UN FUTURO ROSEA - Nei prossimi cinque anni il mercato mondiale delle auto a metano avrà un forte sviluppo: le vendite passeranno dagli attuali 1,9 milioni di esemplari l’anno a 3,2 milioni. Una crescita media del 13,6% ogni 12 mesi, secondo le stime della Pike Research, società americana specializzata in ricerche di mercato sulle energie pulite. Parallelamente, crescerà il numero di stazioni di servizio che erogano il gas naturale: saranno 26.000 nel 2016 (oggi sono 19.285).
RIDUCONO I COSTI - A trainare lo sviluppo, dovrebbero essere soprattutto le scelte di chi gestisce le flotte aziendali, che intravede nell’uso di questo carburante la possibilità di ridurre i costi di gestione e diminuire l’impatto ambientale. Ma, perché queste previsioni si avverino, è indispensabile che la rete di distributori diventi capillare: oggi il rapporto tra veicoli in circolazione e impianti è ancora troppo alto e rappresenta un ostacolo per i potenziali acquirenti.
UN’OCCASIONE PER L’ITALIA - “Per la nostra economia”, sostiene Dante Natali, presidente dell’associazione di settore Federmetano “potrebbero esserci importanti ricadute economiche: tra i paesi europei, il nostro è quello dove circola il maggior di auto a metano (circa 800.000) e la rete di distributori è sviluppata (800 impianti) e in costante crescita. Inoltre, le aziende italiane sono tra le più evolute nel mondo e hanno una spiccata tendenza all’esportazione".



























