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La crisi dell'auto si allarga a oriente: la Nissan taglia 9000 posti

Pubblicato 08 novembre 2024

La Nissan ha annunciato un piano che dovrebbe consentire di risparmiare circa 3 miliardi di euro. E le prime avvisaglie raggiungono anche la Honda.

La crisi dell'auto si allarga a oriente: la Nissan taglia 9000 posti

MODALITÀ D’EMERGENZA - Non sono solamente i marchi europei a subire le conseguenze dell’attuale crisi dell’industria automobilistica. Infatti anche la Nissan ha annunciato che dovrà tagliare 9.000 posti di lavoro rinunciare al 20% della sua capacità produttiva, nel tentativo di invertire una tendenza che ha portato a una perdita netta nell’ultimo trimestre. Lo ha detto il ceo della casa giapponese Makoto Uchida (nella foto qui sotto), parlando di una “situazione estremamente difficile”, che ha imposto l’abbandono dei punti chiave del piano a medio termine dell’azienda e il passaggio alla “modalità d’emergenza”. Uchida ha anche rivisto al ribasso le previsioni di vendita e gli utili operativi per l’anno fiscale 2024, affermando che sia troppo presto per fare previsioni accurate. La Nissan ha anche deciso di vendere fino al 10% delle suo quote della Mitsubishi, per un incasso di circa 420 milioni di euro. 

uchida nissan img 2933 source

SCELTE SBAGLIATE - La Nissan sta patendo la concorrenza locale sul mercato cinese, ma un grosso problema potrebbe riguardare gli Stati Uniti, dove non ha una gamma completa di auto ibride, a differenza della concorrente Toyota che invece ha visto aumentare la domanda di questo tipo di veicoli. “Non avevamo previsto che i veicoli ibridi avrebbero avuto una diffusione così rapida”, ha ammesso Makodo Uchida in una conferenza stampa, aggiungendo che apportare alcune modifiche ai modelli principali è stato più complicato del previsto. Forse anche per questo il ceo ha annunciato che rinuncerà volontariamente al 50% del suo compenso mensile, esempio seguito anche dagli altri membri del comitato esecutivo. 

PROBLEMI IN CINA E USA - Le nuove misure puntano a generare quasi 3 miliardi di euro di risparmi. “La questione è come farlo velocemente e adattarci alla realtà”, ha detto Uchida. A livello globale, le vendite della Nissan sono calate del 3,8% nella prima metà dell’anno fiscale, fermandosi a 1,59 milioni di veicoli: il calo maggiore è avvenuto in Cina, dove il marchio ha perso il 14,3%, ma anche negli USA le vendite sono scese di quasi il 3% (i due mercati rappresentano insieme quasi la metà delle consegne globali della Nissan). 

nissan fabbrica sunderland 2024 05 02

LA HONDA NON RIDE - Intanto anche la Honda ha recentemente segnalato un calo del 15% dell’utile operativo nel secondo trimestre, principalmente dovuto alla diminuzione delle vendite in Cina: ciò ha causato una perdita del 5% del valore delle azioni della seconda casa automobilistica giappoese.



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Ritratto di forfait
8 novembre 2024 - 13:08
Scusa anche MG allora ha la 4, e che fa non conta perché le vendite che fa Byd, o anche semplicemente Tesla, se le sogna? Scusate ma siete un po' (tanto) ondivaghi poi nelle vostre opinioni, eh...
Ritratto di ilariovs
8 novembre 2024 - 16:30
Quindi MG è concorrente di BYD perché ha MG 4? Se per questo fra poco avrà anche ES 5 sulempre su Nebula. Ma ha anche ZS, HS, e parliamo solo del marchio MG ma SAIC ha altri marchi. BYD è un'azienda che venderà 3,8/4mln di ricaricabili 1,7/1,8mln di BEV ed un paio di mln di PHEV. Mi pare un po diversa la storia.
Ritratto di Tistiro
8 novembre 2024 - 12:46
E aryia o come si scrive
Ritratto di giocchan
8 novembre 2024 - 12:46
Leaf è una specie di reperto storico. In tanti anni hanno fatto aggiornamenti minimi. Basta vedere il cruscotto, sembra di un'auto di 10 anni fa (nel bene e nel male eh!). Soprattutto, ha la ricarica veloce col connettore Chademo, chè è in disuso e limitato a 50kw di ricarica... semplicemente oggi Leaf è una BEV invendibile. Completamente. Con enorme ritardo hanno a catalogo Arya, che però ha lo stesso problema delle altre BEV a 42k euro, ovvero che esiste Model 3/Y... Di fatto, Nissan è partita con un vantaggio tecnologico clamoroso, se l'è completamente divorato.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 13:44
4
Essere partiti prima non significa arrivare prima l'Italia è stata una delle prime a sperimentare sugli aerei lo schema dei motori Rolls Royce degli Spitfire e dei P-51 negli anni trenta, ma non ne ha prodotto uno che è uno a livello industriale.
Ritratto di Nonmenefreganiente Dellevostreopinioni
8 novembre 2024 - 15:51
ritengo che a non aver inteso siate tu, la pierfra e chi ha scritto questo articolo, perchè nissan le ibride le ha e in abbondanza, poi ha le full electric, quello che le manca è l'unica motorizzazione che la popolazione mondiale chiede e cioè il diesel, per il solito algoritmo pitagorico algebrico che se voglio un gelato al cioccolato ma tu mi vuoi vendere un barattolo di m3rda, ti dico che quella te la mangi tu, io non la compro
Ritratto di ilariovs
8 novembre 2024 - 16:58
Nissan ha le ibride? E quali sarebbero? Soprattutto quali sarebbero nel mercato USA da poter competere con Toyota? Ha le elettriche QUALI SAREBBERO? Ha la Leaf (incquistabile) e la Ariya (costa come una Model Y) alias vende termiche ossia CONE TUTTI I PRIDUTTORI che vendono termiche vedrà calare vendite, utili e dovrà ristrutturare. TUTTI nessuno escluso
Ritratto di Tistiro
8 novembre 2024 - 17:31
Si nissan ha le ibride, epower.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 20:18
4
Nonmenefreganie... Diesel nel mercato cinese e USA? Mi sa che tu gli articoli li commenti senza manco leggerli. Nissan perde quote nel mercato cinese ed USA dove il diesel manco sanno cosa sia da sempre. Forse per i mezzi militari, che non penso Nissan produca. La follia del diesel da città era una nostra follia europea, prettamente tedesca ed Italiana che mai si è diffusa altrove
Ritratto di Nonmenefreganiente Dellevostreopinioni
11 novembre 2024 - 12:10
no, nissan perde quote ovunque, machiccazzoselacompra oggi una nissan?
Ritratto di GiaZa27R
8 novembre 2024 - 11:19
2
in Giappone sempre i primi a dare l'esempio, intanto anche la classe dirigente si taglia il compenso del 50%, certo stanno sempre meglio dei 9.000 da spazzare via, però almeno danno l'idea di essere consapevoli anche delle loro scelte sbagliate
Ritratto di deutsch
8 novembre 2024 - 11:24
4
un applauso per la frase "Forse anche per questo il ceo ha annunciato che rinuncerà volontariamente al 50% del suo compenso mensile, esempio seguito anche dagli altri membri del comitato esecutivo. "....... vorrei vederne di più di persone con questo spessore morale e culturale ed invece ............... un gesto che economicamente sarà irrilevante ma ha un significato molto importante
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 11:36
4
Colpa dell'UE e del suo bando del termico al 2035 se Nissan va male, ah queste politiche green dell'UE oops, siamo in Giappone..
Ritratto di forfait
8 novembre 2024 - 11:41
Toyota pure dal Giappone arriva, eppure va bene (avendo puntato su altro come motorizzazioni) ... www.alvolante.it/news/nissan-conferma-leaf-juke-e-qashqai-elettriche-390163
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 12:05
4
Toyota ha pure lei problemi di redditività sul mercato Giapponese ed Indiano, quindi va bene, ma peggio dello scorso anno, se arrivano altri 4 player a vendere milionate di veicoli BYD, Tesla, Tata e Geely, non puoi pensare di fare utili come prima.
Ritratto di ilariovs
8 novembre 2024 - 12:44
Dove Toyota va bene? Rispetto a Nissan forse ma anche lei chiuderà l'anno col meno d'avanti alle vendite e un bel meno davanti agli utili.
Ritratto di forfait
8 novembre 2024 - 12:53
Scusate eh, ma a a voi ora sembra che questi hwww.alvolante.it/news/tesla-licenzia-il-10-dei-dipendenti-394141 stiano in splendida laddove mandando a casa 1 persona su 10; e poi magari vedete messa male tipo Toyota??? (almeno riportatemi il link dove "pure loro mandano" a casa personale dipendente, eh)
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 13:48
4
Ho detto che va male Toyota tanto che deve chiudere stabilimenti al momento? MA riesci a comprendere quello che scrivono le persone eppure mi sembri madrelingua italiano, va bene ma peggio dello scorso anno. La crescita infinita non esiste se il mercato in numeri assoluti rimane quello ed entrano nuovi player che prima non c'erano.
