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Colpo di frusta: il “mistero” del risarcimento scomparso

13 marzo 2013

I rimborsi per microlesioni sembrano essere spariti: lo denuncia il quotidiano Libero.

Colpo di frusta: il “mistero” del risarcimento scomparso

UN REGALO - Risarcimenti per colpo di frusta, addio? A quanto pare, sì (almeno nella maggior parte dei casi): le colonne del quotidiano Libero del 13 marzo denunciano un “regalo del governo Monti alle assicurazioni”. Secondo il giornale, infatti, dal 24 marzo 2012 (con la legge numero 27) le assicurazioni hanno di fatto cancellato il risarcimento per le lesioni micropermanenti come il colpo di frusta. La legge prevede che le lesioni di lieve entità, valutabili entro i nove punti (su 100) di invalidità permanente, vengano rimborsate solo se confermate da un esame strumentale (per esempio, una radiografia o una tac): non basta più lamentare il dolore. Né bastano la dichiarazione del pronto soccorso o del medico. Obiettivo, eliminare le truffe, vero problema della Rc auto in Italia: uno dei motivi per cui da noi, lamentano le assicurazioni, le tariffe sono alle stelle.

SE UNA “O” DIVENTA UNA “E”… - Più in dettaglio, la legge dice: “In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico-strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente. Il danno alla persona per lesioni di lieve entità è risarcito solo a seguito di riscontro medico-legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”. Stando a Libero, molte compagnie hanno invece ordinato ai liquidatori e ai propri medici legali di non ammettere a risarcimento chi non presenti una constatazione visiva e un esame strumentale: una “o” del testo di legge è diventata “e”. E se anche il colpo di frusta viene provato con un esame strumentale, diverse compagnie (denuncia il quotidiano) valutano l’invalidità con punteggio minimo: cioè, zero risarcimento.
 
POCO E SUBITO - Sulla questione, abbiamo sentito Stefano Mannacio, presidente del Cupsit (il comitato dei patrocinatori stragiudiziali). “Le assicurazioni spingono per far accettare al cliente pochi soldi e subito: un risarcimento basso che le avvantaggi. Così in sede di compensazione, con l’indennizzo diretto, otterranno dall’assicurazione del responsabile dell’incidente un rimborso superiore a quanto pagato. Guadagnandoci due volte. L’assicurato è indotto ad accettare, per non imbarcarsi in una controversia legale. Va ricordato che è sempre opportuno, per l’automobilista, valutare se non sia il caso di rivolgersi a un legale, per far valere i propri diritti e ottenere quanto gli spetta”. 


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Ritratto di andvolante1
13 marzo 2013 - 20:59
lo ripeto ancora.... abolire tutte le assicurazioni e istituirne una unica, super controllata e con tariffe uniche per ogni categoria imposte dalla legge. Altrimenti non ne usciamo piu e andrà sempre peggio....
Ritratto di NURS
14 marzo 2013 - 19:01
 
