drammatica, della vita dell'uomo e del pianeta medesimo. Si inizi dunque, ad elaborare, piani ed iniziative (quella cinese è solo un granello di sabbia in tutto il contesto) che possono perlomeno attenuare e limitatamente fermare un processo, forse (ma non troppo) per noi invisibile, ma che procede voracemente e rapidamente.
Ritratto di MatteFonta92
30 maggio 2014 - 17:02
3
Certamente le emissioni delle automobili rappresentano una bella "fetta" dell'inquinamento in terra cinese, ma non è la causa maggiore; se non sbaglio la Cina è il paese al mondo con il maggior numero di centrali a carbone ancora attive, e quelle sì che inquinano bene! Senza contare tutto ciò che vi è correlato, come i processi di estrazione del carbone.
Ritratto di Fojone
30 maggio 2014 - 18:23
no vorrei mai che gli venisse in mente di puntare forte sul nucleare!!!
Ritratto di MatteFonta92
30 maggio 2014 - 18:28
3
Esisitono altri metodi per produrre energia meno inquinanti che il carbone e il nucleare, che ne so, l'idroelettrico... o l'eolico (quando c'è vento).
Ritratto di Fojone
30 maggio 2014 - 19:50
ma i cinesi sono particolari... potevano fare molte piccole dighe, invece ne hanno costruita una che ha allagato un centinaio di città, sfollato milioni di persone, modificato il clima e causato l'estinzione di animali! probabilmente questi riuscirebbero a far danni anche con l'eolico...
Ritratto di MatteFonta92
30 maggio 2014 - 23:21
3
I cinesi sono megalomani, fanno parte di una grande nazione (e con 1,5 miliardi di abitanti non è un modo di dire) e quindi non perdono occasione per mostrare al mondo la grandezza della Cina, ma in certi campi sono anche molto inesperti e quindi spesso l'effetto che ottengono è l'esatto opposto delle loro intenzioni!
Ritratto di darioa
30 maggio 2014 - 18:03
dovrebbe essere la regola per tutti.è assurdo massacrarci, limitando perfino la circolazione delle euro 3 diesel e vedere che in paesi anche non troppo lontani dall'Italia circola di tutto. per verita di cronaca, circolano anche se ci si allontana un po' dai grossi centri/aree abitate.
Ritratto di P206xs
31 maggio 2014 - 10:08
Il vero problema è che sono in troppi!!! idem l'india ed altri stati africani .....se fossero in meno e smettessereo di sfornare figli come i conigli, vivrebbero meglio....avrebbero + cibo, meno consumo di acqua e meno inquinamento!! Ci vorrebbe una politica demografica mondiale!!
Ritratto di Omar_giugiaggiugia
1 giugno 2014 - 14:02
e fare figli inquina??hanno la vulva a carbone??ma che cavolo vai dicendo!!che c'entra con l'inquinamento??
Ritratto di P206xs
3 giugno 2014 - 09:28
Omar si sei o ci fai? le persone mangiano, producono rifiuti, consumano ellettricità, acqua, poi utilizzeranno auto, frigoriferi televisione ecc... per vivere e tutto ciò consuma il pianeta....ora ci arrivi??
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