Ritratto di forfait
8 novembre 2024 - 13:57
E hai fatto bene a non dirlo allora, datosi che appunto Top Player assoluti dell'elettrico "già" (nonostante la teorica imperante ascesa) hanno visto la messa in atto di taglio di personale (cosa che invece il tradizionalista Toyota non ha dovuto fare, mi pare). Se ne eri conscio meglio, lasciamo la considerazione agli altri invece che "vedono" elettrico e vedono per forza successo ininterrotto assoluto (quando """al momento"""" la cosa pare riguardi un unico costruttore al mondo, NB costruttore col suo bell'immenso mercato amico di riferimento locale e che non di meno intanto ha ancora metà vendite che si appoggiano sulle phev)
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 15:04
4
BYD assume 200.000 lavoratori, Tesla ne ha assunte migliaia, siamo al passaggio di un'era la fine del termico per un presente in cui concorreranno motorizzazioni a batteria, ibrido ed elettrico, fino a che non vincerà è inevitabile l'elettrico nel lungo periodo. Toyota non taglia lavoratori fino a che gli utili lo permetteranno, non lo faceva nemmeno VW fino a poco tempo fa. Siamo di fronte ad un cambio di tecnologia con ripercussioni inevitabili anche perché questo è accompagnato a nuovi player in tutto il mondo dell'automotive dai pneumatici alla componentistica, il mercato come vendite rimarrà lo stesso nel lungo periodo, anzi le vendite caleranno ovunque, demografia questa sconosciuta
Ritratto di forfait
8 novembre 2024 - 15:14
Mi sa che hai (vanamente) provato ad aggirare la questione di quello che era il mio punto specifico: intanto Tesla di recente ha mandato a casa 1 persona su 10, mentre Toyota no. Easy. Poi se son rose fioriranno (o quale eventuale altro tipo di fiore sarà), è un altro discorso e la cosa potrebbe pure non essermi per forza avversa.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 20:27
4
Tesla è cresciuta a doppia cifra per anni e quest'anno ha dovuto tagliare anche lei perché ha trovato altri player BYD nello specifico che è cresciuto esponenzialmente tanto da assumere nel mondo oltre 100.000 dipendenti in un anno e ne ha preannunciati 200.000 quando cresci cosi è facile poi dovere anche ridurre il personale per riequilibrare. Toyota non lo ha fatto e non lo farà fino a che non dovesse incontrare problemi come è ora per VW, o Michelin. Il problema di fondo è che la torta ormai è quella, può aumentare ancora in Cina ed India perché hanno ancora nuova borghesia, ma nel lungo termine pure loro a meno di non fare il miracolo dei miracoli e di far sviluppare il Nord del Paese, la loro crescita è destinata a fermarsi, è una ruota che gira come è stato per il nostro boom economico ed essendoci nuovi player con la stessa torta, per forza qualcuno ci deve rimettere ed al cambio tecnologia è più facile che ci rimetta chi deve riconvertire il vecchio, perché non ne è capace, non lo vuole fare o sbaglia le tempistiche, troppo presto o troppo tardi. E' quello che sta succedendo a Michelin che da una parte ha la concorrenza a basso costo dei cinesi, ma anche la concorrenza sull'alto di gamma di tante marche asiatiche che hanno prodotti di qualità e non basano solo sul prezzo la loro forza: Yokohama, Falken, Hankook, Maxxis e se i pneumatici venduti sono sempre gli stessi anzi qualcosina di meno, invecchiamento della popolazione ovvio che tu chiudi qualche stabilimento. Stessa logica con la componentistica
Ritratto di Tistiro
8 novembre 2024 - 12:47
Il problema è che non fanno yaris da 60km/l tranquilli.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 14:11
4
Tu prova a guidare a bologna per un'ora dalle 7 alle 8 e poi ne riparliamo
Ritratto di Tistiro
8 novembre 2024 - 17:32
Prova a mandare 1 link, una fonte qualcosa....
Ritratto di ilariovs
8 novembre 2024 - 15:11
Io faccio tranquillamente anche 120 Km/l equivalente. Non a Novembre a Novembre starò sui 55Km/l. Ma in estate li faccio tranquillamente.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 20:21
4
No qui faccio un altro discorso che non è una sparata con una ibrida in città nell'uso cittadino delle ore di punta arrivi tranquillamente anche a 60 km con un litro visto che i 30 km/h sono assolutamente un'utopia molto spesso, il termico non si accende mai
Ritratto di Newcomer
8 novembre 2024 - 13:05
I problemi del mercato europeo e di quello cinese che mira a favorire i marchi locali coinvolgono praticamente tutti quelli che hanno fatto dell’elettrico l’unica soluzione. Pazienza, faremo senza di loro
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 13:25
4
Se non fai l'elettri non vendi in Cina, in India e nei principali stati USA a parte il Texas ossia ti sei precluso i 3/4 del mercato mondiale.
Ritratto di ziobell0
8 novembre 2024 - 12:22
ma che strano...qashqai era il perfetto suvvetto da 23mila euro, meccanica senza troppe pretese, un bel 1.5 gasolio o 1.6 benzina...ora la stessa macchina generalista viene piazzata a prezzi audi...buon fallimento cara nissan
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 13:24
4
Ma leggere è troppo difficile, crisi di vendite in Cina ed USA come per tutte le Europee. Lo volete capire che l'Italia manco sta al 20° posto per vendite di auto nuove nel mondo?! Se fai +15% o -15% in Italia cambia poco, in USA o Cina no.
Ritratto di telemo
8 novembre 2024 - 12:50
Ed ecco un'altra casa automobilistica che grazie all'elettrico si dovrà ridimensionare fino al completo fallimento. Come sempre gli indottrinati delle lobby dell'elettrico, negheranno tutto, molto probabilmente per auto convincersi che ciò che credono fortemente in realtà si sta rilevando un enorme scacco. Avanti la prossima.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 13:27
4
E invece le lobby del termico i buoni petrolieri vero? MA scusa in base a quale legislazione se è solo l'UE cattivona green hanno seguito questo? Forse perché senza auto a batteria non vendi nei 3/4 del mondo?
Ritratto di ilariovs
8 novembre 2024 - 15:13
E SI non come le casenche hanno puntato sul termico che vanno a gonfie vele, tipo... ehmmm, tipo ehmmmm... tipo DAI QUELLA LA, quella che non mi viene in mente insomma ma LEI.
Ritratto di Newcomer
8 novembre 2024 - 13:03
Le e-power sono qualcosa di inconcepibile e aspettavo da un po’ questa notizia
Ritratto di TDI_Power
8 novembre 2024 - 13:46
Trump ci salverà tranquilli
Ritratto di Solstice
8 novembre 2024 - 13:55
Coi dazi, ah sì. Come salvare un naufrago lanciandogli un'incudine.
Ritratto di Oxygenerator
11 novembre 2024 - 11:19
:-))))))
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 15:07
4
TDI Tranquillo età dell'oro stai sereno te lo dice pure il Ceo di Tesla nota fabbrica di auto diesel primo sponsor di Trump
Ritratto di Newcomer
8 novembre 2024 - 18:47
Tesla ha i mesi contati
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 20:29
4
La sento dal 2019 questa storia, fino all'uscita della Model 3 poteva anche essere vero, dopo i mesi contati li hanno altre case, molto più probabile.
Ritratto di Oxygenerator
11 novembre 2024 - 11:20
Mesi ? I giorni contati :-)))))) ma che vi viene in tasca a dire minkiate sull’elettrico ?
Ritratto di Oxygenerator
8 novembre 2024 - 14:46
Caspita, per la prima volta sento un ceo ammettere di aver sbagliato, non prevedendo una grossa fetta di vendite del sistema ibrido. La crisi dell’auto è mondiale. Un sistema in continua espansione non esiste. Il mercato è pieno. E molte case costruttrici, non hanno in casa la tecnologia che vende oggi, cioè l’ibrido full e hanno molto poco, sulla tecnologia del futuro, cioè l’elettrico. Questo di loro. In piú per complicare la situazione, ci sono nuove aziende, che già con la tecnologia del futuro, l’elettrico, vanno come dei razzi, come Tesla e BYD. Basta vedere il numero delle vendite che fanno queste due aziende apparse da un niente sui mercati mondiali. In piú aggiungerei che la Cina, non è piú territorio di vendite enormi come accadeva precedentemente e credo che Trump, se rimane fedele ai dazi, chiuderà parecchio anche il mercato americano, che comunque già oggi, chiede l’ibrido. Direi che il mercato mondiale dell’automobile stia radicalmente cambiando e solo chi non lo vuole vedere, non vede. Di fatto, accade quanto è sempre accaduto. Appaiono nuovi marchi, che spingono verso il baratro, i marchi precedenti. Se non si possiede la tecnologia vincente oggi ne quella di domani, si deve per forza tagliare la forza lavoro. Il mercato sta cambiando. Chi spera che Trump possa far tornare indietro l’orologio, con qualche trucco, a mio avviso, s’illude.
