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Cinque consigli per usare bene il “clima” in estate

13 luglio 2018

Sono ancora in molti a non gestire al meglio il climatizzatore della propria auto, fondamentale in estate per una guida in sicurezza.

Cinque consigli per usare bene il “clima” in estate

PER COMFORT E SICUREZZA - Usare il climatizzatore dell'automobile nel modo giusto non migliora soltanto il comfort dei passeggeri, a maggior ragione quando il caldo è intenso come in questi giorni, ma influisce anche sugli standard di sicurezza: avere una temperatura all’interno di 35° porta il guidatore a reagire più lentamente del 20% rispetto a quando nell’abitacolo ci sono 25°. Per questo motivo è fondamentale che il guidatore o i passeggeri sappiano gestire nel modo corretto l’aria condizionata nell’abitacolo. Ecco cinque semplici consigli su come gestire il climatizzatore in estate.

  1. Non accendere il “clima” a tutta potenza quando si entra all’interno con l’abitacolo caldo. Aprire le porte e abbassare i finestrini qualche minuto prima di accedere l’aria condizionata, in maniera da far ventilare l’interno e far uscire l’aria calda in maniera naturale. Soltanto a questo punto è consigliato accendere l’aria condizionata.
     
  2. Non tenere attivo il ricircolo dell’aria. Un altro errore comune è quello di tenere inserito il ricircolo dell’aria che, dopo pochi minuti, non consente più all’aria di raffreddarsi, rendendo inefficace l’azione rinfrescante, inoltre fa appannare i vetri. Meglio usare l’automatismo del climatizzatore (contrassegnato dal tasto “auto”) e lasciare che il sistema gestisca da solo flussi e intensità dell’aria.
     
  3. Accendere il “clima” anche nelle mattine più fresche. Alcune mattinate possono rivelarsi più fresche della media. In queste condizioni è consigliabile comunque di accendere il climatizzatore, anche se la temperatura impostata è alta per scaldare l’interno, perché l’aria è più secca e ciò previene l’appannamento dei vetri.
     
  4. Orientare correttamente le bocchette. Mai puntare le bocchette verso i passeggeri, una pratica che può essere fonte di fastidiosi malesseri alle vie respiratorie. È consigliabile puntare le bocchette verso l’alto in questo modo l’aria fresca, mano mano che si scalda all’interno dell’abitacolo, scende verso il basso, creando una corretta circolazione dei flussi che raggiungono tutti gli occupanti portando loro benefici.
     
  5. Effettuare la regolare manutenzione. Al pari dei pneumatici e del motore, anche il climatizzatore dell’automobile va sottoposto a interventi regolari di manutenzione: si consiglia di cambiare il filtro ogni 15.000 o 20.000 km, affinché non si intasi e fatichi ad assorbire pollini o altre sostanze inquinanti. Se l’aria che esce dalle bocchette non è più così fresca, allora è necessario far ripristinare da un’officina attrezzata (ogni 3 anni o 60.000 km circa), la corretta quantità di gas refrigerante nell’impianto.

 



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Ritratto di FOXBLACK
13 luglio 2018 - 13:44
Io invece ho un clima automatico. ...Speciale. ...d estate si blocca e mi fa aria calda e d inverno di tanto in tanto rinfresca. ....
Ritratto di Leonal1980
13 luglio 2018 - 17:55
3
Idem bizona... e dietro, che sembra molti inutile ma climatizza perfettamente anche abitacoli grandi.
Ritratto di Zot27
13 luglio 2018 - 15:58
Punti 3 , 4 , e in parte 5, sono d'accordo. Parlo comunque del clima automatico, ormai presente quasi in tutte le auto. Staccare il clima appena arrivati nell'auto calda al sole è semplicemente assurdo, anche perchè si devono raffreddare le tubazioni di plastica dentro al cruscotto; caso mai è giusto aprire i vetri appena partiti, ma solo per una decina di secondi. Il ricircolo poi è utilissimo perchè raffredda aria già raffreddata, quindi aumenta l'efficienza dell'impianto, ma non va utilizzato per molti minuti
Ritratto di Zot27
13 luglio 2018 - 16:01
Dimenticavo la manutenzione. Il filtro va cambiato almeno ogni 15k km, meglio più spesso, soprattutto se, come me, non si fa neanche un metro senza l'impianto acceso. Per il freon, nelle auto dell'ultima generazione, è difficile che ci vogliano rabbocchi col tempo