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Coronavirus: spostamenti ancora più limitati

Pubblicato 23 marzo 2020

Le nuove e più stringenti misure varate dal Governo prevedono il divieto di uscire dal proprio comune e la chiusura di tutte le attività non essenziali.

Coronavirus: spostamenti ancora più limitati

NON USCIRE DAL COMUNE - Ennesimo provvedimento del governo per arginare l’emergenza coronavirus. L’ultimo decreto del  22 marzo 2020 "fa divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano", salvo che "per comprovate esigenze lavorative", di "assoluta urgenza" o per "motivi di salute" (QUI il nuovo modulo di autocerticazione). Il provvedimento ha annullato la precedente disposizione che permetteva il ritorno presso il proprio domicilio. L’ordinanza intende in primo luogo di impedire alle persone di trasferirsi da Nord a Sud, o da un Comune all’altro, anche a seguito della chiusura di numerose fabbriche. L’ordinanza è già operativa e le stazioni sono già presidiate, mentre sono sono stati potenziati i controlli lungo le strade e le autostrade. Chi non rispetta il divieto sarà denunciato per l’articolo 650 del codice penale che prevede l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 206 euro. La disposizione scadrà il 3 aprile.

LA LISTA - Per un’analisi dettagliata vi rimandiamo QUI dove il Governo ha stilato l’elenco completo delle attività che possono restare aperte. In ogni caso, in sintesi, la chiusure produttive riguardano l’industria del tabacco, le fabbriche di automobili, l’abbigliamento, il settore dei computer e dei mobili. Bloccate anche le attività immobiliari, le società di leasing e noleggio, le agenzie di viaggio, i servizi investigativi privati. Va  precisato che a queste imprese è però consentito proseguire l’attività in smart working. Bloccate anche le imprese di costruzione.

CHI RESTA APERTO - Resteranno aperte le industrie farmaceutiche e alimentari, i servizi postali e le attività di corriere. E ancora sono aperti i call center, le edicole, gli alberghi e i residence o ancora via libera a chi si occupa della gestione delle reti fognarie, della raccolta, del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti. Sono altresì aperti gli uffici pubblici e quelli privati, ad esempio studi legali e notarili.

CHI CHIUDE - Chiuse invece le attività legate alle slot machine, a Superenalotto, Superstar, Sivincetutto, Lotto tradizionale e Eurojackpot. Non si potrà giocare neanche online. Inoltre sono stati chiusi gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate che ha  congelato il pagamento delle cartelle fino al 31 maggio. Autobus, metropolitane e trasporti pubblici, funzionano, seppure con corse ridotte. Serrande abbassate anche per i negozi di abbigliamento e gioiellerie, per bar, ristoranti rosticcerie, friggitorie, pizzerie al taglio, gelaterie e pasticcerie (che potranno comunque effettuare consegne a domicilio). Chiusi anche i bar nelle stazioni ferroviarie, nelle aree di servizio, ad eccezione di quelle situate lungo le autostrade che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi all’esterno dei locali. Chiuse anche le concessionarie di automobili e di moto, i fioristi e le scuole guida. 

NIENTE PARCHI - Vale la pena rammentare che l’ordinanza vieta l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. Non è permesso sostare nemmeno nelle aree verdi aperte, poiché non è consentito svolgere attività ricreativa all’aperto. È invece consentito svolgere individualmente attività fisica in prossimità della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.  

LA LOMBARDIA - Come accennato in precedenza è doveroso ricordare che l’ordinanza firmata ieri dal presidente della regione Lombardia è ancora più stringente specie per tutti quegli ordini professionali (ad esempio avvocati, notai, commercialisti) che secondo la linea lombarda dovrebbero svolgere il loro lavoro da casa.



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Ritratto di Paolo-Brugherio
24 marzo 2020 - 18:59
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In questo periodo la Polizia Stradale non dovrebbero abbassare la guardia sul modo di circolare: c'è il pericolo che parecchi si sentano i padroni della strada.... Un'ora fa, nel tornare dal supermercato a meno di 2 km da casa mia, un'auto mi ha sorpassato nonostante ci fosse la linea bianca continua ed un'altra auto ha svoltato col semaforo rosso!