Ritratto di Oxygenerator
8 novembre 2024 - 14:46
Oh, ma è tutta colpa dell’elettrico eh. Non facciamo scherzi :-))))))
Ritratto di Anacleto verde
8 novembre 2024 - 14:50
Chi e' passato all'elettrico sta fallendo, chi ha ancora termici sta reggendo , in parte , ma almeno reggendo si, il colpo. Chi dice il contrario e' semplicemente in cattiva fede. RIDICOLI. Elettrofollia, cancro da ESTIRPARE.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 15:06
4
Certo certo come i termo talebani. Chi non ha sviluppato veicoli a batteria ibridi veri e full è in difficoltà non il contrario. Tante tirate ideologiche retrograde ma è come per i telai a vapore, quelli a mano, chi ci lavorava e chi li producevano sono spariti o si sono adattati al nuovo mercato
Ritratto di forfait
8 novembre 2024 - 15:18
Scusami ma a me sembra esattamente che il costruttore in questione ce le abbia sia le une (bev, di cui fra l'altro è uno storico portabandiera) sia che le altre (le ibride full, quelle vere a detta dei più). Quindi ok che le cose vanno male, ok tanto incide il mercato cinese che man mano scivola via (e pure in Usa non staranno facendo grandi risultati); ma identificare la colpa nel non avere bev e hev quando invece ce le hanno eccome => capisci(?) che la cosa non può quadrare...
Ritratto di Oxygenerator
8 novembre 2024 - 15:39
Su sei modelli in vendita in Italia, uno è un elettrico obsoleto e l’altra è posizionata a 42k di base. Nel resto del mondo non so. Il ceo ha detto che sono in grave ritardo sull’ibrido. Se lei dice che non è così, non sprechi tempo con me, lo chiami. Forse non se ne è accorto.
Ritratto di forfait
8 novembre 2024 - 15:51
Sì ma se lo decidi tu quali bev sono da ritenere tali e quali no, allora uno può avere pure 4 modelli su 4 (o 6 su 6) tutti elettrici che poi per te uno è troppo vecchio, l'altro è troppo giovane; uno costa troppo, l'altro troppo poco, e la tua conclusione diventa "è come se non ce li avessero i modelli bev". Ah bè grazie allora :)
Ritratto di Oxygenerator
8 novembre 2024 - 16:32
Essendo uno che compra elettrico so perfettamente come valutare un’elettrica e se possiede le caratteristiche tecniche adatte per il nuovo corso. Le leaf fino a quest’ultima, non lo avevano. E anche quest’ultima 64 kwh di batteria per circa 380 km di autonomia per un’auto lunga 4,50 m è un pessimo elettrico.
Ritratto di forfEit
8 novembre 2024 - 18:57
Assolutamente, non è e non può essere quello che dici il criterio : "aver comprato un'elettrica" per sentirsi autorizzati a dire che "la legge è questa sull'argomento". E' proprio per un fatto di logica: altrimenti capisci(?) che per lo stesso criterio chi ha comprato Leaf (e se la tiene con piacere) potrebbe dare del catorcio assoluto alle elettriche che hai comprato tu "e sarebbe legge" perché Hey Lui ce l'ha un'elettrica (*fra l'altro per il primo dei tuoi acquisti non me la sentirei nemmeno di dargli torto, in merito a contenuti/prezzo)
Ritratto di Oxygenerator
11 novembre 2024 - 09:02
Non lo sarà per lei il criterio giusto. Siccome compro io col mio denaro e col mio cervello faccio delle valutazioni oggettive. E la Nissan leaf è superata da molto tempo, come sfruttamento delle batterie da parte del software. Con 64 kWh fa 380 km di massima. La mia i3s, che è comunque una tecnologia bmw del 2019 con 42 kWh fa 300 km. Non ci possono essere solo 80 km di differenza con 22 kWh di differenza di batteria. Tesla va ancora meglio. La mia model 3 highland, dichiara con 60 kWh 513 km. Guardando i dati delle batterie e le relative percorrenze, capisce da solo qual’è attualmente la tecnologia elettrica piú performante e chi la possiede. Poi le piace la leaf ? Se la compri. Io no. Ha una tecnologia superata e sfrutta male la batteria. Quindi riepilogando, si. Essersi informato, utilizzare e comprare elettrico, ti da delle informazioni in piú che, chi utilizza il termico non ha, per decidere quale sia una tecnologia elettrica migliore, e quale no.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 20:33
4
In quanto a bev Nissan non ha mai brillato, hanno puntato sulle range extender, ma non ha molto appeal sul mercato, sulle ibride sono andate per conto loro senza piattaforme comuni con Toyota, Honda, Suzuki. Tutti hanno modelli elettrici o ibridi il punto è saperli fare concorrenziali. Puoi anche continuare a produrre il diesel, ma pensare di vendere diesel in USA o Cina, diciamo mi sembra sinceramente velleitario. La torta è quella, i player sono aumentati (Tesla e BYD) e forse aumenteranno ulteriormente quindi è inevitabile che qualcuno abbia problemi.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 21:11
4
forfait Se vai male è perché con il cambio tecnologia non basta avere modelli a listino ma averli competiti e non ti risollevi pensando di vendere come suggeriscono tantissimi utenti strateghi il diesel 1.5 da città in Cina, che ti immatricoleranno tra 2 anni minimo dall'acquisto, ossia di fatto è un modo cinese per dirti che è stato bannato, a Shangai. Capisco che il mantra di tanti utenti sia la spiegazione semplice ha stato l'EV, quindi torniamo al diesel e tutto torna come prima, ma funzione qui nei forum non nel mondo reale
Ritratto di Oxygenerator
8 novembre 2024 - 15:33
@ Anacleto faccia una TAC che temo dai suoi ragionamenti che le sue capacità siano intaccate. Mi risulta che chi vende auto elettriche moderne faccia un bel po di vendite, vedasi Tesla o BYD. Chi ha un elettrico non all’altezza , non vende. Nissan ha un solo modello elettrico degno in tutto il listino. Tutto il resto della gamma è termico. Lei deve estirpare l’idea che l’elettrico è la colpa di tutto. Si decida a chiudere sta officina e si ricicli, o non troverà piú un posto. Svelto.
