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Codice della Strada: ci sono delle novità

di Fabio Madaro
Pubblicato 07 settembre 2020

Dagli autovelox nelle strade di quartiere, ai netturbini che potranno sanzionare le auto in sosta, alle bici contromano sono tante le modifiche contenute nel “Decreto Semplificazione” approvato al Senato.

Codice della Strada: ci sono delle novità

UNA MINI RIFORMA - Leggendo il testo del disegno di legge di conversione del cosiddetto “decreto semplificazione", da poco approvato in Senato, si scopre che sono state inserite importanti novità per il Codice della Strada. Un’evoluzione sostanziale, secondo l'ASAPS, l'Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale. Ecco nelle righe che seguono le variazioni più importanti e significative. 

AUTOVELOX ANCHE NEI QUARTIERI - Gli scooter a tre ruote potranno circolare liberamente in autostrada, mentre gli ausiliari per il traffico beneficeranno di maggiori poteri di sanzionamento nei divieti di sosta. Parecchie di queste proposte provengono dai comuni italiani, impegnati ad affrontare la nuova nuova mobilità con provvedimenti a tutela di ciclisti e pedoni. Così d’ora in avanti sarà possibile effettuare controlli di velocità con autovelox fissi anche sulle strade urbane di quartiere, oggi vietati. 

NOVITÀ PER I CICLISTI - Questi pacchetti “salva pedoni e ciclisti” prevedono inoltre l'introduzione della "strada urbana ciclabile" ad una sola carreggiata, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica, con priorità per le biciclette. Oppure ancora la novità del "doppio senso ciclabile" nelle strade di città con limite inferiore o uguale a 30 km/h, dove le biciclette potranno circolare anche in senso opposto all’unico senso di tutti gli altri veicoli, lungo la corsia ciclabile. Inoltre, i conducenti degli altri veicoli hanno ora l’obbligo di dare la precedenza ai velocipedi che si immettono o transitano sulle strade urbane ciclabili. 

ZONE SCOLASTICHE - Nel disegno di legge vengono anche istituite le cosiddette "zone scolastiche" nelle città, ovviamente in prossimità di edifici ad uso scolastico. In queste aree è garantita una particolare protezione dei pedoni, delimitata da appositi segnali. La circolazione verrà limitata o esclusa, al pari della sosta o la fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli, secondo orari e modalità definiti dalle ordinanze dei sindaci. Piuttosto pesanti le sanzioni per chi viola i divieti nella "zona scolastica": da 164 a 664 euro e sospensione della patente da 15 a 30 giorni. 

MULTE DAI NETTURBINI - Nessuna pietà anche per le soste davanti ai cassonetti dei rifiuti o nelle zone in cui viene impedita la pulizia stradale. I dipendenti comunali autorizzati potranno procedere, se necessario, kanche alla rimozione dei veicoli. Quanto alle soste sulle corsie preferenziali, sono stati introdotti nuovi poteri anche ai dipendenti delle aziende di trasporto, che potranno segnalare eventuali violazioni al codice. 

LA REVISIONE - Da rammentare inoltre che, causa emergenza coronavirus, i veicoli con revisione in scadenza entro lo scorso 31 luglio avranno tempo fino al 31 ottobre. Analogamente i veicoli con revisione in scadenza il 30 settembre, avranno tempo fino al 31 dicembre 2020.

COSA NON C’È - Secondo Giordano Biserni, presidente ASAPS, si tratta di una riforma voluta per garantire maggiore sicurezza nelle città, anche se alcuni aspetti sembrano lasciar trasparire logiche di cassa più che di reale sicurezza stradale. E sempre Biserni, sostiene che sarebbe stato opportuno inserire la norma della sospensione della patente per chi viola il codice utilizzando il cellulare al volante, una proposta sempre invocata da ASAPS ma mai accolta. Infine, sottolinea il presidente, dal 14 settembre con la riapertura delle scuole torneranno a formarsi ingorghi lungo le strade delle città: ecco perché servirebbero più agenti e vigili e non solo dipendenti comunali o di aziende municipalizzate. Una considerazione che nasce soprattutto dalla costante riduzione in questi ultimi anni della presenza della Polizia Stradale lungo le strade italiane. 





