Citroën Ami One: il futuro delle citycar

05 marzo 2019

Lunga solo 250 cm, la Ami One ha due posti e un interno votato alla praticità. È un quadriciclo che si guida senza patente.

Citroën Ami One: il futuro delle citycar

CARROZZERIA SPECULARE - Lo scenario urbano è destinato a cambiare rapidamente nei prossimi anni: la sempre maggiore ostilità delle amministrazioni cittadine verso le auto a combustione porta a prevedere un futuro nel quale le metropoli saranno accessibili solo a piccole vetture elettriche. Proprio come il prototipo che la Citroën porta al Salone di Ginevra 2019. È la citycar elettrica Citroën Ami One, una simpatica due posti lunga solo 250 cm, che si annuncia facile ed economica da produrre, sebbene al momento la casa francese non abbia intenzione di farlo, perché ad eccezione del vetro anteriore e del lunotto posteriore tutti gli altri componenti sono identici per un lato e l’altro della carrozzeria.

PER IL COMFORT O GLI SPAZI STRETTI - Utilizzare la stessa componentistica per un lato e l’altro della Citroën Ami One non è stato facile, anche se alcune fra queste difficoltà si sono tramutate in vantaggi. Un esempio sono le portiere. Quella sul lato guida si apre normalmente, permettendo al guidatore di scendere anche se l’auto parcheggiata di fianco è molto vicina. La portiera destra invece si apre controvento, perché le cerniere sono fissate nella fiancata e non vicino alla ruota anteriore: questo fa si che l’angolo di apertura della portiera sia maggiore e il passeggero abbia più agio per scendere e salire, oltre che per caricare piccoli bagagli o borse della spesa dietro i sedili. Sono identici anche il cofano anteriore e il portellone posteriore, seppur ruotati di 180°, oltre ai piccoli “lingotti” in metallo che fanno da supporto agli specchi laterali e alle maniglie.

MULTIMEDIALITÀ “MINIMAL” - Lo stesso approccio votato all’essenzialità si trova all’interno della Citroën Ami One Concept, dove la casa francese ha ottenuto il massimo della funzionalità con il minimo dei componenti. Emblematico in tal senso è il sistema multimediale, composto dallo smartphone del guidatore: va appoggiato con lo schermo rivolto verso l’alto all’interno di una piastra sopra la palpebra della strumentazione, dove uno specchio riflette le informazioni principali (come le mappe del navigatore) su uno schermo trasparente. La piastra è dotata della ricarica senza fili per i telefonini compatibili. Il cruscotto digitale riproduce la velocità e ed i chilometri percorsi, mentre i due pulsanti nel volante permettono di “sfogliare” il menù di una specifica app da installare sullo smartphone. Davanti al sedile del passeggero è “scavata” una piccola nicchia, dove secondo la Citroën c’è spazio per un trolley da cabina.

PER BREVI SPOSTAMENTI - La Citroën Ami One Concept aspira insomma ad essere una perfetta utilitaria da città, essenziale in alcuni aspetti (all’interno non c’è il “clima”) ma votata alla funzionalità e praticità. Il costruttore francese non vede però quest’auto come un modello destinato alla vendita, ma pensa che abbia un potenziale maggiore come vettura da noleggiare: le maniglie infatti sono prive della serratura, ma hanno impresso un codice QR che i clienti devono fotografare con lo smartphone per aprire le portiere. La Ami One inoltre ha le caratteristiche per rientrare nella categoria dei quadricicli leggeri, perché non supera i 45 km/h di velocità massima e pesa 425 kg (limite massimo previsto dalle leggi europee), quindi può essere guidata anche dai 14enni in possesso del patentino, come alternativa più pratica, sicura e facile da trovare rispetto a bus e scooter. L’autonomia massima di 100 km è sufficiente per i brevi spostamenti in città, a maggior ragione considerando che le batterie (montate sotto il pavimento) si ricaricano completamente in 2 ore.

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Ritratto di impala
5 marzo 2019 - 22:17
... è brutta .... è una citroen