Ritratto di forfait
8 novembre 2024 - 15:56
E vedi che lo stesso è pure per le non elettriche. Ferrari va a gonfie vele, ricaverà da ogni auto quanto gli altri si sognano di marginare sul pezzo + la clientela (mi sa) sarà soddisfattissima => tutti e felici e contenti pure con le NON bev, BASTA semplicemente immaginare che siano tutti potenziali Ferrari :)
Ritratto di forfait
8 novembre 2024 - 16:04
* Perché il punto quello è: IMMAGINARSI che basta volerlo e c'è posto per tutti i costruttori di auto di vendere migliaia, anzi milioni di Ferrari; e che mica invece a una certa il mercato quello è e quindi se vende uno NON vende l'eventuale altro. Ecco è esattamente come pensare che con le elettriche ferme in Eu al 15% circa da un anno e mezzo (e qui nello stesso periodo al 4%), rimanere convinti che se pure Fiat avesse la sua Model Y e idem Ford, e idem Dacia, e idem Hyundai, e idem Cupra, e idem Nissan ecc.ecc.ecc. = prossimo mese si venderebbero 28.000 Model Y di Tesla + 28.000 Model Y di Fiat + 28.000 Model Y di Ford + 28.000 Model Y di Dacia + ecc.ecc.ecc. Per un totale di un solo mese vendute in Europa 30-40 milioni di auto :))))))))
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 21:18
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Vedi qui dici una castroneria assurda perché se in tanti avessero auto elettriche con le caratteristiche e prezzo della Model Y nel segmento D, semplicemente sparirebbero o quasi le altre motorizzazioni che non fossero elettriche in quel segmento ed è esattamente quello che succederà nel lungo termine, ossia se io ho un'auto concorrenziale con il motore termico a parte forse la retrograda Italia a parità di prezzo compro la nuova tecnologia, non fosse altro perché risparmio decine di migliaia di euro in manutenzione ordinaria. Ti ricordo che Ferrari fa il 55% del fatturato con le ibride a batteria e per l'anno prossimo avrà due elettriche. Il mercato rimane quello ma a cambio tecnologia sparisce la quota della vecchia tecnologia man mano che il prezzo e le prestazioni sono alla portata di tutti. Esempio visto nel mio settore quando i dischi SSD da 256 GB hanno iniziato a costare quanto quelli a rotazione, nonostante che per vendere quelli a rotazione il loro costo si fosse abbassato praticamente a margine zero nessuno comprava più quel tipo di dischi e solo SSD, quindi quello che succederebbe e succederà con lo sviluppo delle EV è che quando esempio nel segmento C avranno pari prezzo delle termiche pure o ibride a batteria, il prezzo delle termiche pure e ibride a batteria si abbasserà ai minimi, per chi non ha EV concorrenziali possibili, nella speranza di venderle ancora, ma il grosso rimarrà invenduto e saranno vendute solo EV, il numero totale delle auto rimarrà quello ma se prima su esempio 100.000 la quota EV era 15% dopo sarà 90% e chi non avrà EV competitive sarà in crisi nera
Ritratto di Sepofa
10 novembre 2024 - 09:10
Mi sa che è molto confuso ed eccitato dalla novità del momento, forse non ha capito che le autoapile sono inutili e dannose, il 97% le sta intelligentemente evitando, ormai in inesorabile declino
Ritratto di 19andrea81
8 novembre 2024 - 15:02
Grazie al ca.... Solo Alfa Romeo ha meno modelli della Nissan
Ritratto di Lorenz99
8 novembre 2024 - 15:09
È IL SECOLO DELLA CINA, E NESSUNO SEMBRA AVERE VOLONTÀ E FORZA PER FERMARLI,VORRÀ DIRE CHE VEDREMO FILM CINESI, MUSICA CINESE, UN NUOVO GIOLGIO ALMANI ,OLTRE AI RISTORANTI FAKE JAPAN DOVE GIÀ TANTI SU NUTRONO. E NATURALMENTE AVREMO GLI STESSI DIRITTI DEGLI UGIURI.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 20:35
4
Non solo Cina, Asia in genere, l'India sarà la nuova Cina, 7 case su 10 tra i marchi più venduti sono asiatici, prendi Cina ed india, sono oltre 6 volte l'UE è anche inevitabile, non puoi pensare di avere per sempre un vantaggio tecnologico tale che 59 milioni di persone, Italia producano più di 1.4 miliardi di persone, Cina o India
Ritratto di Oxygenerator
11 novembre 2024 - 11:29
Esattamente
Ritratto di Rush
8 novembre 2024 - 16:14
Ieri sono stato all’Eicma a vedere un po’ di moto. Come lo scorso anno le aziende a marchio europeo ma totalmente di proprietà cinese erano in gran mostra con padiglioni imbarazzanti per dimensioni e numero di prodotti presentati. Inoltre aziende cinesi come la Keeway che non conoscevo quest’anno si è presentata con prodotti che per poterli esporre hanno dovuto prendere il doppio dello spazio espositivo di una BMW. La cosa che più mi ha catturato è la capacità di presentare prodotti nuovi in continuazione ed in un numero notevole. Scopiazzati quà e la sicuramente (non tutti) però ti catturano l’attenzione. Problemi di affidabilità? Forse si ma non lo puoi dire se prima non provi… incognita che troppo spesso viene usata per difendere l’ indifendibile. Prezzo vantaggioso? Beh non so se sia vantaggioso il loro prezzo oppure oltraggioso il prezzo che applicano le case europee e usa…( i Jap sono più attenti)… sta di fatto che KTM è seriamente in crisi quasi a rischio fallimento anche se le voci sono minime e tenute dalla stampa qualificata sotto il tappeto mentre i più o meno giovani YouTuber che non sono al soldo e sono seguitissimi mostrano la realtà delle cose. Infatti dichiarano che il prodotto cinese comincia ad essere valido…non è ancora vicino al prodotto europeo ma… ma allora come mai Ducati che è il punto di riferimento insieme a BMW presenta come novità una moto mitica come la Panigale con il motore V2 ? La risposta è semplice ed è la stessa identica strategia utilizzata con le auto ovvero mettere il frullino sotto al nome blasonato per dare l’impressione di offrire un gran prodotto ad un prezzo concorrenziale. Stesso discorso per la Streetfighter… uniche novità presentate da Ducati mentre BMW ha presentato un concept… l’unica azienda ad aver presentato un prodotto che guarda al futuro è stata la Honda che oltre ad avere uno stand imponente per il lancio della sua moto ha presentato il concept con il motore del futuro turbocompressore. Forse è anche per questo che è il maggior costruttore al mondo e non ha problemi? Il mondo delle moto non ha di certo i problemi di ice bev full o mild hybrid che sia eppure i cinesi avanzano ad una velocità che sembra inarrestabile… poi come pochi sanno (i cinesi son bravi a nascondere i numeri) la Cina ha un tasso di disoccupazione giovanile al 21% (ultimo dato presentato lo scorso anno)… il problema della crisi europea sono sia i politici ma anche e soprattutto i cittadini europei che si sono imborghesiti… forse troppo e coi tempi bui che sono all’orizzonte chissà come se ne uscirà. Sicuro con le ossa rotte come nel dopoguerra anche se ovviamente spero di no. Il problema di chi vive una crisi sostanzialmente è di chi ne parla ma non sa cosa sia… dovremmo chiederlo ai nostri nonni cosa effettivamente è ma non osiamo farlo perché ci direbbero che crisi significa SACRIFICIO! Parola che abbiamo dimenticato e che le nuove generazioni hanno cancellato dal vocabolario… poi domandiamoci perché abbiamo i nostri figli sul divano mentre quelli coi barconi si danno da fare e colgono ogni opportunità… il menù alla carta oggi è composto da un solo piatto… o mangi la minestra o salti dalla finestra! Bisogna darsi una sveglia e fare un bagno di umiltà!!!
Ritratto di Rush
8 novembre 2024 - 16:38
Honda ha presentato un concept motoristico turbo compresso elettrico
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 20:43
4
KTM di fatto è una casa cinese ormai, guarda dove fanno i motori, quindi se è in crisi è in crisi una azienda ormai cinese
Ritratto di Rush
8 novembre 2024 - 23:11
Beh ma allora tutto il mondo è cinese. Chi produce più di loro. Stampare produrre ed assemblare sono una cosa mentre progettare un’altra. Moto Morini è cinese ma viene assemblata a Pavia quindi è italiana ? No! È italiana la progettazione delle Moto Morini nella sede di Pavia poi le parti vengono prodotte in Cina spedite tramite la via della seta su rotaia che termina a Mortara e quindi assemblate nello stabilimento di Pavia. Il terziario definito indotto viene utilizzato da più di cento anni e BMW piuttosto che Mercedes o Bosch alcune parti le producono a Saronno in un’azienda che esiste da oltre 50 anni di proprietà di un mio carissimo amico quindi sono italiane? Non puoi farti tutto tu in quanto non ha senso. Il progetto è il proprietario del prodotto non chi lo fa manualmente. Si delocalizza per aumentare i profitti. Le procedure di produzione e assemblaggio le indica il progetto. Che poi se produci in Italia ed utilizzi come operaio (vedi Brembo) uno nativo del Senegal cosa significa che il prodotto diventa senegalese? KTM ha ben altri problemi tra i quali insiste con il bicilindrico che non puoi pensare di applicare a tutta la gamma specie sulle sportive stradali (scalzare i jap non è facile) oltre al fatto che ha voluto assorbire due aziende che sono delle palle al piede quali Husqvarna e MV Augusta. La prima non ha più appeal da quando non vince più nel cross ed il cross oramai è la nicchia della nicchia. L’ultima in particolare fa opere d’arte che sono molto delicate e complesse nel loro utilizzo posizionandole a prezzi davvero fuori mercato. Se la compri e la metti in una teca in salotto come ha fatto un noto discografico va benissimo. Se la usi ed ogni 2x3 devi andare in officina non tutti sono disponibili ad accettarlo. Ecco perché ad esempio non l’ho comprata… quanto citato sopra è per ammissione della MV nella persona del suo direttore marketing non una mia idea. Preciso che per loro è uno stile o filosofia in quanto loro non fanno moto ma opere uniche… A quanto pare però la cosa non paga in termini di ritorno economico.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 23:20
4
Guarda è un bel po che KTM ha delocalizzato la produzione del suo marchio in Cina CFMoto che a sua volta ha delocalizzato le sue moto in India e Nepal. Se produci in Italia il prodotto è Italiano se un prodotto progettato ormai anni fa è prodotto in Cina e gli aggiornamenti sono progettati in Cina è cinese e direi che è quello che dovrebbe evitare l'industria europea. Tra una KTM prodotta in Cina di proprietà austriaca ed una BYD di proprietà cinese prodotta in Ungheria preferisco per l'UE la BYD
Ritratto di alex_rm
10 novembre 2024 - 12:47
Moto morini(così come benelli o dr ed ecc ecc)non assembla niente in italia le moto arrivano già assemblate dalla cina,di seguito le X-cape 650 sequestrate dalla finanza nel porto di Genova. Trentotto motociclette nuove provenienti dalla Cina sono state sequestrate nel porto di Vado Ligure dai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dalla Guardia di finanza. Le moto, 650 cc di cilindrata, sono state importate da una nota casa costruttrice italiana che le aveva correttamente dichiarate quali merci di origine cinese, ma sulla carrozzeria c'erano loghi che avrebbero indotto il compratore a ritenere di acquistare un prodotto italiano, così come i numeri di telaio. L'importatore ha pagato una sanzione di 20 mila euro, ed ha chiesto il dissequestro e la regolarizzazione delle moto apponendo un adesivo non asportabile con la dicitura "Made in PRC" e correggendo telaio e libretto con la scritta "Designed in Italy and produced in PRC".