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Ritratto di KEENONCARS
7 settembre 2020 - 15:27
La revizione ahahah
Ritratto di Cancello92
7 settembre 2020 - 15:28
Se mettessero dei limiti seri li rispetterei, il primo che ha interesse a non fare incidenti sono io. Invece c'è il limite dei 50 anche in alcuni tratti di superstrada a 3 corsie, intanto pedoni e ciclisti scorrazzano tranquillamente in strada, poi le tragedie "erano annunciate".
Ritratto di deutsch
7 settembre 2020 - 17:44
4
La gente non rispetta anche i 70-90-100-110-130. La tendenza pro bici era naturale portasse a nuove norme in loro favore. Almeno ogni bici in più è un'auto in meno in giro
Ritratto di Cancello92
8 settembre 2020 - 09:46
A parte un doveroso beati loro con quello che costano i carburanti, io di solito vedo che i limiti vengono infranti la dove chi guida pensa di poterselo permettere, come il caso della superstrada a 3 corsie col limite dei 50. Ovviamente chi infrange il limite in centro facendo gli 80 è un pirata della strada. Io sono a favore dei velox ma se i limiti sono oggettivamente accettabili per quella strada. Concordo col favorire le bici, io abitando in una cittadina la uso ogni volta che posso la macchina la uso come il 99% degli automobilisti quasi solo per andare a lavorare, penso che però l'incentivo a usare mezzi alternativi non debba passare col disincentivo all'utilizzo dell'auto imponendo limitazioni. Altro grosso problema è quello legato alla sicurezza, dove abito è pieno di gente che gira in bici senza targa e assicurazione (ovviamente) e soprattutto in estate non usano le ciclabili stanno in mezzo alla strada e attraversano sulle strisce, la polizia non fa nulla, però ogni tanto avvengono degli incidenti e allora "ah è colpa della velocità abbassiamola".
Ritratto di deutsch
8 settembre 2020 - 10:20
4
tutti quelli che infrangono qualsiasi limite usano come giustificazione che lo fanno dove "si può", e non è certo appannaggio di categorie benestanti ma decisamente trasversale economicamente parlando. dire che la gente usa la bici senza targa ed assicurazione è come dire che la gente non mette il casco quando usa la macchina. diciamo che un buona fetta di chi usa la bici è fatta da persone anziane ragazzini e stranieri un pò ai margini. tutti meriterebbero un pò di educazione stradale che farebbe bene a qualsiasi categoria. faccio oltre 3000km all'anno per andare al lavoro in bici, 5km a tratta che però per la maggior parte degli utenti è considerata una distanza da farsi rigorosamente in macchina, e la mattina porto anche il figlio a scuola sempre in bici. per i primi anni che mi sono trasferito li ho fatti su strada normale, conoscendo il territorio ho scoperto l'esistenza di una ciclabile che copre il 90% della distanza giornaliera. da allora uso solo quella. l'accertamento delle infrazioni si sta spostando da quelli fisici e quelli automatizzati perchè chiaramente non ci sono le risorse, chiaramente solo alcune infrazioni possono essere rilevate automaticamente, altre richiedono la presenza dell'agente e di questa scarsità ne beneficiano tutte le categorie di utenti della strada
Ritratto di Cancello92
8 settembre 2020 - 14:58
Chi vuole risparmiare benzina solitamente non ha molta disponibilità economica secondo me, mi capita raramente di vedere x5, glc ecc nuovi fiammanti fare da "tappo" di solito è un pandino scassato almeno per quello che vedo io. Non sto proponendo di targare le biciclette dico solo che il problema sussite e in una città di mare come la mia puntualmente vedo persone che circolano in mezzo al strada passeggiando con calma come se il codice della strada fosse in ferie, è pericolosissimo. I limiti è giusto che ci siano ma almeno nella mai zona sono assurdi. Secondo me dipende anche dal fatto che la colpa quando c'è un'incidente in cui un pedone o ciclista si fa male viene data a priori all'automobilista. Non so se questa tendenza ci sia solo qui..Ben vengano le ciclabili ma sono inutili se la gente non viene educata a utilizzarle lo stesso vale anche per la normativa. Vorrei che le persone e i media avessero la stessa premura e attenzione nel normare e sanzionare la circolazione delle auto così come quella di pedoni e biciclette. Invece ho l'impressione che gli automobilisti vengano visti spesso come i cattivoni che vanno forte e inquinano e non dei poveracci (e contribuenti) che devono andare a lavorare o a fare la spesa.
Ritratto di deutsch
8 settembre 2020 - 16:10
4
fanno da tappo a coloro che non intendono rispettare il limite perchè, non voglio generalizzare dicendo che la panda lo rispetta e la x5, ma è un comportamento più facilmente riscontrabile in coloro che non temono le sanzioni economiche ed hanno un rapporto diciamo squilibrato con chi vive la strada in maniera diversa. non dimentichiamo che a parte ragazzini, nonne e stranieri di un certo tipo, gli altri ciclisti sono anche guidatori. uso ormai quotidianamente la bici da circa 3 anni e non vedo le strade piene di gente tenere regolarmente i comportamenti che descrivi. ci sono gli indisciplinati anche in bici, ma forse occorrerebbe ricordare agli automobilisti che la strada non è solo loro. già in questo forum molti automobilisti hanno espresso il concetto che la strada è per loro e non le bici. ognuno dovrebbe rispettare un pò di piu l'altro utente. non dimentichiamo che alla guida di un mezzo potenzialmente letale per gli altri, vedi auto ed ancor di più camion, occorrerebbe tener sempre a mente le possibili conseguenze di una mancanza anche da questo nasce una maggior tutela degli utenti deboli e questo non significa che hanno ragione a prescindere ma solamente che gli utenti meno deboli dovrebbero prestare maggior attenzione perchè anche se hai ragione questo non ti da diritto di investire un pedone o ciclista
Ritratto di MAUROXX
8 settembre 2020 - 21:00
beh certo uno che da Crema deve andare a Milano tutti i giorni userà la bici e non l’auto. Ma prima di scrivere certe sciocchezze da intellettuali di sinistra che vivono nei centri storici sarebbe meglio pensare, o no?
Ritratto di deutsch
9 settembre 2020 - 09:33
4
beh certo perchè tutti i lavoratori vanno da crema a milano. ma prima di scrivere certe sciocchezze sarebbe meglio pensare che il mondo non gira sulla propria situazione personale, o no?
Ritratto di LanciaRules
7 settembre 2020 - 16:12
Potrebbero iniziare a multare chi non rispetta le precedenze, chi si immette su linea continua, chi in superstrada/raccordo esce dallo stesso inchiodando sulla corsia di marcia anziché sulla corsia di decelerazione, i ciclisti che marciano appaiati, ecc.
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