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Citroën eMehari: il ritorno di un mito

8 dicembre 2015

La Citroën eMehari è ispirata allo scanzonato modello del 1968. Tutta nuova invece la tecnica, con il motore elettrico.

Citroën eMehari: il ritorno di un mito
NEL NOME DELL’OTTIMISMO - Alla fine è arrivata. Con ammiccamenti e accenni generici se ne parlava da tempo ma ora la Citroën ha svelato la nuova Mehari, che per la precisione si chiama Citroën eMehari, con la “e” a rivelare subito che si tratta di una vettura a trazione elettrica. La personalità del modello però risiede in altro, risiede proprio in tutto ciò che il nome Mehari sintetizza efficacemente da che fu impiegato per un’automobile: ottimismo, anticonformismo, allegria, semplicità, vocazione per il tempo libero.
 
IDEA SEMPRE VALIDA - Nella sua ricerca di un’identità di marca intenzionata a proporre “auto diverse, piene di freschezza e positività” la Citroën ha fatto ricorso a una delle (tante) invenzioni della sua storia, la Mehari lanciata nel 1968, riproponendo il suo spirito - e anche alcune idee costruttive - ma con l’opportuna declinazione secondo la realtà e le esigenze di oggi, magari di domani. Dunque la trazione elettrica.
 
FA LA “SESSANTOTTINA” - Sintonia con i tempi la Citroën eMehari mostra anche nello stile. Le idee di fondo che furono dell’antenata di 47 anni fa (decapotabile, carrozzeria in materiali plastici fissata sul telaio derivato dalla Dyane) ma tutto ciò è coniugato secondo lo stile Citroën di oggi. Lo stile del frontale fanno venire in mente un po’ alla Cactus, con i fari organizzati i due gruppi ottici sovrapposti: quello superiore dalle dimensioni di una… fessura, e quelli in basso più ampi. Il tutto in un quadro complessivo tondeggiante, bombato, che esprime simpatia, quasi fosse un’auto dei cartoni animati.
 
 
SOLUZIONI RIPRESE - Il profilo laterale evoca la Mehari del 1968 soprattutto con il profilo superiore delle porte, che come sul modello del passato si abbassa rompendo la classica linea di cintura, solitamente unica dalla parte anteriore sino a quella posteriore. I colori disponibili saranno quattro: b u, arancione, giallo e beige. La copertura verrà offerta in due tinte: nero o rosso arancione. La copertura è in materiale plastico, a due strati, che si può chiudere creando un abitacolo protetto per i quattro posti offerti dalla Citroën eMehari.
 
A QUATTRO MANI - La Citroën eMehari è frutto della collaborazione tra la casa automobilistica del doppio gallone e della francese Bolloré, specializzata nella produzione di batterie al litio e produttrice delle vetture elettriche una vettura che mira a essere maneggevole, anche grazie alle sue dimensioni: lunghezza 381 cm, larghezza 187 e altezza 165. La trazione è ottenuta con un motore elettrico da 50 kW (68 CV) di potenza massima, alimentato da batterie al litio. La velocità massima è di 110 km/h, mentre l’autonomia è di 200 km con l’andatura da città. La ricarica delle batterio e può avvenire in 8 ore se si usa una colonnina di ricarica a 16 Ampere, del tipo che si trova nelle reti di punti di ricarica, o che si può anche far installare presso la propria abitazione. Ricorrendo alla normale rete elettrica il tempo necessario sale a 13 ore. 
 