Ritratto di alex_rm
10 novembre 2024 - 13:03
Dopo il sequestro al porto di Genova del 2021 di 38 moto Made in cina vendute con bandiera italiana.Nel 2024:Made in Asia ma spacciati come Made in Italy: sono stati ben 1.300 i motoveicoli e 13mila i ricambi sequestrati dalla Guardia di Finanza di Torino. II beni, il cui valore è stato stimato pari a oltre 14milioni di euro di vendita al dettaglio, erano stati importati in Italia all'interno di imballaggi privi di indicazioni in merito alla loro effettiva provenienza. Ricostruendo la filiera distributiva, i militari hanno individuato un deposito in provincia di Pavia, gestito da un imprenditore di nazionalità cinese, al cui interno sono stati rinvenuti oltre 1.300 motocicli e circa 13.000 pezzi di ricambio pronti per essere commercializzati con il simbolo della bandiera italiana, posti sotto sequestro dalle Fiamme Gialle. L'azione, condotta dai "Baschi Verdi" del Gruppo Pronto Impiego Torino, ha avuto origine quando i Finanzieri hanno notato, nel corso dell'attività di controllo economico del territorio, diversi motoveicoli che riportavano in modo dubbioso i simboli della loro origine italiana. Il titolare dell'azienda dovrà ora rispondere dell'accusa di frode in commercio e vendita di prodotti industriali “con segni mendaci in violazione alla specifica normativa di settore a tutela del Made in Italy”.
Ritratto di alex_rm
10 novembre 2024 - 13:11
Moto morini ha 30 dipendenti che si occuperanno della logistica per importare moto nel deposito di trivulzio,mentre Ducati ha 1900 dipendenti e Aprilia oltre 5000 dipendenti
Ritratto di Rush
10 novembre 2024 - 13:53
Articolo fatto da Forbes dove intervista il GM di Moto Morini Alberto Monni: “ X-Cape è il modello del rilancio di Moto Morini ed è arrivato sul mercato nel 2021. “La nuova X-Cape è stata progettata qui, nel nostro stabilimento di Trivolzio, alle porte di Pavia”, ha spiegato Monni. “È un progetto ideato, nato e cresciuto in Italia, secondo canoni noti e con caratteristiche da noi definite. La qualità dell’assemblaggio, ovunque venga effettuato, altro non è che il risultato di studi ingegneristici adeguati e di standard elevati”. Per me il prodotto è italiano! Oggi più che mai non esiste la possibilità di fare moto di serie al 100% in casa altrimenti il terziario non esisterebbe. Se ho un’azienda in Italia di proprietà italiana composta solo da personale cinese che produce ed assembla come la possiamo definire italiana o cinese ? Lo ribadisce nella sua intervista che il prodotto è italiano e può essere fatto in qualsiasi parte del mondo.
Ritratto di pierfra.delsignore
10 novembre 2024 - 19:11
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Rush penso che il discorso sia molto più semplice se tu progetti una moto prodotta in Cina sei uno studio di progettazione Italiano che lavora per una casa cinese, non il primo nella storia non l'ultimo, se tu sei una casa che produce in Italia, con componentistica prettamente italiana o UE, che qui da lavoro a residenti in Italia che pagano le tasse in Italia, usufruendo dei servizi energetici, luce, acqua, gas, di questo stato, pagando le tasse ad esempio per gli immobili in questo stato, sei una fabbrica italiana magari di proprietà tedesca come la Ducati o un giorno di proprietà cinese, giapponese, coreana non mi interessa, ma ovviamente l'apporto economico che tu dai al tessuto sociale ed alle casse dello stato italiano non sono comparabili, visto che uno studio di progettazione per quanto grande non avrà dipendenti, bisogno di immobili, attrezzature, servizi quanto una fabbrica non mi sembra di aver scoperto chissà quale principio del diritto privato o dell'economia. Nella fattispecie Moto Morini, Benelli, ora anche KTM sono degli studi di progettazione di case cinesi che usano vecchi marchi di appeal europeo, ma che di produzione europea non hanno nulla, tantomeno italiana, la stessa cosa che fa MG o Lotus per la divisione elettrica, ossia vecchi marchi gloriosi inglesi, in cui forse c'è una parte di progettazione in UK. Penso che sia proprio quello che noi Europei dobbiamo evitare il più possibile, se invece mi fai una fabbrica in Ungheria come BYD e li produci è un discorso diverso, Hyundai o Toyota due case asiatiche che mi vengono in mente lo fanno da anni e per me sono le benvenute, da cittadino europeo mi interessa che il lavoro sia in questo continente, ancora meglio se in Italia, se poi la proprietà è cinese, indiana, malese, giapponese è molto molto secondario
Ritratto di Sherburn
11 novembre 2024 - 13:26
Che anche lì, il cross è diventato nicchia della nicchia perchè i prezzi sono esplosi sperando di marginare di più. Di fatto, è crollato dall'abolizione delle tre classi, 125, 250 e 500, 2 t. Vieta di qui vieta di lì, alla fine uno si deprime e si mette sul divano. Anche se Cairoli è un manico pazzesco, di fatto la gente si ricorda ancora del periodo da Rinaldi a Puzar.
Ritratto di pierfra.delsignore
11 novembre 2024 - 18:49
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I due tempi nel 2024 sinceramente siamo alla follia, manco più in India, non per questo le moto da corsa devono costare una così tanto, il discorso per me è diverso, c'è una iperspecializzazione ed una ricerca del particolare che ovviamente fa lievitare i prezzi, vale lo stesso per le corse turismo o Rally, se vuoi la prestazione assoluta fai dei prototipi con una carrozzeria che ricorda la serie, in parte anche la SBK ormai è questo, se invece vuoi contenere i costi e avere maggior competitività fai veramente dei campionati per derivate di serie, tra una auto turismo degli anni '70-'80 e di serie c'erano tantissime componenti in comune, era spesso un discorso di elaborazione di particolari, anche con una struttura piccola ma capace potevi competere mi viene in mente Conrero nel rally che spesso superava le ufficiali Opel, ma se tu fai delle auto che sono solo dei Gruppo B più guidabili grazie all'elettronica è ovvio che i costi poi lievitano e hai forse 10-11 macchine di cui 5-6 competitive nella top class, negli anni '80 e primi anni '90 ci siamo divertiti anche con auto che avevano prestazioni nettamente inferiori alle versioni precedenti dei mostri Gruppo B, proprio perché più vicine alle auto che si guidano tutti i giorni, con le relative problematiche di affidabilità che rendevano anche per questo belle le gare, penso che per molte categorie del motorsport si dovrebbe contenere i costi tornando a quello spirito, la battaglia può essere bella ed avvincente anche se non fai dei tempi che rincorrono quelli della Crew Dragon in partenza per la luna, con costi simili di gestione però
Ritratto di Oxygenerator
11 novembre 2024 - 11:34
Tutto vero. Ma se hai spinto i tuoi figli a laurearsi, è ovvio che poi, non vogliano fare lavori, dove basta la terza media o il diploma. E vogliono essere pagati da laureati, come è giusto che sia. Infatti vanno all’estero.
