TECNOLOGIA CANAGLIA - L’avvento di nuove tecnologie e modelli di business, come l'auto elettrica, la guida autonoma e il car sharing stanno cambiando il mondo dell'automobile e il modo di interagire con essa. Dobbiamo immaginarci, fra una ventina d'anni, un mondo molto diverso da quello attuale, fatto di grandi agglomerati urbani dove vive la maggior parte della popolazione mondiale, nel quale le auto elettriche che guidano da sole, senza bisogno del conducente, saranno la norma. Le prenoteremo con un un'app verranno a prenderci all'ora stabilita e ci potranno dove desideriamo. Vivremo in un mondo dove non ci saranno più (o quasi) le auto di proprietà e dove la guida su strada da parte di un uomo potrebbe addirittura diventare illegale, perché troppo pericolosa in un contesto di vetture con il pilota automatico che non fanno mai incidenti. Questo mondo, che ora sembra lontano, avrà un inevitabile impatto sulle professioni. In futuro saranno richieste nuove competenze, quindi si creeranno nuove figure professionali, ma al contempo è molto probabile che spariranno delle attività storiche, ritenute fino ad oggi posti di lavoro sicuri. Proviamo ad immaginare cinque occupazioni fortemente a rischio estinzione nei prossimi decenni.
I MECCANICI - Una delle professioni che rischiano si sparire è quella dei meccanici, così come li intendiamo oggi. Il successo delle auto elettriche potrebbe rendere obsoleta la figura dell’autoriparatore in quanto gli unici organi meccanici da monitorare saranno freni, sospensioni e poco altro. Niente più manutenzione ordinaria con cambio dell’olio, di filtri o delle candele e addio a complicate riparazioni di motore o trasmissione. Un’esiguità di interventi che potrà essere svolta nelle concessionarie dove tecnici specializzati nell’informatica monitoreranno l’efficienza del sistema elettrico con apparecchiature digitali. Inoltre, con il diffondersi del car sharing, l'auto in condivisione, si ridurranno gli stessi automobilisti privati proprietari di un'auto.

GLI ASSICURATORI - A risentire dell'evoluzione tecnologica potrebbero essere anche gli assicuratori. L'ipotesi si basa sull'ormai certa diffusione delle auto a guida autonoma, che inizieranno ad arrivare sul mercato progressivamente a partire dal 2020, con funzioni sempre più evolute. Le auto con pilota completamente automatico, in grado di interagire anche con le smart road, le strade intelligenti capaci di fornire informazioni su traffico e incidenti, dovrebbero essere talmente sicure da eliminare quasi del tutto gli incidenti e, di conseguenza, la necessità di stipulare polizze.
I TAXISTI - L’avvento delle auto a guida autonoma in grado di procedere da sole senza richiedere più la presenza del guidatore, potrebbe provocare altre “vittime”. Sono i taxisti, che rischiano di non essere più necessari. Per chi dovrà andare da A a B, sarà sufficiente salire a bordo, comunicare alla vettura la propria destinazione e pagare la corsa con il proprio smartphone. Un servizio simile è già in fase di sperimentazione a Singapore (qui per saperne di più).

I CARROZZIERI - Auto a guida autonoma che non provocano e non subiscono incidenti non necessitano nemmeno di essere riparate a livello di carrozzeria.
I PRODUTTORI DI COMPONENTISTICA - La drastica evoluzione a cui assisteremo nei materiali e nella stampa 3D, secondo alcuni, avrà profondi effetti anche sul settore dell'automotive ed in particolare sui produttori di componentistica. L'ipotesi è che la possibilità di stampare in 3D pezzi molto più complessi rispetto ad oggi possa indurre le case automobilistiche a produrli in proprio, magari direttamente accanto alla linea di assemblaggio delle vetture riducendo così drasticamente i costi.




























