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La crisi dell'auto? Si supera con l'ecomobilità

13 novembre 2014

Una ricerca presentata all'H2R Mobility di Rimini evidenzia le potenzialità di auto e servizi ecologici per il rilancio del settore motori.

La crisi dell'auto? Si supera con l'ecomobilità
BUSINESS GREEN - Sono in molti a ritenere la green economy una valida soluzione per uscire dalla crisi economica iniziata nel 2008. Una direzione auspicata pure nel settore dei trasporti che avrebbe il doppio vantaggio di aiutare a rendere più pulita l'aria delle nostre città e di ridare fiato a un comparto da sempre trainante per l'economia nazionale, sia in termini finanziari sia di occupazione. L'occasione per dibattere sulle possibilità offerte dai veicoli a basso impatto ambientale è arrivata dall'incontro “L'ecomobilità come opportunità di business” organizzato da H2R Mobility in partnership con InterAutoNews e tenutosi il 6 novembre a Rimini in occasione di Ecomondo. 
 
FATTURATO IN CRESCITA - Spunto per la discussione sono stati i risultati dell'indagine effettuata intervistando 310 concessionari ufficiali delle case automobilistiche di tutta Italia. Dalle risposte dei responsabili di punti vendita è emerso un sostanziale interesse per le potenzialità della mobilità elettrica. Se i concessionari che dichiarano di interessarsi all'ecomobilità sono il 50,8%, quindi poco più della metà, il 78,5% di coloro che hanno dato risposta negativa si è dichiarato deciso a valutare la mobilità a basso impatto in futuro. Un impegno che avverrà entro il 2015 per il 34,4%, mentre solo il 13,3% ritiene più opportuno attendere la fine della crisi economica. Alta pure la percentuale degli operatori disposti a partecipare ad attività promozionali in favore dell'ecomobilità (75%), ritenuta capace di incrementare in media il fatturato del 10%, ma con punte che arrivano al 20%. 
 
AIUTO DA CASE E GOVERNO - Se il consenso per le auto ecologiche è piuttosto concorde, il vero ostacolo da superare sono gli investimenti necessari per rendere la concessionaria green, quali la formazione dei dipendenti o l'acquisto di apparecchiature necessarie per gli interventi di manutenzione. Ad aiutare le concessionarie dovrebbero essere le case automobilistiche e il Governo. Alle prime i rivenditori chiedono supporto economico (43,3%), organizzativo (20%) e alla formazione (10%),  nonché bonus legati alla qualità dell'ecomobilità offerta al pubblico (26,7%). Dallo Stato si desidera (85,7%) un'incentivazione basata sul tasso ecologico del veicolo che favorisca le auto a basse emissioni a danno di quelle più inquinanti. Un'ipotesi considerata pure nella più articolata proposta di legge consegnata in Parlamento dall'Unrae che verrà svelata il prossimo 19 novembre e che dovrebbe contenere pure la richiesta a Regioni e Comuni di introdurre norme certe che favoriscano le auto verdi, quali esenzione del bollo, parcheggio gratuito e libero accesso alle ZTL.
 
ECOMOBILITÀ A 360° - Dall'analisi della ricerca e dai commenti del Presidente Unrae Masimo Nordio e dei responsabili di cinque marchi presenti al dibattito sono emerse altre interessanti considerazioni. La più rilevante è la diversità sul significato di ecomobilità, da alcuni interpretato come offerta di servizi alternativi alla vendita (ad esempio, il car pooling o il car sharing), per altri come la proposta di modelli ecologici, comprese le bici a pedalata assistita ormai presenti in molte concessionarie. L'ecomobilità, inoltre, può essere vista anche come rinnovo del parco auto italiano , tra i più anziani e inquinanti d'Europa, o come  ottimizzazione dei processi di produzione che permettono di ridurre l'impatto sul pianeta risparmiando energia, acqua o materie prime negli stabilimenti. Una direzione, quest'ultima, dove il comparto auto sembra già tra i migliori in assoluto considerato che nella classifica dei 50 Best Global Green Brands 2014 di Interbrand nelle prime quattro posizioni si trovano altrettante case automobilistiche, nell'ordine Ford, Toyota, Nissan e Honda.


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Ritratto di lucios
13 novembre 2014 - 16:40
4
...........non compra auto perchè il costo di acquisto, sommato al costo per mantenere l'auto, sono talmente elevati che decide di risparmiare sul primo per riuscire a coprire i costi di mantenimento delle auto vecchie non sostituite.........gli unici incentivi che si potrebbero dare sono: bollo ed rca gratis per 5 anni, possibilità di detrarre qualcosa con la manutenzione, possibilità di detrarre un po' di carburante consumato.......solo così si può riprendere il mercato auto..........altrimenti, SORD NUN CE NE STAAAAAAAAAAAAAAAAAANNNNNNNNNNNNNNNNNNN
Ritratto di lucios
13 novembre 2014 - 16:44
4
......... alle condizioni attuali (bassa autonomia, prezzo elevato, molte linee poco curate, scarsa rete per rifornimento)..........MA CHI S'ACCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAATT???????????
Ritratto di AlfaRomeo87
14 novembre 2014 - 10:10
credo che proprio nessuno mai acquisterà auto supercostose di natura elettrica futuristica nn ha mercato e se ne venderanno solo a chi e dotato di distributori carica batt, dopo 150 km devi caricare la batteria per diverse ore in alcune auto, ben 12 ore di carica x fare 150km??? lasciamo xdere questi progetti utili solo per fare spot e pubblicità per auto che nn saranno mai il futuro!! piuttosto abbassiamo del 50% i bolli di qualsiasi auto, togliamo il super bollo tassa inutile e costosa, cosi chi nn ha famiglia e vuole un auto super sportiva se la può prendere, rca devono diminuire almeno del 30% con maggiori premi, vedi come aumentano le vendite sia nel mercato nuovo e usato! metterei solamente una tassa parecchio pesante per chi acquista auto superiori ai 500CV!!! auto a metano e gpl dovrebbero essere più accessibili.. come costi invece di costare il doppio della benzina.. ma nn l ha mai capito nessun governo queste cose e semplice come cosa.. lo capisce anke mio figlio di 12 anni, mi meraviglio come Renzi e compagnia bella i n precedenza nn lo capiscono boh forse xke gli fa comodo prendere 600 euro di pass di proprietà da un fiat punto 1.4 abarth come esempio..per nn parlare della tassa su auto storica ecc ecc..
Ritratto di lidel
14 novembre 2014 - 13:37
2
il problema in italia è rappresentato da assicurazioni\bollo\ revisione\ accise sui carburanti\ trappole mascherate per "prevenire" gli incidenti le vere cause della crisi dell'auto. comperare una macchina è relativamente "semplice", è tutto quello che grava intorno che sta uccidendo il mercato!

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