Ritratto di Rush
11 novembre 2024 - 14:08
Purtroppo sono costretti a dover emigrare come un tempo facevano per andare a cercar fortuna. Dopo 100 anni siamo di nuovo punto e a capo con la sola differenza che chi emigra non sono più le braccia ma le menti. Ma sembra che la cosa non sia così importante. Chissà quanto durerà questo paese continuando in questo modo. Uno passa un quarto della propria vita a studiare (quelli che non vanno da Bandecchi) ed oltre i suoi sacrifici anche quelli economici delle famiglie per essere trattato poi a pesci in faccia. Poi vedi quello che ha “comprato” la laurea in una delle università del sindaco di Terni e lo trovi seduto in parlamento a decidere il futuro degli altri dato che il suo se lo è assicurato ed è intoccabile…
Ritratto di Ilmarchesino
8 novembre 2024 - 16:57
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Inoltre, la crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale ha portato molti a preferire l’acquisto di un’auto usata, riducendo così l’impatto ambientale legato alla produzione di nuovi veicoli. Questo l ho letto in un articolo su un altro giornale.ditemi voi se si può leggere una cosa del genere.. Nn comprano nuovo per nn inquinare con veicoli nuovi ma mandano in strada migliaia di operai. Il pensiero woke le tenta tutte
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 20:41
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Ha stato colpa del woke, ma voi a pensare che siamo ad un cambio di tecnologia proprio non ci arrivate. Quindi Nissan vende poco in USA e Cina, per il pensiero woke eruopeo. Veramente siamo alle comiche. Magari pensare che se aumentano i player e la concorrenza è la stessa gli utili diminuiranno, magari pensare che il nonno di 65-70 anni pensa che si tiene la sua auto che tanto abitando in un paesino dove circolano pure gli euro 0, perché comprarne una nuova. Magari pensare anche ad una realtà che finalmente sta prendendo piede pure in Italia, perché devo spendere 15 k per una Pandina nuova quando con 13 k mi compro una segmento B o addirittura C usata al rientro dal leasing molto più accessoriata e con 2-3 anni di garanzia come il nuovo? Ha stato il woke per la Nissan veramente la dice lunga sul vostro modo di s-ragionare
Ritratto di alex_rm
8 novembre 2024 - 17:38
Tutti i costruttori esteri stanno avendo il calo delle vendite in cina perché ormai i cinesi stanno costruendo auto moderne in concorrenza a quelli dei marchi europei ed anche a minor costo e i cinesi stanno vendendo anche nei mercati esteri(già in Italia è pieno di dr,mg,byd,geely ed ecc ecc) ed anche altri paesi asiatici,africani e sud americani si stanno riempiendo di nuove auto cinesi
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 21:21
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Uno dei pochi discorsi sensati sentiti
Ritratto di AZ
8 novembre 2024 - 20:31
Non pensavo che Nissan fosse più piccola di Honda.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 21:24
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Honda è il terzo marchio di auto più venduto al mondo, Nissan sta al 10° posto. Il problema è che se tu hai due marchi nuovi BYD che attualmente è al 4° posto e Tesla che se non erro è al 13° posto e fino a 5 anni fa manco stavano nella top 20 mondiale, la torta è quella, qualcuno deve chiudere o ridimensionarsi..
Ritratto di Mbutu
8 novembre 2024 - 20:43
Quindi adesso lo stop del 2035 oltre a riverberare il suo pernicioso effetto dal futuro al presente tracima anche i confini europei. Buono a sapersi.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 novembre 2024 - 21:26
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Forse perché il bando lo hanno messo in tanti altri stati prima ma dire ha stato l'UE dei burocrati e se torniamo al diesel tutto tornerà come prima fa molto cool sui social, magari diversa è la realtà, dove il diesel è bandito dall'anno prossimo a Singapore e Shangai (non lo hanno bandito ufficialmente, ma se chiedi un'auto diesel sarà immatricolata a partire dal 2027 e da allora potrai usarla, ossia un modo cinese per dire non la compri)
Ritratto di alex_rm
8 novembre 2024 - 23:42
I produttori europei sono stati poco lungimiranti ed hanno preferito fare molti utili andando a produrre in cina in joint venture con i costruttori cinesi che con le conosce condivise dai costruttori occidentali si sono imparati a fare le auto e adesso nel lungo periodo i cinesi si fanno le auto per conto proprio in concorrenza ai costruttori occidentali che hanno il calo e anzi vendono pure in Occidente
Ritratto di pierfra.delsignore
9 novembre 2024 - 22:41
4
In parte è vero, in parte ci sentiamo ancora superiori come 40-50 anni fa, ma il divario in realtà è calato di molto, in alcuni settori la Cina ci ha superati e non è solo scopiazzare a basso costo quello che sapevamo fare, penso che sia un pochino presuntuoso pensare che 1.450 miliardi di persone continuassero ad essere talmente poco sviluppati tecnologicamente da essere superati da 450 milioni di persone tale è il rapporto grossomodo tra Cina e UE e lo stesso qualche milione in più vale per l'India, ma qui nel forum c'è qualcuno in tanti per la verità convinti che con il diesel, l'euro 0 e la liretta del monopoli 59 milioni di italiani da soli contro il mondo terrebbero testa a 1.450 milioni di cinesi o indiani, questo poteva funzionare nel 1964 non nel 2024 il nostro vantaggio tecnologico ce lo siamo giocati da decenni ed era inevitabile comunque fosse gestita la cosa, solo spostato di qualche anno
Ritratto di Sepofa
9 novembre 2024 - 14:41
Purtroppo è solo l'inizio: il piano per togliere l'auto privata e contemporaneamente impoverire la classe media, avanza a gonfie vele, grazie alla banda di ursula.
Ritratto di pierfra.delsignore
9 novembre 2024 - 22:38
4
Sepofa Fammi capire il vostro livello di analfabetismo funzionale. Quindi Nissan casa Giapponese paese che non ha alcun bando al termico, è in crisi in Cina (dove il bando esiste) ed in USA dove esiste in alcuni stati, i principali a parte il Texas, quindi non è solo la cattivona UE ad averlo messo, è in crisi per colpa del bando UE che è arrivato dopo tutti i bandi di questi paesi a parte il New Jersey?! PS a Tokyo solo 1/3 delle persone hanno l'auto privata, non è consentito per legge acquistarla se non hai un garage o un parcheggio di proprietà, ah la libbbertah, non mi sembra che la classe media giapponese se la cavi malaccio, sicuramente non peggio di quella italiana che non è assolutamente messa male come la dipingi
Ritratto di Sepofa
10 novembre 2024 - 08:54
Forse non ti è chiaro, ma involuzione e l'impoverimento sociale in atto sta coinvoltendo tutti, ma lei eccitato dalla novità del momento non lo capisce, come un bimbo attratto dal giochino, ma come tutti i giochi si abbandonano o si rompono
Ritratto di pierfra.delsignore
10 novembre 2024 - 19:43
4
Forse non ti è chiaro che chi lavorava nei telai a mano ha dovuto cambiare mestiere o è morto di fame, perché sono arrivati i telai a vapore, idem chi ferrava i cavalli, oppure spegneva le lampade a gas e non tutti saranno diventati elettricisti e migliorato la loro condizione di vita, ma frignare non serve a niente al cambio tecnologia e parlo per esperienza professionale diretta a 23 anni inizio a lavorare un lavoro ben pagato, una bella nicchia di mercato tanto che lo stipendio che prendevo nel 1999 o nel 2002 non lo ho mai più visto, poi tempo manco 7 anni quel lavoro diventa obsoleto causa cambio tecnologico posso anche frignare, prenderla con il mondo, la tecnologia, la globalizzazione tutto quello che vuoi, ma il mio lavoro non esiste più, non c'è più possibilità di passare da precario a fisso perché tutti i posti saranno tagliati, cambio lavoro e professionalità come la stragrande maggioranza dei miei ex colleghi eravamo circa 120, 3 stanno ancora frignando contro il mondo, vivono male e non hanno un lavoro fisso
Ritratto di Sepofa
11 novembre 2024 - 06:01
Senti pierfra: ti hanno preparato quel cervello vuoto, con tante idee confuse? non abbiamo nulla da imparare dai sapientoni elettronauti, vedi di riuscire a tornare con i piedi per terra, fattene una ragione il 97% sta evitando il mercato di nicchia, ormai destinato a inesorabile declino.
