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Cuba apre al libero mercato delle auto

20 dicembre 2013

Per la popolazione si tratta di una notizia attesa dalla rivoluzione del 1959. Ma per l’addio alle caratteristiche auto dell’isola ci vorrà tempo.

Cuba apre al libero mercato delle auto
TUTTO FERMO A PRIMA DEL '59 - Paesaggi mozzafiato, acque cristalline, cultura, musica e poesia ma soprattutto una passerella continua di automobili “vintage” che si sposano alla perfezione con lo sfondo dei palazzi coloniali. Un viaggio a Cuba è un po’ come essere trasportati in una dimensione spazio-temporale ai più sconosciuta, a causa di un regime comunista dalla legislazione ferrea. Che, se per i turisti vuol dire un fascino introvabile in nessun altro Paese del mondo, per gli “indigeni” significa fare i conti con limitazioni a dir poco assurde. È il caso del divieto di acquistare veicoli nuovi ed usati che non fossero tra quelli importati prima della rivoluzione.
 
ORA SI LIBERALIZZA - Una piccola apertura era stata concessa nel 2011 dal Presidente Raul Castro nell’ambito di una maxi riforma del sistema. Una disposizione consentiva infatti, per la prima volta, la compravendita di automobili ma previa autorizzazione governativa. Con conseguente clima di insoddisfazione e soprattutto di forti speculazioni (il mercato nero su tutti). Arriva oggi la notizia, riportata dal quotidiano del partito comunista Granma, della decisione del governo cubano di liberalizzare il mercato automobilistico locale. Prima di festeggiare però, i cubani farebbero bene ad aspettare l’ufficializzazione della regolamentazione, attesa a giorni. Quanto ai turisti, nessun problema: le vecchie auto degli anni 50 continueranno a far parte del paesaggio unico e affascinante dell'isola caraibica.




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Ritratto di Fr4ncesco
20 dicembre 2013 - 15:50
2
Il parco auto cubano è ridotto veramente male. Ai cittadini è permesso avere solo auto pre-rivoluzione, dunque chi può, ha quelle vecchie auto lasciate dagli americani, che sono abbastanza malridotte, riparate alla buona o con pezzi provenienti da modelli sovietici o esteuropei arrivati a cuba negli anni 70'. Le uniche vetture moderne in pratica sono quelle statali, i taxi e le vetture a noleggio, per garantire una certa sicurezza nel trasporto dei turisti per non avere rogne.
Ritratto di fabri99
20 dicembre 2013 - 20:18
4
Per carità, sono molto felice di questa cosa per i cubani e concordo in tutto con te. Però quel fascino di Cuba, con tutte le auto anni '50, beh, se ne va un po': peccato, ma per carità, meglio così... Sarebbe bello se queste auto anni '50 fossero ristrutturate e magari concentrate tutte in un luogo importante o storico, non so, per rivivere ancora quella magia di tornare nel passato.. O andarci, se non si è mai stati nel passato così...passato...
Ritratto di Fr4ncesco
20 dicembre 2013 - 21:29
2
Sicuramente sono diventate simbolo di Cuba....Ma per i turisti. Cuba è sicuramente il peggior luogo al mondo per gli amanti delle auto. La maggior parte di quelle vetture anni 50-60 sono dei veri catorci, riparate alla buona e con pezzi di auto prodotte in epoca sovietica, tanto che nessuna più monta motori originali, ma magari propulsori presi da una Lada mentre gli altri pezzi di ricambio se li fabbricano rudimentalmente loro. E se ne possiedi una sei pure fortunato perchè tecnicamente lo scambio non avviene nemmeno in modo diretto ma tipo per cessioni di licenze di proprietà o qualcosa di simile. Infatti fuori città la gente usa ancora i cavalli! In giro per Cuba, come ho detto, ne vedi anche di vetture moderne in giro, soprattutto vecchie Hyundai, ma sono o taxi o vetture per il noleggio oppure auto appartenenti a categorie "speciali", come medici, sportivi, diplomatici ecc. Comunque so che gli appassionati di vetture americane non vedono l'ora che crolli il regime cubano, proprio potersi accaparrare tutti quei catorci e restaurarli. Infatti volendo per Cuba, sono un vero patrimonio.
Ritratto di Fr4ncesco
20 dicembre 2013 - 21:30
2
Appassionati americani*
Ritratto di lucios
20 dicembre 2013 - 15:57
4
....con meccanica VAZ e Lada.
Ritratto di mustang54
20 dicembre 2013 - 16:17
2
Tra la fine degli anni'70 e l'inizio degli anni '80, la Polonia esporto' a Cuba le "nostre" Fiat 126...
Ritratto di Fr4ncesco
20 dicembre 2013 - 17:15
2
126 e 128 prodotte in licenza in Polonia e URSS ed esportate non in cambio di denaro, ma di prodotti agricoli tra l'altro. La 128 la utilizza ancora la polizia anche se la stanno sostituendo però con vetture cinesi.
Ritratto di MatteFonta92
20 dicembre 2013 - 17:02
3
Diciamo che, viste le condizioni delle automobili circolanti a Cuba... era ora! Però è facile intuire dove sarà l'inghippo: le auto moderne importate a Cuba avranno prezzi astronomici, tanto che i comuni cittadini difficilmente potranno permettersi di acquistarne una. E così si terranno i loro bidoni di ruggine su 4 ruote...!
Ritratto di onavli§46
20 dicembre 2013 - 19:56
la rivoluzione è finita, pian pianino torniamo al capitalismo...che forse è truffaldino.... ma certamente più conveniente.
Ritratto di Rikolas
24 dicembre 2013 - 13:06
"Compagni", come dire "Camerate"! Ma si può nel 2014 parlare ancora così? Questi poveri cubani hanno bisogno di scuole, ospedali e DIRITTI UMANI, che i "compagni" hanno sempre negate, imbrogliando la gente con ideolologie sbagliate e dannose! Menomale che Guevara e altri delinquenti assassini come lui non ci sono più, che Dio ce ne liberi per sempre di questi falsi miti dell'era moderna! E il signor Fidel invece di pensare a liberalizzare il mercato, pensi a liberelizzare i detenuti ingiustmente detenuti nelle sue carceri, delinquente!
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