Ritratto di Raffaelorenz
14 marzo 2013 - 01:02
Loro fanno le leggi, noi dobbiamo solo metterci a ponte. Con la scusa delle truffe possono questo ed altro. Il mondo è fatto così, chi comanda e chi subisce, rassegnatevi, oppure vendete l'auto, se ne avete il coraggio.
Ritratto di 19benna82
14 marzo 2013 - 07:55
Aumentano sempre le tariffe senza giustificazioni e se te di devono liquidare, cercano ogni modo per evitarlo.Ovviamente per queste pratiche scorrette rimangono impuniti
Ritratto di gilrabbit
14 marzo 2013 - 08:52
Bastava essere tamponati a 10 all'ora in mezzo al traffico per vedere gente girare con il collarino per mesi e mesi invece di prendersi un'aspirina. Poi non lamentiamoci se da noi le assicurazioni costano quanto costano. Per un popolo di furbi come il nostro ci vuole questo ed altro e per colpa dei furbi alla fine ci vanno di mezzo quelli che sono dannegiati veramente.
Ritratto di excinghios
14 marzo 2013 - 09:47
Sante parole! Non si capisce come mai qua da me in prov. di Ud si paghino le assicurazioni un quarto di quanto le pagano in prov. di Na., patria conclamata di ogni tipo di truffa e falsificazione.
Ritratto di Lo Stregone
14 marzo 2013 - 09:19
io la vedo in tutta altra maniera: più prudenza alla guida, piu rispetto delle norme di sicurezza, rispetto scrupoloso delle distanze di sicurezza, e si possono evitare il 99% degli incidenti, dei multitamponamenti, con la conseguenz del colpo di frusta. Certamente rimangono i casi imprevedibili, ma con un po' di buon senso ed anche con un po' di intuizione si può sempre cercare di evitare di finire nei guai. Da noi quello che ancora manca è la cultura della sicurezza personale ed altrui, sulle strade e non solo. Siamo troppo egocentrici, orgogliosi, arroganti e pensiamo sempre di arrivare prima di tutto a tutti, in una continua ricerca affannosa, spasmodica, di giungere prima dappertutto senza pensare alle conseguenze dei nostri gesti, presi come siamo dalla bramosia di fare, dire, pensare, possedere. E così roviniamo la vita nostra e quella altrui. Conviene fare un piccolo sforzo, ciascuno di noi, e pensare un pochino meglio alle conseguenze delle nostre azioni. Così facendo potremmo migliorare i rapporti innanzi tutto con noi stessi e di conseguenza anche con il mondo che ci circonda.
Ritratto di gilrabbit
17 marzo 2013 - 08:12
E' prudenza piazzarsi a 80 all'ora nella corsia centrale del raccordo anulare di Roma costringendo anche i Tir a sorpassarci. O è prudenza quella di piazzarsi in corsia centrale sulla Roma Napoli a 100 all'ora e non spostarsi nemmeno se ci tirano le bombe? Oppure è prudenza la mia che viaggio da Berlino a Monaco tranquillamente a 170 all'ora senza sorpassare nessuno e senza essere sorpassato e senza il rischio di trovarmi davanti quello con la vecchia Panda che si impadronisce della strada? Ebbene si, io sono uno di quelli che dopo 2 milioni o oltre di kilomentri percorsi alla guida di pullman tir e auto senza il benchè minimo incidente crede di essersi guadagnato sul campo il titolo di buon "pilota" di macchine e che sogna di spalmare sotto le gomme della sua auto tutti coloro che si ostinano a viaggiare in auto senza aver capito dove sta il muso e la coda. Non è arroganza questa ne prepotenza e nemmeno la continua ricerca affannosa di arriavre prima ma semplicemente il bisogno di esercitare il diritto di viaggiare sicuro su strade sicure senza il rischio di trovarsi davanti ubriachi, drogati o peggio ancora incapaci "patentati".
Ritratto di Flavio Pancione
17 marzo 2013 - 10:11
7
qui c'è bisogno di sensibilizzare le persone alla guida, a come si guida davvero. Altro che insegnare a scuola guida a stare a 80 all'ora su una strada a tripla e doppia corsia come accade nella mia piccolina città di montagna ove piazzano anche autovelox mobili per fare cassa approfittando del ridicolo limite di velocità.. Io penso che la maggior parte degli incidente avviene per colpa di appunto ubriachi drogati e incapaci!
Ritratto di Lo Stregone
17 marzo 2013 - 20:02
Ci vuole un controllo più approfondito sia alla scuole che ai rinnovi delle patenti.Se togliessimo di mezzo tutti i dopati e co. oggi non avremmo tutte queste macchine in giro e forse si starebbe un po' meglio. Però è anche vero che appena smascheri qualcuno fioccano le lamentele: "e adesso non posso più lavorare, e che cosa faccio ora, non posso più vivere" e via così. Abbiamo una via d'uscita? Non la vedo. E si continua così... fino alla nostra perdizione.
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