Citroën C5 Aircross: annunciata la Hybrid Concept

12 settembre 2018

Il prototipo C5 Aircross Hybrid Concept porta all'esordio il nuovo sistema ibrido per complessivi 225 CV, atteso sulla suv media a fine 2019.

Citroën C5 Aircross: annunciata la Hybrid Concept

NUOVO MOTORE - Il gruppo PSA ha fissato per fine 2019 l'arrivo del sistema ibrido sulla Citroën C5 Aircross, la suv media in vendita entro fine anno che il costruttore francese mostrerà al Salone dell'automobile di Parigi (2-14 ottobre) in versione Hybrid Concept, un prototipo dal look appariscente che serve ad anticipare l'ibrido atteso sulla versione di vendita. La Citroën C5 Aircross Hybrid Concept ha una livrea specifica e dettagli sulla carrozzeria più vistosi, come i grandi cerchi neri, ma a dispetto del look punterà sull'efficienza e sul risparmio di carburante: il motore elettrico da 80 kW (108 CV) garantirà alla suv un'autonomia a emissioni zero fino a 50 km, a tutto vantaggio delle percorrenze con un litro di benzina (pari a 50 km/l).

LA TRAZIONE È ANTERIORE - Abbinato al motore elettrico ci sarà il 4 cilindri benzina turbo 1.6 da 180 CV, che a seconda della modalità di guida selezionata potrà essere lasciato spento per viaggiare a emissioni zero oppure chiamato in causa per riprese “energiche”, considerando che la potenza totale erogata dal sistema ibrido è 225 CV. La batteria da 13,2 kW può essere ricaricata in otto ore dall'impianto domestico o in due ore da una specifica scatola a parete. La Citroën C5 Aircross Hybrid verrà seguita da altri modelli a basso impatto ambientale, se è vero che tutte le Citroën in vendita entro il 2025 avranno un motore ibrido o elettrico in alternativa a quelli convenzionali. L'ibrido della Citroën C5 Aircross Hybrid Concept non è lo stesso atteso sulla DS 7 Crossback, che riceverà anch'essa un ibrido plug-in dal 2019: il suo però eroga 300 CV e conta sulla trazione integrale (è anteriore sulla Citroën).

STAND RICCO - La Citroën C5 Aircross Hybrid Concept sarà la principale novità della casa francese al Salone di Parigi 2018, ma nel corso della rassegna verrà dedicato ampio spazio agli altri modelli: la Citroën renderà omaggio infatti ai recenti primati di vendita delle C3 e C3 Aircross, riserverà un'area alla rinnovata C4 Cactus ed esporrà anche le spaziose C4 SpaceTourer e Berlingo. La Citroën C3 inoltre verrà mostrata nella versione speciale JCC.

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Ritratto di Giuliopedrali
12 settembre 2018 - 16:55
Auto in vendita da anni in Cina e senza neanche grande successo, qui ce la propinano come hybrid e soprattutto come Concept...
Ritratto di maxxi17
13 settembre 2018 - 08:23
Da anni... da poco piu' di un anno e sul successo o no' e da vedere...
Ritratto di Giuliopedrali
13 settembre 2018 - 09:58
Be in Cina un modello dura spesso due o tre anni, non i canonici sette anni nostri... Per cui questa che non ha avuto neanche lontanamente i riscontri di vendite di un Haval, una Geely o una Baojun solo per dirne tre. Poi abbiamo il coraggio che in Cina basta il marchio europeo... VW vende tantissimo però sta per essere raggiunta da Geely, però ha 7 o 8 berline praticamente nella stessa categoria (modelli specifici cinesi poi) e le usano soprattutto come taxi, il privato sogna cinese ormai.
Ritratto di Marco_Tst-97
13 settembre 2018 - 13:09
Forse in Cina sono semplicemente improntati dal regime ad acquistare auto di marchi nazionali con produzione locale per far girare l'economia interna?! Il vero motivo dietro all'aumento degli acquisti di auto con marchio cinese (che poi, in Cina vorresti forse vedere una gran quantità di auto inglesi?) è da ricercarsi nelle misure in campo economico adottate dal governo da circa un anno, con forti penalizzazioni nei confronti dei marchi stranieri, e nella mediatica propaganda che come in tutti paesi (tranne l'Italia, in cui si fa propaganda per i marchi tedeschi) tende ad elogiare il prodotto nazionale piuttosto che quello estero, anche se con fabbricazione in loco.
Ritratto di Giuliopedrali
13 settembre 2018 - 17:15
Qualsiasi marchio anche americano in Cina è sempre in joint venture con una casa cinese, quindi più o meno sono tutti nazionali, fino al 2017 si sognavano auto straniere, poi magari si era "costretti" a comprare cinese per via dei prezzi più convenienti, ora non è più così, ci sono pletore di auto cinesi davvero interessanti, che tra poco conquisteranno il mercato anche qua. In molti paesi extraeuropei la quota di auto cinesi è già intorno al 15%, un successo pazzesco con auto ancora non specifiche per quei paesi. Anzi modelli superati, ora arrivano i nuovi modelli che sembrano avanti anni luce, meglio non pensarci neanche...
Ritratto di schizzo650
13 settembre 2018 - 16:17
Tutti a rincorrere Toyota, la tecnologia esiste da anni ma per un ventennio hanno voluto credere alla favola del diesel ecologico, ci volevano gli scandali per svegliare un popolo di beoti senza testa
Ritratto di Marco_Tst-97
13 settembre 2018 - 17:10
La BMW sfrutta l'ibrido da alcuni anni ormai, PSA precedentemente era l'unica ad avere in gamma modelli ibridi diesel, Mercedes ancora crede in quest'ultima tecnologia e la Mazda (giapponese anch'essa) ha intrapreso un'altra via cercando di estendere il ciclo diesel ai motori a benzina perché comunque più efficiente del classico ciclo otto. Inoltre nessuno sta prendendo l'idea di Toyota, in quanto non si parla di motori a benzina a ciclo Atkinson.