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Dalla Panasonic una nuova tecnologia contro i colpi di sonno

31 luglio 2017

Sfrutta diversi sensori e modifica la temperatura nell’abitacolo per svegliare la persona alla guida in caso di sonnolenza.

Dalla Panasonic una nuova tecnologia contro i colpi di sonno

PIÙ EFFICACE - La Mercedes è stata fra i primi costruttori a lanciare un sistema di sicurezza che rileva i colpi di sonno al volante, l’Attention Assist, studiato per inviare un segnale visivo ed acustico al guidatore e invitarlo così a fermarsi e riposare. L’Attention Assist funziona solo ad alte velocità e rappresenta una soluzione ad un problema molto sottovalutato, perché secondo la Mercedes circa un quarto degli incidenti autostradali gravi sono riconducibili alla stanchezza e alla sonnolenza della persona al volante. Una novità ancor più efficace per risolvere il problema arriva dalla Panasonic, azienda giapponese fra le prime al mondo nell’elettronica di consumo ma molto attiva anche nel mondo dell’automotive, che sta lavorando ad una tecnologia più evoluta rispetto all’Attention Assist: quest’ultimo è basato su un algoritmo e riconosce i cambiamenti nello stile di guida dovuti alla stanchezza, mentre la tecnologia della Panasonic lavora grazie a tre diversi sensori che tengono sotto controllo il guidatore e si attivano per svegliarlo attraverso la climatizzazione.

VOLTO, TEMPERATURA E UMIDITÀ - I tecnici della Panasonic hanno montato una telecamera ad infrarossi nel rivestimento del montante anteriore sinistro, una telecamera nel cruscotto e un sensore nella plancia, che osservano la faccia della persona al volante e riconoscono le variazioni di clima all’interno dell’auto. I sensori lavorano in maniera separata e riconoscono i principi di sonnolenza, che si può pronosticare osservando i battiti delle palpebre, i movimenti della faccia e altre variazioni nel corpo: la Panasonic ha creato per l’occasione un database con circa 1.800 parametri testimoni della sonnolenza. La stanchezza inoltre raramente sorge in ambienti freschi e luminosi, secondo le ricerche compiute dall’azienda, che ha montato un sensore nell’abitacolo e si affida a un termometro per valutare la quantità di luce e la temperatura presenti nell’auto. Il sistema si interfaccerà con l’impianto di climatizzazione e aggiusterà la temperatura dell’aria o i flussi, modificandoli per svegliare il conducente. La società giapponese non ha rivelato quando metterà in vendita il sistema definitivo.

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Ritratto di caronte
10 settembre 2017 - 20:11
La trovo un utile tecnologia certo bisognerà vedere quando sarà immessa sul mercato ma spero che arrivi presto.