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Dakar: presentata l’edizione 2021

Pubblicato 25 novembre 2020

Si correrà in Arabia Saudita, come la precedente, e prenderà il via il 2 gennaio. Il percorso, di 13 tappe, ha 7.646 km totali.

Dakar: presentata l’edizione 2021

IN ARABIA - Giunta alla 43° edizione, la Dakar è una massacrante gara in fuoristrada a cui partecipano auto, moto, camion e quad. A dispetto del nome, che evoca l’originale Parigi-Dakar, non parte più dall’Europa né tantomeno attraversa il deserto del Sahara, per arrivare a Dakar (la capitale del Senegal): dopo le 30 edizioni in Africa e le 10 in Sud America, dal 2020 si è trasferita in Arabia Saudita e nel suo deserto, dove si svolgerà anche la Dakar 2021, presentata oggi a poche settimane dal via, previsto sabato 2 gennaio (l’arrivo sarà 13 giorni dopo).

PERCORSO TECNICO - La tappa del 2 gennaio sarà un breve prologo di 11 km cronometrati con partenza dalla capitale Jeddah, ma i piloti inizieranno a fare sul serio dal giorno successivo: percorreranno 277 km cronometrati e 622 km in totale, ma il vero e proprio “tappone” sarà domenica 10 gennaio, con 471 km cronometrati e 737 km totali. Al momento del ritorno a Jeddah, avranno macinato 7.646 km, dei quali 4.767 cronometrati. Gli organizzatori della Dakar 2021 hanno diminuito i tratti veloci, più spettacolari anche se meno tecnici, e introdotto parti in cui i piloti devono mettere in mostra doti di guida e capacità di orientamento. 

555 PILOTI - Le incertezze legate al Covid-19 non hanno ridotto il numero di partecipanti alla Dakar 2021, che è in linea con le scorse edizioni: al via ci saranno 555 piloti e 321 equipaggi, compresi i 26 equipaggi nella nuova categoria Dakar Classic, riservata alle fuoristrada e ai camion prodotti prima del 2000. Il maggior numero di piloti arriva dalla Francia, Paese dove la Dakar riscuote ancora grande successo (sebbene non come negli Anni 80 e 90), davanti alla Spagna e alla Repubblica Ceca. Nella categoria delle auto, i team ufficiali delle Mini e Toyota si giocheranno la vittoria finale: sono favoriti Carlo Sainz, per la casa inglese (vincitore della scorsa edizione), e Nasser Al-Attiyah, per la Toyota.





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Ritratto di MotorG
25 novembre 2020 - 22:10
Peccato che le gare non si possano seguire in tv ...
Ritratto di Andre_a
25 novembre 2020 - 22:12
8
Credo sia impossibile trasmettere in diretta una competizione del genere... comunque, di solito, Red Bull TV fa delle ottime sintesi giorno per giorno.
Ritratto di MotorG
25 novembre 2020 - 22:40
Ma sono supersintesi...una gara simile meriterebbe più supporto mediatico !
Ritratto di Miti
26 novembre 2020 - 08:33
1
Concordo con MotorG . Se fai una gara del genere devi prendere in calcolo l'effetto mediatico. E pensare di trovare un modo di farlo vedere. Io non dico che un cameraman deve stare fermo a 50 gradi in mezzo al deserto. O un elicottero volare in continuazione in quel forno. Ma ci sono i droni, piccole telecamere montate sulle auto , o dei piccoli robot , o inventarti delle " tende " con aria condizionata ... io dico solo che al mio avviso non si fa chi sa che cosa in questa direzione e per forza che l'interesse scade. Già per le gare di rally per vedere una in tv in un modo dettagliato è diventato quasi impossibile. A certi sport si lascia spazio in tv in un modo esagerato, ad altri sembrano che lo fanno a posta di trattarli come quasi delle stranezze. Il Dakar è un evento automobilistico. La più importante gara di fuoristrada che c'è. Ed è trattato come una corsetta di domenica pomeriggio. Nemmeno fare una presentazione delle auto e delle loro qualità tecniche ... Peccato , perché sono sicuro che così si potrebbe attirare concorrenti da tutto il mondo.
Ritratto di Andre_a
26 novembre 2020 - 10:36
8
Avete ragione, non volevo dire che va bene così, solo che qualcosa c'è, ed è meglio che niente. Temo che sia il classico problema della domanda e dell'offerta: il supporto mediatico costa, e se ritengono che non porti abbastanza spettatori non lo fanno. E temo abbiano ragione, anche alVolante dedica articoli alla Dakar, di solito hanno 0 commenti (quindi, suppongo, poche visualizzazioni, poco ritorno pubblicitario...), quelli sulla F1 ne hanno molti di più, e anche la F1 è uno sport che sta perdendo spettatori. Insomma, mi farebbe un grande piacere se ne mostrassero di più, ma se fossi al posto di Red Bull non so quanto ci investirei. Riguardo ai concorrenti, invece, non saprei: 555 partecipanti sono tantissimi, le stelle non mancano (Sainz, Loeb, Alonso...), e anche quelli meno famosi grazie ad altri sport hanno carisma da vendere. Non so se una copertura maggiore attirerebbe più piloti, non scordiamoci che questa è una delle poche gare rimaste in cui ci sono concrete possibilità di non tornare a casa. Anzi, proprio per questo aspetto, ho paura che se diventasse uno sport di massa, verrebbe stravolto o addirittura cancellato in poco tempo.
Ritratto di Quello la
26 novembre 2020 - 11:06
Però, ricordo metà, fine anni 80 aspettavo con ansia la fine anno perché due parole di Italia 1 le spendevano. Eh, bei tempi... :-(
Ritratto di Miti
26 novembre 2020 - 11:48
1
Andre_a negli Stati Uniti sono vari competizioni auto tipo fuoristrada. Il fatto che adesso l'Arabia Saudita ospita questa manifestazione è un guadagno. La Sud America non era al mio avviso lo scenario migliore. Attirare sponsor ... questa è un problema perché le auto si possono percepire per poco tempo e per forza non si investe. Ma se auto potesse essere vista in dettaglio , e qui parlo di tutte quante , durante la corsa e ancora di più nel paddock , io penso che sarebbe diverso. Alla fine tutti questi sponsor vogliono essere " ripagati " così. Riguardo la pericolosità assolutamente sì , hai ragione. Ma sono tante gare di varie calibri nel mondo molto pericolose. Pikes Peak ad esempio. Poi non potrebbe diventare un sport di massa. Perché ci servono soldi. E tanti. Potrebbe stabilirsi una somma minima per participare e con delle tappe iniziale per qualificarsi. Poi Andre_a fare sport automobilistici comporta un rischio. Nel moto gp o le altre gare di motociclismo succedono anche cose brutte. Comunque mancanza di attenzione per questa competizione per me è senza scusa. Ed è peccato. Come trovare pochi commenti. Dai Giuliopedrali svegliati !!! Anche la Haval aveva partecipato ! Anche con ottimi risultati.
Ritratto di Giuliopedrali
26 novembre 2020 - 08:12
Siamo tutti in trepida attesa...
Ritratto di Sdruma
26 novembre 2020 - 16:11
9
Una delle gare più viscerali che esista,, supporto mediatico bassissimo ma ci sono vari streamer che seguiranno la cosa (come gli anni passati) anche se al 90% erano francesi. In questi scenari si vede veramente la preparazione di un team tecnico e di gara.