DISPONIBILE DALLA PRIMAVERA - La Citroën eMehari verrà esposta dal 9 all’11 dicembre presso la sede del gruppo PSA Peugeot Citroën a Parigi, nell’apposito spazio realizzato in occasione dello svolgimento i del Forum internazionale sull’ambiente COP 21. Le vendite inizieranno nella primavera del 2016, con la produzione prevista presso lo stabilimento PSA di Rennes dove da qualche mese è stata avviato l’assemblaggio della Bolloré Bluesummer, con cui la Citroën eMehari condivide diversi elementi.
Citroën E-Mehari
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Ritratto di nelcuoreVR46persempre
8 dicembre 2015 - 11:27
Orrore di un orrore che più orrore di cosi si muore. È bruttissima in qualsiasi colore e da qualsiasi parte la si guardi.
Ritratto di MAXTONE
8 dicembre 2015 - 11:35
Mi piace molto, non si potrà usare sempre come un auto normale nel massimo comfort, ad esempio nei viaggi, ma per andarci al mare d'estate e' la cosa più bella che ci sia visto che un auto normale rimasta al sole per qualche ora diventa un forno, e mi piacciono molto le soluzioni stilistiche adottate, un concept simile era stato presentato da Toyota due anni fa ma non ricordo il nome adesso.
Ritratto di MAXTONE
8 dicembre 2015 - 11:38
Trovata: La Toyota ME.WE. Non a caso creata da un designer francese.
Ritratto di FANTAMAN
8 dicembre 2015 - 11:35
Ci sono vari richiami sparsi qua e la del modello originale (frontale, cofano, roll bar, parabrezza piatto) .. ma dalle foto, non mi convince affatto il design dei cerchi il posteriore e quell'aria vaga da quadriciclo elettrico .. interessante vederla dal vivo
Ritratto di luperk
8 dicembre 2015 - 11:39
I francesi arrivano spesso per ultimi, e realizzano veramente male. Non sono un fan di fiat, ma, per analogia con un'auto così antica, la fiat 600 multipla eden rock del 57' era molto più bella, seppur circoscritta ad un utilizzo più limitato. Quanto alla nuova, è piuttosto ridicola
Ritratto di MAXTONE
8 dicembre 2015 - 11:55
Ma cosa c'entra la Eden Roc era stata realizzata in soli due esemplari allestiti per volontà dell'Avvocato. Qui stiamo parlando di auto acquistabili da comuni mortali a prezzi umani come accaduto anche per l'antenata Mehari.
Ritratto di AlexTurbo90
8 dicembre 2015 - 20:48
Beh, non credo sia "acquistabile da comuni mortali a prezzi umani", visto che è elettrica :)
Ritratto di maxstilo
8 dicembre 2015 - 11:44
Stupenda!! Il ritorno di un "mito" del passato in chiave moderna con il motore elettrico. Ho visto delle foto in internet (non sò se siano definitive) della plancia, volante, cambio...veramente fantastica ed "indovinata". Per quanto riguarda le prestazioni, non credo che la velocità massima e l'autonomia saranno un problema, visto che la vettura verrà usata solo in località turistiche, anche per via del prezzo che immagino non sarà da "utilitaria". Poi con la "cappottina" non prevedo trasferimenti molto lunghi. Le vecchie mehari si vedevano spesso usate da contadini in campagna (negli anni 80), quando commercialmente non valevano più niente (come la renault 4 frog), questa non la vedremo mai guidata da nessun contadino. Il tempo di ricarica, sia dalla presa di casa che dalla colonnina, fa cadere le braccia a terra....il "futuro" dell'elettrico credo che rimarrà "futuro" per molti anni ancora.
Ritratto di maxstilo
8 dicembre 2015 - 11:56
Scusate....mi correggo da solo. Ho controllato intendevo la renault rodeo (versioni 4, 5 e 6) la renault 4 frog era uscita nell'86 come sostituta (e tributo) della rodeo.....chiedo venia dell'errore.
Ritratto di maxstilo
8 dicembre 2015 - 16:59
La bollorè blueSummer che è uguale (a parte la carrozzeria) alla emehari, costa in Francia 24 mila euro più 79 euro al mese di noleggio batterie. La citroen ha solo posizionato sopra una carrozzeria di plastica (molto più bella) ad un progetto già fatto da bollorè, è vero che la bollorè è prodotta e commercializzata dal gruppo citroen, ma citroen poteva fare tutto "in casa" "piazzando" un motore piccolo a benzina o mettendo il motore della czero (che però stranamente ha la stessa potenza...sarà lo stesso??).
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