IN ITALIA - La pandemia da coronavirus al momento non sembra voler dare tregua all'Italia e tutti i comparti industriali e produttivi iniziano a mostrare i primi segni di sofferenza. Settore automotive compreso. Così in queste ore si moltiplicano gli annunci dei big dell’auto che denunciano questo stato di sofferenza. E se in Italia Ferrari ha da poco annunciato che ha chiuso per due settimane gli impianti di Maranello soprattutto a causa delle forniture a singhiozzo della componentistica da parte di fornitori esterni, anche la Brembo ha dichiarato di dover chiudere temporaneamente i suoi quattro stabilimenti italiani la prossima settimana.
RENAULT, SEAT E FORD - Ma anche a livello europeo la situazione non è certo meno preoccupante: in Spagna il gruppo Renault Nissan e la Seat hanno appena annunciato interruzioni temporanee alle linee produttive dei loro stabilimenti che potrebbero durare per giorni o settimane. La fabbrica più colpita sarà l’impianto Seat di Martorell. Sempre in Spagna la Ford ha dichiarato che chiude il suo stabilimento spagnolo nella regione Valencia per una settimana a partire da lunedì dopo che tre dipendenti sono risultati positivi al coronavirus. Una pandemia che sembra non risparmia nessuno: la Renault ad esempio ha confermato di voler chiudere i siti industriali in Francia da lunedì 17 "fino a nuovo ordine", proprio per per proteggere i suoi dipendenti dall’epidemia di coronavirus. Nel comunicato di Renault si legge i siti interessati sono per un totale di 18.000 dipendenti.
FCA E PSA - Insomma la diffusione del contagio in Europa (e nel mondo) ta causando la sospensione a catena dell’attività industriale dell’auto. Sospensioni che ovviamente non potevano non riguardare FCA che fino al 27 ha deciso di chiudere otto impianti europei: si tratta di Melfi, Pomigliano, Cassino, le carrozzerie di Mirafiori, Grugliasco e Modena in Italia e le fabbriche di Kragujevac in Serbia e Tychy in Polonia. Poche ore dopo anche il Gruppo PSA, che comprende Peugeot, Citroën, DS e Opel, ha comunicato che chiuderà i propri stabilimenti produttivi in Europa fino al 27 marzo per non esporre a inutili rischi gli operai.
ANCHE LA VOLKSWAGEN - Nel numero non poteva certo mancare il gruppo Volkswagen che ha confermato in queste ore la sospensione della produzione nei suoi stabilimenti in Italia, Portogallo, Slovacchia e Spagna e si sta preparando a chiudere il resto delle sue fabbriche in Europa a causa della diffusione del coronavirus. La maggior parte degli altri stabilimenti tedeschi della Volkswagen ed europei si sta preparando a sospendere la produzione, probabilmente per due settimane. Una situazione insomma drammaticamente complicata. E non è certo casuale la fresca dichiarazione del numero 1 della VW, Herbert Diess, secondo il quale è impossibile al momento delineare scenari o prospettive per il 2020, poiché al momento qualsiasi proiezione su vendite e produzione è impossibile.




