LA PROVA? SOLO IN OSPEDALE - Guida in stato alterato da stupefacenti: siamo ancora in alto mare. Per capire in modo veloce ed efficace se un guidatore è sotto l’effetto di droghe, occorrerebbe poter procedere a test su campioni di mucosa prelevati dal cavo orale. La legge che prevede tutto questo esiste dal 2010 (data della più recente riforma del codice della strada), però rimanda a un decreto attuativo interministeriale: che, a oggi, non c’è. La polstrada di Roma ha chiesto (un anno fa) delucidazioni al ministero dell'Interno, che le ha appena risposto: senza il decreto, la legge richiede la prova dell'esame del sangue. Il motivo? È l'unico test in grado di rintracciare la sostanza stupefacente e di confermare che questa è in circolo nel momento in cui si guida. Il problema è che può essere effettuato solo in ospedale…