Ritratto di Byron59
10 novembre 2024 - 10:06
Ma è possibile che non si riesca a scrivere due parole in croce senza essere accusati di essere dei termotalebani, degli analfabeti funzionali, dei gomblottisti? Io non sono contro la tecnologia dell'auto elettrica, l'ho scritto ripetutamente. Ho sopra il tetto di casa un impiato FV con accumulo. E dopo un paio di anni ne comprendo i limiti. Non sono contrario all'eleettrico, ma sono contrario all'ideologia che sta alimentando questo cambiamento. E mi spiego argomentando: in Cina hanno fatto benissimo a puntare tutto sulle batterie e sulle auto elettriche, perché non essendo un paese produttore di petrolio - o essendolo in parte minima - e possedendo le grandi risorse minerarie necessarie per costruire le batterie, nell'ultimo decennio hanno fatto passi da giganti per sviluppare la tecnologia e la fililera che vi ruota attorno. E lo hanno fatto per disinquinare le città e per riappropriarsi di una produzione di auto in cui gli europei (soprattutto i tedeschi in Cina) avevano un vantaggio secolare e macinavano utili pazzeschi. Hanno avuto una visione e il coraggio di perseguirla. Bravi. I cinesi sono stati bravi e lungimiranti. Ma l'europa cosa ha fatto? Ha assecondato la Germania, che voleva produrre auto elettriche per il mercato cinese, perché la Cina voleva cambiare paradigma. E assecondando la Germania - come fa sempre l'europa, quella minuscola- ha imposto al mercato interno europeo, per raggiungere la neutralità di emissioni - il modello di produzione cinese nel settore auto. E lo ha fatto senza la visione cinese, ossia senza avere le risorse minerarie cinesi, senza mettere un soldo in Ricerca e Sviluppo, senza sviluppare alcuna filiera continentale ma affidandosi alle importazioni dalla Cina per le batterie e per il software, evitando una discussione seria sulle alternative che pure ci sono anche adesso. Il modello dell'auto a batteria che in Cina sembra vincente, qui in Europa sembra portare un intero settore alla disfatta. È un'impressione da termotalebano? Vorrei che qualcuno me lo dicesse. Che BYD e Tesla assumono milioni di persone è un bene. Ma se in Europa stellantis ne licenzia nmila è un male, oppure no? Ne vogliamo parlare o devo sentirmi accusare di essere retrogrado? Parliamo di alternative. Per il continente che ha sviluppato nel corso di un secolo e mezzo quasi il motore a combustione interna, a differenza della Cina la cui industrica ICE è recentissima, si poteva puntare su carburanti non fossili a impronta di carbonio neutra, mantenendo e sviluppando i motori a combustione interna. Non lo si è voluto fare perché la Germania e le sue case automobilistiche dovevano investire sull'elettrico per vendere i loro prodotti in Cina, che è un mercato che vale il triplo di quello europeo. L'intero continente è stato trascinato dalla Germania sulla strada tedesca di sviluppo export oriented a detrimento del mercato interno. Di questo se ne può parlare senza essere tacciati di essere termointegralisti e qualcosa, o vetero comunisti? La strada mercantilista europea, come lo stesso piano Draghi sostiene, dove sono impossibili aiuti statali alle imprese e dove gli investimenti sono resi impossibili dall'austerity tedesca, porterà l'europa, quella minuscola, verso l'abisso. Lo dice un comunista come Draghi, non quel comunista che scrive adesso qui. Rimaniamo sulle auto. Si poteva puntare sull'idrogeno, che è un ottimo metodo di conservazione dell'elettricità prodotta da fonti rinnovabili. Convertire in idrogeno l'energia elettrica in eccesso prodotta è un modo per conservare energia al pari delle fonti fossili. E l'idrogeno ha una impronta di carbonio neutra. Ci ha creduto solo Toyota nel settore automotive. Per i grandi mezzi l'idrogeno è un'alternativa migliore alle batterie. E anche il divino superfantagenio Elon i suoi razzi li mette in orbita con questo combustibile. Si poteva puntare su degli efuel prodotti in Europa con le rinnovabili. Le strade per raggiungere la neutralità di emissioni erano tante, se ne è scelta una sola, in modo ideologico, e lo si è fatto unicamente per assecondare gli interessi della Germania. Con la conseguenza che l'italia non ha più una propria industria dell'auto. Di questo si può parlare e scrivere senza essere tacciati di essere gomblottisti?
Ritratto di pierfra.delsignore
10 novembre 2024 - 20:09
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Partiamo dai dati di fatto una casa Giapponese paese dove non c'è il bando, sembra che tutti commentiate senza leggere gli articoli, entra in crisi perché non vende in Cina, dove c'è il bando, quindi non è solo la cattivona UE ad averlo messo, ed in USA, dove molti singoli stati lo hanno meso, quindi ha stato l'UE pure per la California e lo stato di New York? Per ammissione dei dirigenti, e torniamo al discorso leggere gli articoli è troppo difficile? la casa è rimasta indietro al cambio tecnologia con le piattaforme ibride a batteria, perché si anche in Cina o New York vendono ancora più le ibride a batteria che le elettriche. Nel mondo anno 2024 sono state vendute 17 MILIONI di auto elettriche, contro meno di 3 milioni di auto diesel, mentre nel 2016 eravamo a circa 7.5 milioni di auto diesel ed elettriche non pervenute. Ora tu mi vuoi far crede che se l'UE avesse rallentato sull'elettrico ed insistito sul diesel la situazione sarebbe diversa e migliore?! Il nostro vantaggio tecnologico è morto nel 2018 ed ho assistito alla sua morte in anteprima ossia quando sono state presentate le nuove power train Toyota a batteria, tra le risate di alcuni dissi che il termico puro era defunto e che l'anno prossimo di sicuro Corolla full hybrid sarebbe stata l'auto più venduta al mondo e che mai più una termica lo sarebbe stata. Puntualmente questa prevedibile profezia, più o meno tutti quelli che avevano assistito alla presentazione avevano pensato la stessa cosa, a parte i soliti retrogradi, si è avverata è dal 2019 che non c'è più un termico puro al vertice dal 2022 manco nella top 5, l'anno scorso ha vinto una elettrica. Mi sembra di sentire i discorsi dei nostri politici italiani con l'avvento dei primi computer a fine anni '80, dobbiamo proteggere quello che sappiamo fare bene, produciamo le migliori macchine da scrivere nel mondo, la moda dei computer passerà. Beh come è finita con Olivetti e le migliori macchine dal scrivere del mondo lo sappiamo. Quello che tu dici è frutto di una visione retrograda del mondo e poteva funzionare forse negli anni '80, ossia io mi faccio le mie regole, estremizzo il sogno dei termotalebani, torniamo agli euro 0 al centro di Milano tutto diesel da città, ma dai tanto mica muiono le persone è tutta fuffa radical chic, finché un loro famigliare non muore di cancro causa polveri sottili, magari ha stato il vaccino x, pur di negare l'evidenza, e il mercato tornerà a volare. Certo questo poteva funzionare se il gruppo VW non avesse 600.000 dipendenti sparsi per il mondo e se le fabbriche in UE stessero aperte con le vendite UE, peccato che le fabbriche UE stanno aperte con le vendite in Cina ed in USA, infatti questo gruppo vende in UE, ma fa doppio segno meno nel primo mercato al mondo USA e nel secondo Cina, noi siamo il 4° dal prossimo anno, il terzo è l'India, dove guarda caso, boom di elettriche e ibride a batteria. Quello che abbiamo noi è un gap tecnologico, ban o non ban, è quello che sta succedendo a Nissan in un mercato in cui se entrano due player che prima non c'erano BYD e Tesla che si piazzano rispettivamente al 4° e 11° posto nelle vendite mondiali, la fetta dell'utile per forza si restringe, sempre senza contare che nel 2018 VW era il primo marchio e gruppo per vendite nel mondo, dal 2019 indovina un pochino chi la ha sorpassata fino a doppiarne quasi le vendite come principale marchio? Toyota, che ha abbandonato il diesel tranne che per l'Hylux venduto in Medio Oriente da inizio 2018. Nel frattempo con piattaforme di power train e cambio comuni, ossia sviluppate assieme a Toyota e Suzuki, Honda è diventato il terzo marchio per vendite nel mondo ed insegue da così vicino VW che se il trend continua l'anno prossimo la supera. Il nostro vantaggio è andato a pallino dalla IV generazione dell'ibrido, siamo alla VI nel 2025, nel 2027 usciranno le batterie allo stato solido e tu pensi davvero che con il termico puro noi Europei potremmo risorgere con già BYD impiantata da 2 anni in UE a produrre le sue auto?! Bando o non bando la tua tecnologia è storia, se mi dici che l'UE poteva fare diversamente e meglio, non solo dettare regole ma fare come Cina, Giappone, USA, cacciare moneta, fare debito comune, per creare fabbriche di batterie, centri di ricerca, accaparrarsi la catena della produzione di batterie, incentivare le case a consorziarsi come hanno fatto le giapponesi e le coreani per fare un'unica comune power train ibrida a batteria ed elettrica in futuro per condividere le piattaforme, mentre obbligare i singoli stati ad avere colonnine di ricarica diffuse sul territorio e manutenerle, sono il primo a dirti che questa doveva essere la direzione, ma quando senti dire castronerie come se ogni casa avesse 8 motorizzazioni termiche diverse allora si che ce la faremmo etc. forse veramente non vi siete accorti che siamo alla fine di un'era, termico puro, ne è iniziata un'altra ibrido a batteria, con la prospettiva che duri molto poco, 5 massimo 10 anni per arrivare all'elettrico. E ibrido a batteria non è l'accrocchio europeo di mettere su un 3 cilindri super turbo compresso una batteria a 48V, il termico di una power train ibrida, non è Diesel e manco benzina a ciclo tradizionale Otto, perché assomiglia sempre di più ad un generatore di energia per le lunghe percorrenze che ad un vero propulsore, altra cosa totalmente ignorata da chi commenta e dalle case Europee. Ciclo Atkinsonn Miller, ecvt..
Ritratto di pierfra.delsignore
10 novembre 2024 - 20:20
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La stupidaggine dell'idrogeno te la commento a parte avendo provato l'unico modello di auto adi idrogeno al mondo che abbia superato le 10.000 vendite, l'ultima BMW non superò le 10. Le auto ad idrogeno, ci sono già camion e autobus sono auto ELETTRICHE, non fanno altro che riprodurre sull'auto elettrica il concetto di ibrido Toyota, chissà perché tanto lo sponsorizza. Una batteria primaria LFP da spunto, in accelerazione e ripresa, pari pari allo schema con termico Atkinsonn Miller, la lunga percorrenza invece che da un motore termico è data da una batteria a idrogeno. Ora a parte che l'idrogeno come le batterie LFP è solo un sistema di stoccaggio di energia, non nasce dagli alberi e per produrlo hai bisogno di corrente elettrica, tanto vale caricare una batteria, tu non hai minimante idea della complessità costruttiva, io ci ho parlato con chi le ha realizzate, di una stazione di ricarica e manco dei tempi di ricarica di una batteria ad idrogeno, non quelli teorici, ma quelli pratici, perché mai si raggiungono le condizioni ideali teoriche. L'unico reale vantaggio di una batteria ad idrogeno è il peso, ossia con un peso enormemente ridotto rispetto ad una LFP posso fare la stessa percorrenza, tutto questo ha senso su di un TIR che deve traportare kg e kg ed ancora kg e kg di merce non su di un'auto che tanto ha una massa utile trasportabile limitata. Se ti lamenti che mancano le colonnine con le auto ad idrogeno auguri non hai idea di costi di costruzione e dei tempi di rifornimento.
