CONTESTO NEGATIVO - Stando ai dati di ANFIA, ad aprile 2020 la produzione di auto in Italia registra appena 400 unità, oltre il 99% in meno rispetto alle 49.000 prodotte ad aprile 2019. La produzione nei primi quattro mesi dell’anno si riduce così del 45% rispetto allo stesso periodo del 2019, a causa delle chiusure forzate imposte dalla crisi del coronavirus. L’industria dell’auto si colloca in un contesto industriale in calo da quattordici mesi consecutivi. E anche ad aprile 2020 l’indice della produzione industriale denuncia una flessione a doppia cifra, -42,5%, e risulta in perdita del 18,7% nei primi quattro mesi dell’anno. Tra le negatività più rilevanti, quella del settore delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-80,5%), mentre il calo minore ha riguardato industrie alimentari, bevande e tabacco (-8,1%).
MERCATO IN SOFFERENZA - E sempre guardando ai dati ANFIA non va certo meglio nel mese di maggio 2020, periodo in cui nonostante la fine del lockdown, le attività sono ripartite lentamente. Sono state sono state immatricolate 99.735 vetture, il 49,6% in meno di un anno fa. A titolo di confronto dal 2016 al 2019 a maggio in media sono state vendute 198.000 nuove automobili. Nel trimestre marzo-maggio 2020 le immatricolazioni hanno totalizzato appena 132.402 unità, contro una media di 573.000 nello stesso trimestre dal 2016 al 2019. Insomma siamo di fronte a un mercato in profonda sofferenza che a fine 2020 potrebbe totalizzare nella migliore delle ipotesi appena 1,3 milioni di nuove immatricolazioni.


















