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Aperto il primo distributore di metano misto a idrogeno

10 febbraio 2010

Con i finanziamenti della Regione Lombardia è entrato recentemente in servizio vicino ad Assago, in provincia di Milano. Grazie all'aggiunta di una piccola parte d'idrogeno al metano, si abbassano le emissioni e migliorano le prestazioni del motore.

TRENTA DISTRIBUTORI IN DUE ANNI - Entro il 2012 in Lombardia verranno realizzati trenta nuovi impianti per l'erogazione di metano addizionato d'idrogeno (nella foto una stazione di servizio del metano). Questa miscela dovrebbe assicurare un abbassamento delle emissioni di CO2 nell'ordine dell'11% rispetto al metano tradizionale e del 34% rispetto a un comune motore a benzina.

CON I FINANZIAMENTI DELLA REGIONE - In pratica, si tratta di miscelare una piccola quantità di idrogeno gassoso nel metano (anch'esso gassoso). Questa miscela, che è compatibile con le normali auto a metano, ha il vantaggio di far alzare la temperatura di combusione all'interno del cilindro, migliorando il rendimento per ottenere una combustione più "pulita" e con minore emissione di particolato.

Attraverso un finanziamento da 2,1 milioni di euro da parte della Regione Lombardia, l'Eni ha realizzato il primo impianto di erogazione metano-idrogeno sulla tangenziale Ovest di Milano, vicino ad Assago. “È il primo impianto del genere in Italia”, ha dichiarato in occasione dell'inaugurazione dell'impianto (che vediamo nella foto sopra) Angelo Caridi, direttore generale Refining & Marketing dell'Eni.

CON L'AIUTO DELLA FIAT E DELL'ENI - All'inaugurazione era presente anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. "Il progetto”, ha aggiunto il governatore lombardo, “è nato dalla collaborazione con le imprese partner Sapio, capofila dell'iniziativa e tra i leader della tecnologia a idrogeno, Eni, il gruppo Fiat con il centro ricerche e Fast, la Federazione italiana delle associazioni scientifiche e tecniche".

20 FIAT PANDA PER LA REGIONE - Secondo la Lombardia, che ha avviato il progetto con lo scopo di migliorare la qualità dell'aria, a breve aprirà un altro distributore di “super-metano” a Monza. Inoltre la Regione utilizzerà 20 Fiat Panda bifuel in grado di funzionare con la “verde” oppure con la miscela metano-idrogeno.



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Ritratto di Al86
11 febbraio 2010 - 10:48
più che altro è un'altra la cosa non chiara, il prezzo sarà sicuramente più elevato di quello del normale metano perchè si deve aggiungere il costo dell'idrogeno, un po' come per la benzina e il diesel ad alte prestazioni, ma più che altro quali sono le conseguenze a lungo termine con l'utilizzo di questa miscela su un normale motore a benzina (visto che il motore delle auto a metano è un normale motore a benzina)? nel senso vista l'elevata reattività dell'idrogeno mi chiedo se un motore normale sarebbe in grado di funzionare senza problemi con questo carburante, mi viene in mente che le auto progettate per funzionare con la combustione dell'idrogeno hanno pistoni e cilindri rinforzati (se non erro dovrebbero essere addirittura in materiale ceramico), quindi non è che poi un motore normale può incorrere a rotture causate da uno stress eccessivo su pistoni cilindri e valvole?

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