Ritratto di pierfra.delsignore
10 novembre 2024 - 20:29
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Efuel sono sperimentali, al momento non esiste un Efuel tradizionale e l'abbattimento delle emissioni con gli efuel non lo fai, non lo fai perché per abbattere il particolato serve una batteria per eliminare la frenata fatta dai dischi dei freni ed usare l'inverter e non riesci ad abbatterlo proprio la dove servirebbe ossia città, le varie microfrenate che invece ricaricano elettriche e ibride a batteria e torniamo all'inizio senza batteria certi target di emissioni non li ottieni infatti anche il Giappone dove non ci sono bandi le continue regole future porteranno di fatto alla morte dei motori termici puri a parte i 300-600 cc 4 tempi delle kei car che sono un fenomeno tutto loro.
Ritratto di pierfra.delsignore
10 novembre 2024 - 20:25
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PS: Provato Toyota Mirai nel 2021, praticamente l'unica auto ad idrogeno venduta nel mondo e da quando hanno iniziato a venderla, nel 2015 non sono arrivate a 25.000 unità, le elettriche vendute nel 2024 sono ripeto 17 MILIONI ora tu vuoi scommettere sull'idrogeno?! Tesla ha iniziato a produrre auto nel 2012, la sua auto più costosa segmento stesso segmento della Mirai ha totalizzato da allora 1 MILIONE di vendite nel mondo. Idrogeno il futuro dell'automobile?!
Ritratto di Byron59
11 novembre 2024 - 11:49
Hai una modo, diciamola così, poco empatico di esporre le tue idee. Non tutti la possono pensare come te e non sono degli idioti se non la pensano come te. Io non ho grandi certezze, preferisco coltivare dubbi piuttosto che granitiche convinzioni. Per me le cose non stanno mai così e punto. Dopo il punto si continua a scrivere. Nel tuo modo di narrare la realtà si incontrano miriadi di imperativi categorici insindacabili e indiscutibili. Per te il cambiamento climatico esiste e punto e chi non la pensa come te o è pazzo o è fuori dal mondo o è qualcosa di più terribile ancora. Tu oggettivizzi, disumanizzi, il tuo avversario dialettico colpevole di non avere le tue identiche idee. Certo, hai ragione, a Valencia c'è stata una terribile alluvione. Pure a Palermo nel 1923 ci fu una terribile alluvione, piovve in due giorni l'equivalente di due anni, l'acqua arrivò ai secondi piani delle case e morirono centinaia di persone. Probabilmente con un po' di prevenzione si sarebbe potute salvare. Anche mille anni prima ci sarà stata una qualche terribile alluvione e anni siccitosi e annate piovose. In realtà guardando l'andamento delle precipitazioni degli ultimi cento anni, non mi pare di aver notato qualcosa di anomalo, ma non sono un esperto, come credo non lo sia tu. Però sono vecchio abbastanza per ricordare gli anni Settanta e la paura di una nuova glaciazione, la terribile minaccia del buco nell'ozono degli Ottanta per cui mi fecero cambiare il frigorifero, il Riscaldamento Globale dei Novanta che doveva entro un decennio portare allo scioglimento delle calotte glaciali, mentre adesso è la volta dei più generici -ma non meno terribili- Cambiamenti Climatici, termine tanto generico che potrebbe volere dire una cosa e il suo esatto contrario, perché il clima cambia sempre e quindi se fa freddo c'è il cambiamento, se fa caldo pure, se piove anche e se non lo fa non ne parliamo. Per te il cambiamento climatico è un imperativo categorico. A cui bisogna rispondere con un altro imperativo categorico: l'auto elettrica. Perché evidentemente i due termini sono correlati da tutta una serie di evidenze scientifiche che nessuno si premura mai di far conoscere e tantomeno di spiegare. Ma lasciamo perdere l'elemento clima, seppure per te sia esiziale e concentriamoci sull'auto. Che i cinesi vogliano mettere un freno all'inquinamento delle loro città provocato dai motori a combustione è un fatto. Che le auto private causino grandi problemi alle città in termini di emissioni nocive e di traffico è altrettanto un fatto che sperimentiamo tutti i giorni. Che le auto a combustione inquinino l'aria è un fatto, che provochino i cambiamenti climatici mi pare un'altra questione ancora su cui avere certezze mi pare azzardato, visto che almeno metà della comunità scientifica non ne è convinta. Il paradigma che dai tuoi discorsi ne esce mi pare che al cambiamento climatico sia il privato cittadino che debba fare fronte. Gli aerei continueranno a bruciare kerosene, le navi il bunkel, la centrale elettrica che ho sotto casa e che alimenta le colonnine elettriche delle auto buone continuerà ad andare a gas naturale e a Olio Combustibile Denso e Gasolio. Ma la responsabilità ambientale è innanzitutto del privato cittadino e sarà lui che dovrà pagare in termini di perdita di posti di lavoro e di certezze. È il solito darwinismo sociale declinato all'italiana. Se qualcosa va male, arrangiati, adattati, mettiti in gioco, sii competitivo. Tutti questi imperativi categorici sono sempre declinati a favore del popolo, mai dei più ricchi, chissà perché. I cinesi mi pare importino da noi soprattutto auto a motore termico. Non vedo elettriche cinesi in giro. Il problema in Europa è che l'offerta di elettrico supera di gran lunga la domanda. Mentre per il termico vale l'opposto. Siamo retrogradi, dirai tu. Hai scritto che in Giappone non c'è un bando al termico, eppure Nissan, l'articolo l'ho letto, è in grave difficoltà. Ma lo sono pure Toyota e Volkswagen. Cos'hanno in comune Toyota e Volkswagen? Mentre in Cina ormai almeno un terzo del nuovo immatricolato è elettrico, la Cina è il primo mercato automobilistico del pianeta, con circa trenta milioni di auto vendute ogni anno. L'Europa ne fa dieci milioni e il nord America non arriva a sedici. Per due paesi export oriented come Germania e Giappone il mercato cinese è centrale ed è il punto d'unione tra le due case e i due paesi. Devono essere concorrenziali in Cina, non nella vecchia Europa dai salari fermi da trent'anni, né nel nord America drogato dal petrolio. Quindi non credo di essere retrogrado io se a me basta una Panda col millino a meno di diecimila euro, mi ci hanno fatto diventare, non potendo permettermi altro. Sono retrogradi i tedeschi e i giapponesi che non riescono a vendere ai cinesi le loro elettriche da cinquantamila dollari, perché là le producono alla metà del prezzo. Stiamo pagando, in Europa come in Giappone, una propensione dell'industria automotive all'esportazione, piuttosto che allo sviluppo del mercato interno. Questo problema in America non ce l'hanno, perché le loro case vendono soltanto nel mercato tradizionale e continentale, eccetto Tesla, che è nata come cinocentrica. A me francamente non interessa che Volkswagen venda auto in Cina. Non li divide a me i suoi utili che raccoglie in Asia. A me interessa che una casa nazionale venda auto nel suo mercato, come avveniva nei bei tempi andati e come ora di nuovo avviene in Cina, dove case cinesi vendono ai cinesi. Che lo si faccia col termico o con l'elettrico non mi interessa. Se riusciranno ad abbassare i prezzi dell'elettrico va bene, altrimenti impiccarsi all'altare del mercato cinese mi pare una follia, anzi un suicidio.
Ritratto di Suor Bertilla della Filippona
14 novembre 2024 - 11:51
...piazzali pieni di auto invendute e l'elettrico fa numeri da miserere; nei momenti d'oro le concessionarie erano aperte persino la domenica mattina ad accogliere tante persone entusiaste di poter acquistare una auto nuova...ora i venditori sono persino rassegnati....ho provato ad entrare in una concessionaria e mi son fatto un giro...nessuno mi ha chiesto se desideravo essere aiutato...erano tutti attorno alla amcchinetta del caffè e mi guardavano come fossi un alieno....non è uno scenario distopico...è pura realtà.
Ritratto di Merletti Felice
16 novembre 2024 - 11:18
Non è che anche Tavarez rinuncia al 50% del suo stipendio? Veramente visto come ha ridotto Stellantis lo stipendio dovrebbe calarselo del100%

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