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La Citroën C-Elysée si rinnova

15 novembre 2016

La Citroën C-Elysée, berlina “tutta sostanza”, cambia nel frontale e guadagna un nuovo schermo di 7 pollici per il sistema multimediale.

La Citroën C-Elysée si rinnova

PIÙ QUALITÀ - La berlina Citroën C-Elysée ha debuttato in Italia a marzo 2016, ma è stata introdotta sul altri mercati nel 2012. Ciò significa, come di consueto, che riceverà presto il tradizionale aggiornamento di metà carriera: verrà cambiato il paraurti anteriore e debutteranno equipaggiamenti fino a oggi non previsti, come ad esempio il nuovo schermo nella plancia (di 7 pollici), che faranno aumentare il livello di qualità percepito nell’abitacolo. Il nuovo modello sarà in vendita dal primo trimestre 2017 ed è il principale concorrente della Fiat Tipo, non solo in termini di estetica ma anche di rapporto prezzo/contenuti: le due berline sono entrambe a quattro porte, con la coda, e offrono tanto spazio ad un prezzo di listino molto competitivo: attualmente la Citroën C-Elysée parte da 13.750 euro.

LUCI DIURNE A LED - Gli stilisti della Citroën hanno raccordato la griglia anteriore ai fari, aggiunto luci diurne a led in prossimità dei fendinebbia e introdotto le vernici esterne grigio Aluminium e blu Lazuli, che sostituiscono le precedenti grigio Steel e blu Télès. Il mobiletto centrale è stato ridisegnato in maniera da ospitare lo schermo touch, ampio 7 pollici, che si avvale anche delle connettività Apple Car Play e Android Auto, utili per controllare alcune app dello smartphone senza dover guardare il suo schermo. Il sistema di navigazione satellitare fornisce avvisi in diretta sulle condizioni del traffico e sulla presenza di autovelox. Molto probabilmente la Citroën C-Elysée resterà disponibile in Italia con i motori benzina 1.2 PureTech (82 CV) e diesel 1.6 BlueHDi (100 CV), ma altrove si possono avere anche il benzina 1.6 VTi (115 CV) e il diesel 1.6 BlueHDi da 92 CV. Su alcuni mercati è ordinabile anche il cambio automatico EAT6.

Citroën C-Elysée
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Ritratto di nicktwo
15 novembre 2016 - 16:48
penso che era proprio nell'intenzione di fca... stimolare anche i concorrenti che se ne sentiranno all'altezza a produrre auto concrete a prezzi accessibilissimi e rendere virtuoso a favore del cliente un mercato che per molto tempo ha fatto fin troppa leva sull'immagine, oltretutto essenzialmente costruita sul marketing, a discapito della sostanza... insomma eravamo arrivati al punto che sborsare 25 mila euro (ossia 50, ribadisco cinquanta, milioni del vecchio conio di lire) per una segmento "c" era oramai vista come una cosa normale... saluti, sopra tutto a quelli che concorderanno
Ritratto di Gianlupo
15 novembre 2016 - 17:34
D'accordissimo, infatti la Tipo 4p è stata la vera novità/rivelazione dello scorso anno. Bella, proporzionata, con finiture non certo sibaritiche, ma comunque notevoli per il prezzo e, soprattutto, con una dotazione completa fin dalla Easy. I primi tempi, ogni volta che ne vedevo una parcheggiata mi fermavo a guardarla. Ha un che d'antan che affascina, a cominciare dalla plancia, con quel monitor integrato che proietta in atmosfere da fantascienza anni '70: roba da James Bond... Peccato per i benzina non efficienti: adesso comunque arriveranno i FireFly e magari le alimentazioni GPL, che sono già offerte sulla hatchback...
Ritratto di torque
15 novembre 2016 - 20:02
Gianlupo io temo invece che la gamma Tipo 4 porte sia ormai "completa": credo che Fiat puntasse solo sulla 5 porte e la SW per il nostro mercato, importando anche la berlina solo perché tanto era già pronta. La 4 porte rispetto alle altre due ha già adesso diverse lacune, di cui non si sente dir nulla circa l'intenzione di colmarle: niente schermo da 7", niente ottica diurna a led, niente cambio automatico per il 1.6 Mjet, niente 1.4 gpl... spero che i suoi buoni risultati nei primi tempi spingano Fiat a tenerla al passo con le altre due, altrimenti finirà cannibalizzata proprio per dettagli che, alla fine, contano.
Ritratto di Gianlupo
16 novembre 2016 - 08:09
Lo spero anch'io: tutto fa numeri, utili. Certo, sono auto nate per altri mercati, ma come dici adattamenti minimi farebbero la differenza, visto che hanno attecchito pure da noi. Non vedo perché trascurare un'opportunità, seppure in un mercato potenziale non enorme, ma comunque in crescita. La tre volumi potrebbe tornare anche sulla Giulietta, del resto: rinverdirebbe i successi della 33, si porrebbe come alternativa 4p alla BMW Serie 2 Coupé, senza la necessità della TP, con un approccio più funzionale.
Ritratto di Ercole1994
15 novembre 2016 - 17:45
In realtà la prima a riportare in auge le berline a 3 volumi economiche, fu la Chevrolet Cruze, che aveva una linea ancor più bella della nostra Tipo. La C-Elysee non lo so, non mi prende allo stesso modo di Cruze e Tipo,ma ha indubbiamente le sue qualità.
Ritratto di Gianlupo
15 novembre 2016 - 19:20
Toledo e Rapid, della serie: meteore e meteorismi...
Ritratto di Gianlupo
15 novembre 2016 - 20:41
In Italia se decidi di commercializzare una seg. C tre volumi devi considerare praticamente solo il fattore emotivo, evocativo: il marchio americano, il decadentismo italiano, ecc. Questa è la ragione per cui Tipo e Cruze hanno avuto successo (oltre al design indovinato). E questa è la ragione per cui la C-Elisée non lo avrà: cosa evoca, quale corda tocca? Niente, nessuna. Come anche la Jetta: flop storico oramai. Il tuo approccio è razionale, condivisibile in quanto tale, ma non si applica al contesto, non ne tiene conto.
Ritratto di Gianlupo
15 novembre 2016 - 22:15
Stai parlando comunque di un genere d'auto non da grandi numeri, quindi tutto è relativo. Non siamo un paese emergente (prima dobbiamo finire d'affondare), e son finiti i tempi delle berline compatte a tre volumi, ma è fuor di dubbio che un ritorno d'interesse ci sia stato. Eppoi, vuoi che i fighetti che comprano Audi prendano in considerazione una A3 sedan? Allora non hai focalizzato la clientela di questo genere d'auto, come si dice nel titolo, "tutta sostanza". Sprovveduto chi decide d'importarla pensando di venderla bene, semmai.
Ritratto di Gianlupo
15 novembre 2016 - 18:24
Vero, però la Tipo 4p ha fatto il botto, credo proprio per via della sua linea e dei suoi interni tradizionali (plancia con vaghi richiami a quella della Fiat 130, per dire). Quindi, è stato un po' come mettersi alla guida di un'ammiraglia anni '70, trasposta nell'oggi, ad un prezzo interessante: boom. Insomma, la Tipo 4p ha toccato corde che la Cruze, per quanto molto riuscita anch'essa, non è riuscita a raggiungere.
Ritratto di MAXTONE
15 novembre 2016 - 16:55
Un volante di incoraggiamento.
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